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mercoledì 5 dicembre 2012

Sogni

C'è che l'altra notte ho sognato.
Ho sognato che la BambinaGrande si stava soffocando.

Mi sono svegliata di fianco al suo lettino.

Ho corso nel sonno da camera mi a camera sua. E ci sono due curve!

Il Traspamarito mi ha visto partire come un fulmine e ha acceso le luci, e ho realizzato solo dopo.

Basta gorgonzola a cena.


***
Postilla seria

si stava discutendo della gita. La famosa gita con i mezzi pubblici. Bus riservato vs bus che fa le fermate.
Mail arrabbiate di gente arrabbiata.

Alla fine bus che fa le fermate, BambinaGrande che salta la gita.

Ma è normale che a 2 giorni dalla gita le maestre accompagnatrici non sappiano come si svolge il tutto?

Peraltro s'è scoperto che ha organizzato un genitore, non la scuola. E che tale genitore non ha comunicato adeguatamente con le insegnanti, che si sono ritrovate messe in mezzo.

E si, sono ufficialmente la mamma più apprensiva della classe. E chissenefrega!

lunedì 23 maggio 2011

Devi scegliere



Traspacasa interno sera. Cena.
Trasparelena racconta al Traspamarito e alla BambinaGrande della sua visita al calzolaio per far riparare una scarpa (in verità modificare sarebbe più corretto).

Trasparelena: "... e ho deciso che se fallisco come informatica vado a fare il calzolaio, è un lavoro bellissimo, di grande soddisfazione immediata"

BambinaGrande (super seria): "e, ma devi scegliere, o fai il calzolaio o fai la mamma. Non li puoi fare tutti e due!"


Ecco, adorata BambinaGrande, luce dei miei occhi... magari!!!!! Magari potessi fare solo la mamma, e stare sempre con te, e seguire tutti i tuoi problemi di 4-enne e non dover delegare al terzo e al quarto.
E ti auguro, da grande, di poter scegliere, e se vorrai di poter fare solo la mamma e di goderti appieno i tuoi futuri figli.

venerdì 4 giugno 2010

Sogno Macilento

Era da tanto che non mi capitava e invece stanotte di nuovo. Di nuovo un sogno veramente ma veramente strano. Un sogno macilento.
Ero in centro a Milano, in piazza San Babila, per la precisione, e dovunque mi voltassi c'erano persone macilente: le prime figure che ricordo erano delle mamme con dei bambini sporchi. Sporche le mamme e sporchi i bambini, con i piedini nerinerineri. Poi ero a casa dei miei, che però era sempre in zona San Babila (si, come no)  ed ero in pigiama e senza colazione e dovevo uscire per andare a messa alle 10 ma la chiesa era lontana e dovevo fare due ponti, e passare da piazza San Babila, e allora pensavo a quale bar potevo incontrare sulla strada per prendere una brioche e un cappuccino. E poi ero li che camminavo in piazza San Babila, un po' di fretta, la attraversavo orizzontalmente, e incontravo un sacco di anziani macilenti, con i vestiti logori e grigi, senza scarpe, la pelle grigia in alcuni punti mancante, in alcuni punti si vedevano le ossa e io vedevo la luce attraverso il collo di un signore. E mi chiedevo come facesse a non essere morto, e se non sentisse dolore...

Poi per fortuna la BambinaGrande si è svegliata tutta allagata, che si tenta lo spannolinamento notturno e quindi capitano di questi allagamenti, e mi ha riscosso.

* nella foto la chiesa di piazza San Babila a Milano, che nel mio sogno era nitidissima

domenica 21 marzo 2010

Ancora sogni

La mia attività onirica ultimamente è molto intensa: stanotte ho sognato che ero a una cena aziendale con tutti i miei colleghi, accanto a me c'era il mio capo e al tavolo accanto c'erano tutti i pezzi grossi dell'azienda (che dovrebbero essere egiziani, ma li erano italiani). C'erano due tavolate lunghe, una di noi pesci piccoli e una dei pezzi grossi.
E io non me ne stavo zitta e inanellavo una gaffe dietro l'altra, dicevo una cavolata dietro l'altra. Poi per fortuna la BambinaGrande febbricitante mi ha chiamato e mi ha riportato alla realtà, che stavo iniziando a temere di restare senza lavoro.

Nel pomeriggio, durante il sonnellino ristoratore sul divano, ho invece dato il meglio di me.
Ho sognato che ero nel box, ma non era il box della Traspacasa, forse il corsello dei box dei Traspanonni ma non nella zona dove loro hanno il box. Eravamo li e dovevamo andare all'Auchan, eravamo io e dei presunti vicini di casa. Il vicino non voleva guidare perchè diceva che per andare all'Auchan c'era da fare una curva al 100% (qualunque cosa questo voglia dire) e non se la sentiva. Quindi dovevo guidare io, che però non vedevo da un occhio.
Quando mi sono svegliata, anzichè prendere la macchina e andare all'Auchan come avevo progettato, sono uscita a piedi.

venerdì 19 marzo 2010

Ho sognato


Ho sognato che dormivo.
E fino a qui  niente di strano.
Però ho sognato che dormivo con un neonato sdraiato sulla pancia. Un neonato piccolo piccolo, proprio neo neo, con una peluria scura al posto dei capelli, proprio come aveva la BambinaGrande quando l'ho presa in braccio la prima volta.
Era morbido, e profumava di buono.
E me lo tenevo li, sdraiato che dormiva. Io dormivo e lui/lei (perchè mica si sa se fosse un bimbo o una bimba) stava li e dormiva. Non ciucciava, non frignava. Dormiva
Cosa che nella realtà con la BambinaGrande non sarebbe mai capitata, perchè al primo cenno di sonnazza veniva con cura riposta nella carrozzina o altro luogo adatto alla nanna (culla/lettino al limite sdraietta).
E invece io nel sogno me ne stavo li, nel mio letto con accanto il Traspamarito e questo neonato sulla pancia.
Che vorrà dire? avevo forse mangiato pesante?

martedì 23 ottobre 2007

Sogni Purulenti


Sogni è tutto quello che c'è
sono dei frammenti di te
sono come un piccolo popolo
un'oracolo
parlano la vita com'è*



Stanotte ho sognato. Ho sognato cose purulente.
Nel primo sogno avevo in braccio una tartaruga, bella grande. La sua cuccia era un involucro di carta di quelli che contengono le risme di fogli A4 per le stampanti ed era blu, lucidina e senza scritte. La tartaruga era di quelle di terra, la tenevo sulle ginocchia e lei faceva andare le zampette. Ad un certo punto la giravo di schiena (cioè sul carapace) e le facevo il solletico sotto la pancia e lei rideva. Non so come descrivere la risata della tartaruga ma io sapevo che rideva. Allora la rigiravo e tutto il carapace era coperto di una melma verde semisolida, che era uscita dal guscio. Io inorridivo e temevo per la salute della tartaruga, e per cercare di farla stare meglio la rimettevo nella sua cuccia e la bagnavo con poca acqua. Ma lei non stava male e io non mi ero nemmeno sporcata con la sua melma verde, che con l'acqua svaniva.
Nel secondo sogno, più breve, avevo la metà destra della faccia coperta di foruncoli purulenti e pruriginosi, e io sapevo che erano brufoli e mi grattavo. Questo sogno è stato più breve ma moooolto più realistico, infatti quando mi son svegliata mi son passata una mano in faccia ed ero convinta che avrei sentito i bubboni.
E' da stamattina che cerco di dare una spiegazione a questo sogno, ma non ci sono riuscita. L'Instatolatore/Aggiustino mi ha detto che forse non sono tutta sana di mente. Forse ha ragione. Forse.

*Porzione del testo della canzone "Sogni" di Raf, che per lungo tempo da ragazzina è stata la mia canzone preferita