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giovedì 10 ottobre 2013

Ritorno alla natura. Mah, anche no

Trasparelena sta avendo un po' di rigetto per il finto, il chimico e le grandi catene alimentari.

Va da sè che quando abbiamo trovato una cascina che ha una bottega in cui vende le cose autoprodotte ci siamo subito lanciati negli acquisti

La verdura
La verdura in effetti è buona, più saporita forse di quella del supermercato. Pure se nel  broccolo ho trovato un bel bruco.

I formaggi
I formaggi sono buoni, anche se in effetti non li fanno tutti loro ma alcuni arrivano da altre cascine della zona

Il riso.
Il riso pareva buono. Poi martedì sera Trasparelena mettendolo in un piatto per pesarlo ha trovato simpatici insetti tipo formiche allungate. Due. Vivi.

va da sè che abbiamo buttato via tutto il sacchetto (2 kg) e stiamo cercando di non pensare che per due volte l'abbiamo pure mangiato

che dire? 

giovedì 3 gennaio 2013

Duemilatredici - DuemilaCredici

Duemilatredici.

L'anno in cui mia nonna avrebbe compiuto cento anni.

Abbiamo chiuso il Duemiladodici con la simpatica notizia che la BambinaGrande non è normovedente. E non lo sarà ancora per un po'. E dobbiamo dirlo a scuola. Ma devo trovare le parole per evitare che la bollino e che usino la delicatezza che serve con una Seienne che comunque è stata in grado di fare una visita da adulti, che perfino il medico se ne è stupito. E devo prima elaborare la cosa. Che sono uscita dall'oculista con un magone che mi è durato fino al mattino dopo. 
Ecco l'ho scritto. E scritto è un po' più brutto di come è davvero. Anche sentirlo è stato più brutto di come è davvero. E ha fatto malissimo.

E allora concentriamoci su questo nuovo anno.

Un anno incominciato in famiglia.
Un anno con un funerale* al giorno due.

Non voglio fare buoni propositi che non rispetterò.

Vorrei essere capace di trovare il lato buono delle cose. Di vedere gli aspetti positivi della mia vita.
Perchè sono tanti.

E anche se al momento la prospettiva è un cambio sede aziendale che potrà solo essere peggiorativo, ecco, vediamo di non farne una tragedia.

Diamogli una sferzata di ottimismo a questo duemilatredici, facciamo che sia un DuemilaCredici!


*Guardache in questi mesi ti ho pensata tanto. Anche se non siamo mai state amiche "strette". E ti penso tanto anche adesso.
 Guardache vorrei trovare delle parole non banali, ma non sono capace per scritto, figurati a voce. Tu scusami eh, se quando ci incontreremo la prossima volta ti chiederò dei bimbi come se non fosse successo nient'altro.


venerdì 24 febbraio 2012

Forse urge correre ai ripari


Traspacasa, interno sera, anzi, Faccialibro, interno sera
Trasparelena naviga (dal cellulare) mentre la BambinaGrande guarda le Banane (argh)

Legge il seguente stato di Amicaebimamma

  • YSL n. 36, Coral pure :-)
con il commento di Amica-di-Amicaebimamma
  • Vernis ou rouge a levres? 
e commenta a sua volta
  • ehm, quanto ti dura "intonso"? solo a me dura ordinato max 2 ore?
Amicaebimamma risponde
  • per Amica, O yesssssssssssssss ogni tant esist anche moi!!!! siisisisiisi per Trasparelena : un paoi d'ore, ma pronto al ritocco in borsetta! mi sento così angelina jolie con sto corallooooo
E non contenta Trasparelena ribatte
  • la boccetta in borsetta per il ritocco la devo valutare, però il rosso non lo so portare... preferisco il color fango (ora c'ho un rosa BambinaGrande che ehm... vabbè dai è carnevale)
Finchè Amicaebimamma non mi risponde
  • aspetta, è un rossetto! color corallo...
E meno male che questa mia amica mi conosce, ed è una "sportiva"!

Talmente che sono femminile che giammai concepivo la possibilità di mettere un rossetto, e pensavo allo smalto per le unghie, chè l'unico makeup che concepisco (a parte la crema idratante, che dovendo avere la protezione minimo 15 su dictat della dermatologa è più un presidio medico di un prodotto di bellezza) è lo smalto alle unghie.

Ecco, forse urge correre ai ripari.

Ecco, pensiamoci.

Intanto ieri sera ho iniziato facendomi una maschera all'argilla (una bustina omaggio recuperata nonsopiùdove nonsoquantiannifa, ma ancora speravo efficace). A parte il panico che m'ha preso dopo 10 minuti quando la suddetta è diventata rigida e non riuscivo più a sorridere l'effetto è stato bello. Dopo il trattamento, in effetti, avevo una bella pelle luminosa. 

Oggi prenoto il parrucchiere, che forse potrei valutare la possibilità di farmi la frangia (o almeno una messa in piega coi sacri crismi)

A mia discolpa posso dire che sto facendo una maschera ristrutturante ai capelli ad ogni lavaggio da quasi 2 settimane, insomma qualcosa sto facendo. 

*nella foto più o meno il mio colore di smalto preferito



martedì 10 gennaio 2012

2011 - quello che ho imparato, quello che mi ha lasciato

Non mi piace fare propositi per il nuovo anno, sebbene spero che sarà un anno a colori.
Cioè
Propositi ne ho fatti già a settembre, e sto cercando di tenervi fede.
E poi ho un paio di sogni, che difficilissimamente si avvereranno, e quindi non ci spero troppo, ma comunque me li tengo per me.

Però dal 2011 ho imparato molte cose. E mi sembra importante fare un elenco, perchè secondo me è fondamentale non smettere mai di imparare.
Quindi

  • ho imparato che se le attese sono basse le delusioni saranno piccole e le sorprese saranno grandi
  • ho imparato che le persone spesso non sono come sembrano
  • ho imparato che troppi complimenti gratificano al momento, ma se arrivano da un'unica fonte facilmente porteranno grandi delusioni
  • ho imparato che gli attestati di stima fanno piacere, e a volte bisogna farseli bastare
  • ho imparato che se vedo il bicchiere mezzo pieno vivo più serenamente
  • ho imparato che quando si dice di un adulto che si comporta come un bambino di 5 anni, si offende il bambino, non certo l'adulto
  • ho imparato che chi semina, nel bene e nel male, raccoglie quello che ha seminato
  • ho imparato che non ricevere una punizione può anche essere un premio
  • ho imparato che la mia condizione di madre è un grandissimo privilegio, e non è così scontata, perchè ci sono mie coetanee che non sono madri, e non sanno se lo saranno mai
  • ho imparato che la mia condizione di moglie è un altro grandissimo privilegio, e non solo non è così scontata come si potrebbe pensare, ma può anche essere fonte di invidia, e che comunque mantenere unita una famiglia non è più una cosa così ovvia, purtroppo
  • ho imparato che l'ordine rilassa
  • ho imparato a gestire la mia emotività come non avrei mai immaginato, a non prendere le questioni lavorative troppo sul personale, altra cosa che mi rende fiera ed orgogliosa di me stessa, e a chiudere una porta mentale quando esco dall'ufficio, lasciando le questioni lavorative in un angolino del mio cervello, fino alla mattina successiva
Tutto sommato direi che il 2011 non è stato un anno sprecato!

mercoledì 9 novembre 2011

La mia vita caffeina-free (o quasi)

Io sono sempre stata cappuccinohaolic. 
E' successo però  che ho deciso di ridurre la caffeina. Drasticamente.
Passando a 1 solo caffè al giorno, anzi cappuccino, a colazione. 
E-BASTA.

Pensavo di curarmi in questo modo l'acidità di stomaco.

E invece

E invece mi ritrovo a stare meglio in generale

  • sono più calma
  • dormo di più e meglio
  • sono più serena
  • gestisco meglio lo stress*
I primi due giorni sono stati durissimi, mi pareva di dormire in piedi.
Allora, durante il ponte dei morti, ho sostituito il cappuccino pomeridiano con la cioccolata con panna, ma per la dieta non è stata 'sta gran pensata, per fortuna che il ponte è stato una cosa spot.

Però poi ci si abitua, ci si disintossica e si sta veramente bene. Non l'avrei mai detto.


* ieri c'è stato un episodio molto spiacevole in ufficio, con urli e insulti che mi sono stati rivolti, peraltro gratuitamente. In tempi diversi avrei risposto a tono. Ieri sono stata serafica, una vera signora. Tanto che il Traspamarito si è complimentato ripetutamente (dentro di me urlavo, ma no l'ho dato certo a vedere). E ora sono veramente fiera di me. Dispiaciuta per l'episodio ma fiera per come l'ho gestito. 

lunedì 22 agosto 2011

Senza cellulare

Senza cellulare stai seduta sulla panchina del parchetto a prendere il sole, e guardi tua figlia che gioca, e fai l'uncinetto. 
E si fanno le foto "vere" con la macchina fotografica. Che vengon pure meglio!
Perchè senza cellulare non puoi mica navigare su faccialibro, nè mandare SMS, nè (sigh) aggiornare il blog.

All'inizio è stato un po' traumatico, non ci ero abituata. Però devo ammettere che è stato terapeutico.
Ho imparato a dimenticarmi di avere il telefono, che tanto il numero della Sim di emergenza che abbiamo comprato praticamente ce l'hanno solo i Traspanonni e Suoceri. 
Ho letto tre libri in una settimana. 
Ho dormito tanto
Ho guardato le montagne della Valfurva, spettacolari e terribili contemporaneamente.

E ho fotografato i fiori e le farfalle


Ecco forse l'unica pecca è stata non poter aggiornare il blog, che di cose da scrivere ne avevo tante, e di metterle sul cartaceo non sono stata capace, perchè già so che poi quando dovrei trascrivere in digitale mi verrebbe lo sconforto e non lo farei.

E poi c'è l'incavolatura per il furto, e il sentirsi un po' violati, oltre che buggerati. Vabbè

Approfitto per fare tesoro della sfortuna, che mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno.
Ho visto che senza cellulare si può, e quindi si deve.
Si deve vivere di più il reale e meno il virtuale.
Sarò capace?

lunedì 3 gennaio 2011

Nel nuovo anno

Siamo entrati  nel nuovo anno riposando. 
Abbiamo dormito, abbiamo giocato, abbiamo eliminato un po' di vecchiume.
Ci siamo goduti l'ozio e la Traspacasa. 
Il parchetto sottocasa e la compagnia di pochi buoni amici.
Non abbiamo fatto buoni propositi, se non quello di goderci le piccole cose, la casa, le risate di una BambinaGrande incredibilmente autonoma e indipendente.
Non so se avere grandi aspettative... il 2010 è stato l'anno delle aspettative disilluse, delle notizie orribili. Ma anche l'anno delle gioie grandi, soprattutto di una. Non credo di essere mai stata così felice per qualcuno come lo sono stata per l'amica E. quando è nato il suo Piergigetto.
Il 2011 forse sarà l'anno della consapevolezza, dell'elaborazione (si spera).
Me lo voglio godere, questo 2011, con calma, con consapevolezza, con ottimismo. Prendendo quello che verrà. Se verrà. Quando verrà.
Serenamente.

martedì 31 agosto 2010

Scatole


Ieri mi è venuta la pulirella, anzi la riordinella. Mi è venuto un attacco incredibile di riordino per cui ho finalmente messo a posto. Ho messo a posto le cose in camera mia, sul como e comodini, in soggiorno e nei bagni. Poi mi sono affacciata alla porta della cameretta e mi è venuto un mancamento. 
Come si fa a tenere in ordine i giochi di una 4-enne?
Abbiamo preso delle scatole di plastica, con rotelle e senza rotelle e abbiamo anche cercato di suddividere le cose per tipo: c'è la scatola delle Barbie e quella del lego, e una borsa di plastica trasparente con accessori da cucina (che è forse l'unica cosa ordinata e sta sotto alla cucina. E una scatolona di libri e libretti
Il resto è tutto mescolato: son giusto riuscita ieri sera a fare una scatola di accessori da disegno (libri da colorare pennarelli e matite) ma già so che durerà fino al primo attacco d'arte che le verrà.
E' che è tutta roba ingombrante, abbiamo duemila peluches, e lei a rotazione gioca con tutti. Ho cercato di eliminare almeno i sonaglini da neonata, ma mi ha apostrofato dicendo che li usano le bambole, che sono ancora piccole (e che stanno tutte ammassate nel loro lettino giocattolo.
E poi ci sono le duecento micro sorprese dell'ovetto Kinder, per tacere di tutti i pupazzetti che la Traspanonna le compera all'edicola e ammenicoli vari. Che poi adesso ci sono pure i "gioielli": collanine di Minnie, braccialettini di gomma.....
Ieri sera nella foga riordinatoria ho messo via tutto un po' dove andava andava. Ma urge fare qualcosa. 
Direi E L I M I N A R E!!

Ma si può pretendere da una 4-enne che si metta in ordine i suoi giochi? Io in verità non ci ho provato e cerco esperienze per capire se è il momento o se è presto, che qui mi si dice (Traspanonna) che io 'sta bambina la considero sempre troppo grande e ho troppe pretese.
Comunque la cameretta della BambinaGrande non sarà mai oridnata come nella foto qui sopra, tocca rassegnarsi.

E nell'enfasi ho deciso che da stasera si comincerà a 
  1. eliminare i miei vestiti pre-gravidanza, che pure se peso uguale non ci entro e non ci entrerò mai più (e poi son passati più di 4 anni, son pure demodè)
  2. eliminare le 4 tutine misura 36 mesi che ho conservato per emergenza, che tanto non le entrano. Che diciamolo, le ho conservate più per me, perchè eliminarle è un nuovo piccolo filo che si spezza, come per il ciuccio.
  3. fare una cernita di tutte le magliette a manica lunga della BambinaGrande e eliminare quelle piccole (che domenica vediamo la cuginanza e le possiamo recapitare al volo al prossimo destinatario)
  4. eliminare un po' di giochi da piccoli, almeno i libretti, o almeno fare uno scatolone da mettere in cantina (o farlo credere alla BambinaGrande)