Duemilatredici.
L'anno in cui mia nonna avrebbe compiuto cento anni.
Abbiamo chiuso il Duemiladodici con la simpatica notizia che la BambinaGrande non è normovedente. E non lo sarà ancora per un po'. E dobbiamo dirlo a scuola. Ma devo trovare le parole per evitare che la bollino e che usino la delicatezza che serve con una Seienne che comunque è stata in grado di fare una visita da adulti, che perfino il medico se ne è stupito. E devo prima elaborare la cosa. Che sono uscita dall'oculista con un magone che mi è durato fino al mattino dopo.
Ecco l'ho scritto. E scritto è un po' più brutto di come è davvero. Anche sentirlo è stato più brutto di come è davvero. E ha fatto malissimo.
E allora concentriamoci su questo nuovo anno.
Un anno incominciato in famiglia.
Un anno con un funerale* al giorno due.
Non voglio fare buoni propositi che non rispetterò.
Vorrei essere capace di trovare il lato buono delle cose. Di vedere gli aspetti positivi della mia vita.
Perchè sono tanti.
E anche se al momento la prospettiva è un cambio sede aziendale che potrà solo essere peggiorativo, ecco, vediamo di non farne una tragedia.
Diamogli una sferzata di ottimismo a questo duemilatredici, facciamo che sia un DuemilaCredici!
*Guardache in questi mesi ti ho pensata tanto. Anche se non siamo mai state amiche "strette". E ti penso tanto anche adesso.
Guardache vorrei trovare delle parole non banali, ma non sono capace per scritto, figurati a voce. Tu scusami eh, se quando ci incontreremo la prossima volta ti chiederò dei bimbi come se non fosse successo nient'altro.
