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martedì 3 novembre 2015

Forse siamo troppo social. Forse

Stamattina Trasparelena è in ufficio dall'alba, anzi in verità da prima, perchè alle 5.50 del mattino è proprio buiobuiobuio.

Dopo aver fatto quel che doveva fare, e testato quel che doveva testare finalmente ha aperto il bar, e Trasparelena ha potuto fare una meritatissima colazione.

Di solito la colazione all'alba _colalba_ viene consumata insieme a un paio di colleghi parecchio mattinieri, ma stamattina a causa di una serie di eventi imprevisti e imprevedibili era da sola

Da sola al bar Trasparelena ha letto il giornale, e in particolare la notizia dell'aereo russo caduto (abbattuto??) in Egitto.

Trasparelena non ricorda più quale fosse il quotidiano, ma c'era al centro una serie di articoli sull'incidente, e una foto dell'aereo, e intorno le foto dei passeggeri, palesemente scaricate da facebook.

A parte il cattivo gusto della cosa, Trasparelena si è sentita un intrusa nella vita di queste persone.
Le sono sembrate foto rubate.

Ecco, se mai dovesse morire in un incidente aereo, un disastro naturale o altro evento degno di venire pubblicato sul giornale Trasparelena vorrebbe che le sue foto su facebook non venissero utilizzate.


giovedì 18 ottobre 2012

del faccialibro

ovvero
cose che non vorresti mai vedere:
Le foto di una tua amica che ha partorito scattate in sala parto, con la camicia da notte insanguinata e ancora in posizione "da parto"

Ecco, parliamone

Non sarà un po' esagerata questa mania di mettere tutto su facebook?

Ieri sera guardavo su cielo un documentario in cui ad una famiglia inglese facevano provare a vivere come negli anni 70. Ad un certo punto questa famiglia organizzava una proiezione di diapositive per gli amici, perchè gli organizzatori dell'esperimento ritenevano fosse una cosa di gran moda. Uno dei protagonisti commentava che giammai al giorno d'oggi tedieresti i tuoi amici con le diapositive delle tue vacanze.
Ha ragione, infatti ora le foto delle vacanze (e di tutto il resto della vita) si mettono su facebook.

Non si tediano più gli amici con questi party-proiezione, ma si riempiono le bacheche di foto dei posti più disparati.
Perchè?
per vantarsi dei luoghi visitati? Anche no, dato che ho visto anche foto dell'autostrada dei fiori, o di paesi della Romagna
per avere un ricordo? io spero che si usino strumenti un po' più "romantici" per avere dei ricordi

Perchè si parla tanto di privacy, e di violazione della stessa, se poi non si ha nessuna remora a postare le foto delle ecografie, del parto e del neonato ancora col cordone attaccato?
E la privacy del nascituro/neonato dove va a finire?
E il comune senso del pudore?

Oggi ammetto di essere un filo polemica però ecco, ci sono cose intime, che vanno vissute con la dovuta intimità.
E personcine che vanno protette, sempre.




martedì 24 gennaio 2012

Della scuola primaria

La BambinaGrande a settembre andrà alla scuola primaria

ondata di ansia

Due settimane fa siamo andati, il Traspamarito ed io, alla riunione di presentazione della scuola di pertinenza, cioè quella collegata con l'asilo che frequentiamo ora

ondata di ansia

La direttrice (o come si chiama, che ha un altro nome specifico ma di fatto è la capa dell'istituto comprensivo, che comprende tre asili due elementari e una scuola media) ha presentato la scuola molto bene, ha descritto un sacco di attività carinissime.
Però.

ondata di ansia

Però ha esordito dicendo che in quella scuola si fanno le 40 ore pure se esistono altri due moduliformativi, di 24 e 27 ore che loro non fanno perchè se no perdono un docente

Prima domanda che mi è sorta spontanea: ma questa deve risolvere i problemi occupazionali della sua scuola sulla pelle dei bambini?

Poi ha presentato tutti e tre i modelli formativi, ovviamente pompando molto il 40 ore, che è bellissimo, fanno un sacco di attività carine anche extra curriculum, fanno una sperimentazione di inglese veramente cool, fanno progetti europei molto interessanti, anche scientifico/matematici. 

Però a me non sarebbe dispiaciuto farle fare le 24 o al limite le 27 ore. 
Perchè i Traspanonni sarebbero disponibili a tenerla per il tempo rimanente
Perchè si stancherebbe di meno
Forse anche perchè l'ho fatto anche io da piccola.

Però la direttice (o come si chiama) mi ha detto chiaro di provare a iscriverla per un modulo breve che tanto la classe non la faranno mai (ci vogliono 16 richieste come minimo e di solito ne raccolgono 5-6 al massimo) e quindi la metteranno in una classe da 40 ore comunque 

Però magari se chiedo direttamente le 40 ore posso indicare una compagna con cui metterla in classe, se invece  chiedo un orario che alla scuola dà più fastidio poi me la mettono a fare il tappabuchi....

ondata di ansia

Tra l'altro alla riunione che è stata fatta nessun altro ha chiesto del modulo breve, anzi, c'erano parecchie persone che chiedevano del pre orario e del post orario.

Ci sto pensando da quasi due settimane.
Che brutta vita che facciamo, che dobbiamo delegare in toto l'educazione dei nostri figli a persone che magari non conosciamo, che spesso consideriamo le scuole dei nostri figli come parcheggi (alle riunioni dell'asilo il più delle volte non siamo più di 3 su 25 bambini), che cerchiamo soluzioni per loro che semplifichino la vita a noi, anzichè migliorare la qualità della loro.





lunedì 29 novembre 2010

Immagini

L'altro giorno ho letto questo post e son rimasta molto colpita.
Non tanto perchè è molto ben scritto, e anche un po' toccante. Ma perchè il Padre dell'autrice, incidentalmente, è il mio capo. Da dieci annni (quasi).

Mi ha colpito il fatto che io di quanto c'è in questo post non riconosco quasi niente, ad eccezione dell'insonnia e della passione per le penne (anche non stilografiche, credevo, e già sbagliavo, probabilmente). Un paio di altre frasi le trovo abbastanza aderenti, ma soprattutto perchè sono cose che tutti i padri, fanno, secondo me. 

Mi ha fatto pensare molto questa cosa. Mi son resa conto che l'immagine che noi diamo di noi stessi non è la stessa sempre e con tutti. Cambia molto. Cambia a seconda del contesto, e anche a seconda di chi la guarda, questa immagine, e di quello che ci vuole vedere.

La stessa persona così ben descritta nel post io la vedo abbastanza diversa, la descriverei con aggettivi completamente differenti, forse un pelo meno lussinghieri, ma anche no. 

Probabilmente perchè è questo il modo in cui io lo vedo, o il modo in cui lui vuole farsi vedere da me, o più probabilmente è quello che io ho deciso di guardare. Fermandomi alle apparenze, senza indagare. Per discrezione, per educazione, ma anche per egoismo.

Forse è questo quello che si fa sul luogo di lavoro. Si propone una immagine di noi, o si costruisce una immagine dei colleghi. Senza troppo impegno.

A me questa stessa persona dice continuamente che sono ansiosa, e troppo rigida. Che per me ci sono solo il bianco e il nero e tutte le sfumature intermedie non esistono.

C'è stato un periodo (non felice) della mia vita lavorativa in cui ho pensato che avesse ragione.

Però non è così

E le persone che mi vogliono bene lo sanno, e me lo dicono.

Me l'ha detto proprio ieri il Traspamarito: la verità è che io sono molto esigente e ho delle aspettative molto alte. Da me stessa prima di tutto, perchè io non mi perdono praticamente niente. E dagli altri di conseguenza.
E non sono una persona ansiosa. Sono una persona che pianifica, che è un po' diverso. 
Forse sono Control Freak, ok, questo mi si può sicuramente dire, ma per il lavoro che faccio sfido chiunque a dire che sia un difetto. 

E chi si ferma a dirmi che sono rigida non si accorge del lavoro che c'è dietro a questa rigidità. Non si accorge di quanto in più io pretenda da me stessa, rispetto a quello che chiedo agli altri.


venerdì 6 agosto 2010

E dopo?

Quest'anno, complice l'azienda che ha imposto 2 settimane di chiusura ad agosto e tutti i venerdì pomeriggio di luglio noi si fanno un sacco di vacanze.
Siamo stati 2 settimane al mare, abbiam fatto 2 weekend lunghi in montagna e adesso ci torniamo per 2 settimane.
In pratica tra le due vacanze lunghe son passate 3 sole settimane, e pure corte (una cortissima perchè mi han tolto un neo e son stata pure 2 giorni in malattia).
Eppure sono già stanca e senza entusiasmo di stare in ufficio. In queste tre settimane mi ha spinto la prospettiva delle ferie. E dopo?
E quando si rientra?
Non lo so se ce la posso fare a tirare dicembre, che mi son decisamente stufata di tenermi la mia laurea in informatica nel cassetto e continuare a fare la segretaria del ragioniere. Nulla contro le segretarie, per carità, però è avvilente ritrovarsi a non fare commenti tecnici sul lavoro perchè tanto ti si dice "stai zitta" piuttosto che a spiegare le cose al proprio responsabile. Il contrario dovrebbe essere. 
E mi son stufata di non imparare niente.
E del clima nervoso che c'è qui, della gente che urla, delle critiche gratuite. Del capo che manco mi saluta a meno che non sia con la mia collega (e sui motivi di questo non saluto non mi pronuncio, anche perchè mica li ho capiti).

Vabbè, godiamoci le vacanze, la mia meravigliosa BambinaGrande e le passeggiate in montagna e al lago.

martedì 29 giugno 2010

Delle cose che mi son piaciute, che mi piacciono, e che mi piaceranno


Mi è piaciuto andare in giro con il passeggino. 
Passeggiare con il passeggino con dentro una neonata sorridente che faceva versetti per richiamare l'attenzione dei passanti. Mi è piaciuto la prima volta che siamo andate alla Rinascente, e anche quando andavamo al centro commerciale vicino alla Casinadell'Ikea, che ti dovevo togliere il mega - tutone perchè faceva un caldo boia, e poi a reinfilartelo ci impiegavo mezz'ora.
Passeggiare con il passeggino con dentro una neonata grassoccia e addormentata. E girare e rigirare per il parco, perchè chi si ferma è perduto. Oppure andare a piedi dalla casa dei Traspanonni fino in "paese" per bere un cappuccino al bar di montagna e guardare due vetrine. Pure se mi è venuto un dolore al tallone che mi è passato solo quando sono tornata in ufficio e stavo tutto il giorno seduta. 
Decisamente della fase "neonata" queste sono le cose che mi son piaciute di più, escludendo ovviamente il primo sorriso, la prima risata, i primi passetti etc... che le prime volte son sempre strepitose.

Mi piace sentire una manina di BambinaGrande dentro la mia, anche solo per andare dalla cucina al bagno, è una sensazione di perfezione, il momento della manina. Forse perchè è stato quando per la prima volta si è aggrapapta al mio dito con la sua manina cicciotta che ci siamo veramente innamorate.
Mi piace il fresco delle guance paffute e frescoline, quando me le lascia sbaciucchiare tutte.
E mi piace ascoltarla mentre gioca, e mentre canta. 

Cosa mi piacerà quando sarà più grande? Mi piacerà andare con lei per negozi? Come sarà?