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mercoledì 14 settembre 2011

Non parlano sul serio, parlano di politica!

Traspacasa ora della nanna
La BambinaGrande impigiamata e pronta è vicino al divano che aspetta il Traspamarito per la storia pre-nanna
Il Traspamarito guarda Crozza a Ballarò.
Trasparelena stende il bucato, tanto per fare una cosa nuova.

Ad un certo punto al BambinaGrande mi guarda, seria e mi chiede 
"mamma ma cosa dicono?"
Trasparelena: "Parlano di politica"
BambinaGrande: " ma allora non parlano sul serio se parlano di politica!" 

Parole sante, amore della mammaLa cosa grave è che tu che hai solo 5 anni l'hai capito mentre tanti altri più adulti di te non se ne rendono ancora conto. 

E non si vergognano di avere un presidente del consiglio pluriindagato, sospettato tra l'altro anche di induzione alla prostituzione e di aver avuto rapporti sessuali con una minorenne.

Non si vergognano di avere leggi che si chiamano "salva Tizio" e "salva Caio" perchè la legge in questo meraviglioso paese purtroppo non è più uguale per tutti.

So che le premesse non sono molto buone ma ti prego, tu non fare la velina da grande, dimostrami che c'è speranza. Che i bambini di oggi, adulti di domani correggeranno gli errori degli anziani che ci governano ora.

E scusami, se la mia generazione non è stata capace finora di fare niente, se siamo stati qui solo a spalmare l'autan alle zanzare! (cit)

martedì 17 maggio 2011

Della vuotezza

Ieri, ho vinto l'ennesima gita dal dentista (e non aggiungo altro che il tema Traspadenti è abbastanza lungo e travagliato).
Il mio dentista, da cui vado da quando avevo 6 anni, sta a un'ora di mezzi pubblici dalla Traspacasa e dal Traspaufficio. Tocca prendere il tram e la metropolitana

_prevengo la domanda: vado da questo dentista perchè mi fido, perchè quando aveva 6 anni aveva lo studio in un posto più pratico e più vicino a casa mia, poi s'è spostato (3 volte) e l'ho seguito_

Io non sono più abituata a prendere tanto i mezzi, dato che il Traspaufficio e la Traspacasa sono a 5 minuti di  macchina tra loro ma se dovessi andarci con i mezzi mi servirebbero due ore per quanto son serviti male.
Io non sono più abituata a prendere tanto i mezzi quindi mi diverto ad osservare la gente...

Ieri mentre ero di ritorno sono saliti due ragazzi, lei 16 enne, lui 17 o forse 18 enne. Lei si è seduta di fronte a me, ha buttato con nonchalance parte della sua chioma (bellissima peraltro) addosso alla vicina di posto, per stare voltata e guardare il suo accompagnatore, e ha iniziato un comizio.

Un comizio perchè parlava a voce parecchio alta.

Quindi era impossibile non ascoltarla.

Ha esordito dicendo che fumava e che ha tenuto la cosa nascosta a tutti per anni e che poi i suoi l'hanno scoperta e sua madre _povera scema_ si è messa a piangere (e già al _povera scema_ mi è venuto voglia di ribaltarla)
Poi a iniziato a parlare di macchine, e a dire che voleva la mini cooper, quella blu col tetto con la bandiera degli USA (che a me pareva che fosse la bandiera UK  ma vabbè) e che la suddetta auto costava 30000 euro, o anche 35000
E poi è iniziato il "bello".
Poi si è messa a dire che dopo il diploma sarebbe andata in Isralele a fare il militare. Il ragazzo che c'era con lei allora ha provato a dirle che forse non era il caso, e lei si è lanciata in un monologo allucinante sul fatto che suo padre aveva degli amici militari in Isralele pezzi grossi e quindi lei sarebbe entrata nell'esercito già alta di grado perchè raccomandata e avrebbe potuto andare a fare il servizio dove voleva e lei sarebbe andata nel deserto, ma solo dal lunedì al venerdì perchè nel weekend sarebbe stata a casa di altri amici suoi (o del padre, non ho capito). Perchè se sei raccomandato allora fai quello che vuoi, se no devi fare la gavetta.
Il ragazzo che c'era con lei ha provato a farle notare che fare il militare non è una passeggiata, che si fa carriera solo se si rimane nell'esercito per tanti anni e cose del genere e lei ha ribattuto bellamente che magari si faceva mettere nel Mossad, e che comunque ci sarebbe stata 2 anni (dai 19 ai 21) e poi sarebbe tornata e si sarebbe iscritta ad architettura così a 25 anni si sarebbe laureata (e qui a me pareva che architettura fosse una facoltà di 5 anni, e comunque abbastanza tosta, ma magari con le riforme di MaryStar le cose sono un po' cambiate)

Io la ascoltavo e mi prendeva l'ansia.
Se mia figlia a 16 anni farà discorsi di quel tipo io mi riterrò fallita come madre.
Ma è possibile che una ragazza di quell'età non abbia minimamente voglia di costruirsi un futuro con le sue forze? Ma è possibile che il concetto della raccomandazione, del conoscere le persone giuste, si sia così tanto radicato?
Si, direi che è possibile. Infatti la persona che ci governa da 18 anni (circa) ci sta inculcando esattamente questo concetto, recentemente integrato dal fornire favori sessuali per far carriera più rapidamente.

Qui non va bene, non va bene per niente, ci vuole una svolta.
Ci vuole una svolta e forse c'è stata.
Ieri Fassino è stato eletto sindaco al primo turno e Pisapia ha incredibilmente sopravanzato DonnaLetizia di un bel po'. E a Napoli ha fatto un risultato incredibile un candidato dell'IDV.
Forse il palesarsi del bungabunga non è stato negativo. Forse c'è voglia di rinnovamento. Forse c'è speranza in un futuro migliore, un futuro di uguaglianza.

Ieri mentre ascoltavo questa ragazza ho avuto più volte voglia di intervenire, di chiederle se non si rendeva conto del poco orgoglio che aveva, di prenderla anche a sberle. Ma non l'ho fatto
Però sono arrivata a casa con la febbre

martedì 8 marzo 2011

Oggi è la festa della donna

Oggi è la festa della donna, e io sono triste (o arrabbiata, non ho ancora deciso)
Sono triste perchè stamattina alla radio ho sentito che le donne mediamente vengono pagate di meno dei loro colleghi uomini. E ho riflettuto. E ho scoperto che è vero.
Io sto in un gruppo di sette persone e sono sicura che tra tutti e sette io ho lo stipendio più basso.
Pure se sono laureata (e degli altri solo uno lo è).
Pure se ho 10 anni di servizio.
Pure se quando io non ci sono le cose si fermano.
Pure se settimana prossima devo venire due giorni consecutivi la mattina alle sei perchè poi vado in ferie e quindi le cose bisogna farle prima (che farle mentre io sono in ferie pare non si possa fare).
Sono triste perchè se metto su mezzo chilo, se ho la pancia gonfia, o cose così, son tutti li a chiedermi, pure un po' terrorizzati, se sono incinta, se voglio fare un fratellino alla mia BambinaGrande o quando lo farò.
Come se la possibilità di riprodursi fosse una cosa invalidante. 
Come se tutta la mia vita dovesse ruotare solo intorno a questo. Come se io fossi solo questo.
Sono triste perchè mi rendo conto che non ne vale la pena. Che non basta lavorare di più dei colleghi maschi per avere lo stesso riconoscimento.
Ci vuole qualcos'altro.Non necessariamente il bunga bunga, diciamocelo, però non stupisce sinceramente che un fenomeno come quello si sia così diffuso.
E c'è poco da fare i moralisti, cari signori uomini, c'è poco da parlare di rispetto. Perchè a parlare DOPO sono capaci tutti. Bisognerebbe PRIMA evitare di mettere le persone in condizione di...
E con questo non voglio dire che le ragazze del bunga bunga si devono sentire deresponsabilizzate, intendiamoci, perchè scendere a compromessi è sbagliato. 
Però è altrettanto sbagliato che il compromesso venga richiesto, ed è sbagliata l'evidenza che la meritocrazia non esiste.

E quindi non mi sento di fare gli auguri alle donne, perchè oggettivamente, non c'è niente da festeggiare.
Però vi lascio un fiore del mio balcone. Un fiore sbocciato dopo il lungo inverno. Un segno di speranza.

Edit del 9 marzo
ieri sera sul giornale ho letto questo articolo di Beppe Severgnini.
E l'ho fotocopiato e appeso ad un armadio dell'ufficio.... giusto per.

domenica 13 febbraio 2011

13 febbraio 2011. Giornata della dignità della donna. Senonoraquando?

Ho scelto Maria Montessori, che ci ha insegnato l'importanza del bambino come persona e della persona stessa. 

E qualche volta mi piacerebbe che non ci fosse tutta questa differenza tra uomo e donna. 
Che le donne stesse avessero sufficiente intelligenza e dignità per non usare il proprio corpo come merce di scambio.
Che la televisione, anche, ci mostrasse qualche modello diverso dalla velina/schedina/letterina o dalle Winx, che qui si comincia a inculcare l'importanza del corpo fin da piccole.
Che essere donna tecnico non volesse dire dover dimostrare continuamente le proprie capacità, o non fosse necessario vestirsi in modo scialbo per far pensare di essere intelligenti.



Da un suggerimento di MammaMaggie

martedì 4 maggio 2010

Caro Ministro Gelmini

In questi giorni s'è molto parlato della scelta della Sig.ra Maria Stella Gelmini, neo mamma, che a pochissimi giorni dal parto ha deciso di tornare subito al lavoro.
Riporto le parole di Pilly (questo il suo blog) perchè non avrie potuto trovare parole migliori delle sue.


Caro Ministro Gelmini,
da mamma a mamma, mi piacerebbe tanto sapere da lei: come sta andando il post partum? La ferita le fa male? Ha gli sbalzi d'umore e la lacrima facile causata dagli ormoni?E l'allattamento come va? E' alle prese con ragadi o problemi simili? Ogni quanto si attacca la sua Emma? E le notti? Riesce a dormire almeno due ore filate? Le coliche? Non ha i classicidubbi e paure della neo mamma primipara? Ha fatto il primo bagnetto? La medicazione del cordone? Quanti pannolini cambia al giorno? E le lavatrici? Immagino sia un continuo caricarle e stenderle, no?
Il primo mese e mezzo è duro, sa? Ma sapere che altre donne hanno passato o stanno passando attravero emozioni e stati d'animo simili può essere d'aiuto.
Io a 10 giorni dal parto avevo appena portato a casa i bimbi dopo la terapia intensiva, piangevo ogni giorni intorno alle sei perché mi prendeva una strana malinconia del tramonto, non immaginavo che degli esserini così piccoli potessero sporcare così tanto, non immaginavo la potenza e la forza di un tale amore, ero alle prese con il tiralatte e le notti mi sembravano lunghe e infinite.
Immagino però che lei sia riuscita ad organizzarsi da subito, visto che ha potuto scegliere di tornare al lavoro.
Non discuto la sua scelta in sè ma vorrei solo ribadirle, come le hanno già detto in molte, che quello che lei chiama privilegio è un DIRITTO conquistato negli anni e che il vero privilegio è quello di cui lei gode: la possibilità di scelta.
Lei può scegliere se stare a casa o tornare al lavoro, scegliere di avere 3 tate e 1 colf (probabilmente) che la aiutino nella gestione della bambina e della casa mentre lei lavora.
Perchè per noi mamme normali, non è così.
Ci sono le libere professioniste, che magari sceglierebbero di stare a casa con il bimbo un po' di più ma non possono perchè a stare a casa non si guadagna.
Ci sono le mamme dipendenti che magari vorrebbero rientrare prima al lavoro ma non possono perchè non sanno a chi lasciare il bambino.
Ci sono le mamme che vorrebbero il part time ma non viene loro concesso.
Ci sono le mamme che vorrebbero fare carriera ma spesso vengono ostacolate proprio perchè mamme e quindi con una disponibilità di tempo non illimitata.
E ci sono anche i papà che potrebbero chiedere il congedo parentale per dare una mano alle mamme ma non possono farlo perchè, agli occhi del datore di lavoro, viene visto come fumo negli occhi.
Ci sono donne, che ancora non sono mamme, perchè hanno contratti precari o, peggio, lavorano in nero.
Ci sono mamme che un lavoro non ce l'hanno più dopo la maternità.
E le casistiche, mi creda, potrebbero continuare a lungo, perchè potrei parlare di asili nido, di sostegno alle famiglie, di sostegno alla maternità, di telelavoro, di turni, di...
Caro Ministro,
Il privilegio è poter scegliere che tipo di mamma essere e quanto tempo dedicare alla famiglia e al lavoro.
Il privilegio è poter usufruire di flessibilità di orari e luoghi di lavoro, poter organizzare il proprio tempo come meglio si crede.
Il privilegio è suo o di poche altre donne, perchè ha potuto scegliere di rientrare subito al lavoro, perchè ha potuto installare un ufficio a casa, perchè può fermarsi, come lei ci dice, solo per allattare... Ma quindi i pannolini chi li cambia? E il ruttino? E...? Ops, perdoni la curiosità!


Aggiungo solo una cosa.
Cara MariaStella, il nome che si da a un figlio è una cosa che lui/lei si porterà dietro per tutta la vita. Il primo regalo che i genitori fanno al proprio figlio. Il primo atto d'amore verso di lui. Io non posso credere che lei e suo marito abbiate fatto decidere una cosa così importante a una persona estranea alla vostra famiglia. La prego, ci dica che non è vero, prima di tutto per rispetto verso la sua bambina.

mercoledì 28 ottobre 2009

Noi trentacinquenni filgi della televisione

Noi trentacinquenni, è innegabile che siamo figli della televisione.

Noi trentacinquenni inoltre s'è iniziato a votare più o meno in concomitanza con tangentopoli, mani pulite etc, di fatto con la seconda repubblica, e questo non è che ci abbia riempito di fiducia verso chi ci governa.

Quindi quando abbiam visto che Marrazzo è diventato presidente di regione, a prescindere del colore politico noi trentacinquenni figli della televisione abbiam pensato agli anni in cui è stato conduttore di "Mi manda raitre" e ci siamo detti che se tanto bene aveva difeso i diritti dei cittadini, probabilmente si trattava di una brava persona. Anzi, ci siamo detti che finalmente era stato eletto uno fuori dagli schemi, dai giri vari della politica. Uno serio. Uno che avrebbe continuato in politica quello che aveva iniziato in televisione.

Quando abbiamo sentito dello scandalo noi trentacinquenni figli della televisione siamo quindi rimasti molto molto dispiaciuti. Dispiaciuti perchè ci è un po' "caduto un mito".

Inizialmente noi trentacinquenni figli della televisione abbiamo pensato "tutto sommato è un grande, non ha ceduto al ricatto, non si è fatto corrompere" poi però abbiamo avuto altri dettagli e siamo passati a "beh, però almeno non erano escort o peggio ancora minorenni che aspirano a fare le veline, tutti adulti e vaccinati e si presume consapevoli". In qualche momento di maggiore sconforto abbiamo anche pensato "l'avranno messo in mezzo, avranno cercato di fregarlo, forse si è ritrovato li portato da altri, forse è stato solo frescone una volta". 

Abbiamo apprezzato le dimissioni, noi trentacinquenni figli della televisione, perchè le abbiamo considerate una presa di coscienza. E ci siamo augurati che altri seguano questo esempio, pure se sappiamo bene che non succederà.

Spiace che ci sia stata tanta rilevanza per l'aspetto gossip della vicenda e in questo frangente nulla si sia detto dell'operato politico della persona (che non vivendo nel Lazio io personalmente ignoro)

Spiace.

E ora per cortesia, non diteci, a noi trentacinquenni figli della televisione, che Milena Gabanelli froda il fisco e non paga le tasse, fosse pure solo il canone RAI. Lasciateci almeno questa illusione.

*  precisazioni

  1. ignoro il colore politico di Marrazzo
  2. ignoro l'operato politico di Marrazzo, nel dubbio mi piace pensare che sia stato buono
  3. questo non è un post politico.