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lunedì 5 settembre 2016

La dura vita dell'informatico donna

Trasparelena è un informatico.
Trasparelena ha pure una laurea, in informatica.
Trasparelena lavora da quasi 16 anni come informatico. Da 10 sullo stesso prodotto.

Ancora dopo 10 anni Trasparelena si ritrova bypassata perchè è una donna, o forse perchè nella precedente fusione, di oramai 3 anni fa, lei stava nell'altro-pezzo di azienda, rispetto all'interlocutore che l'ha bypassata.
Fatto sta che si è trovata bypassata con l'aggiunta della bassa insinuazione di non aver (voluto) riferire al suo diretto superiore (cosa che ovviamente aveva già fatto, prima del bypass)
Come se fosse ovvio che non sarebbe stata in grado di fare un lavoro che peraltro fa da 10 anni
Come se fosse ovvio che non avrebbe nemmeno riferito al suo responsabile
Come se fosse qui di bellezza. 

Trasparelena è un po' alterata. E l'ha fatto presente. Anche se non servirà a niente.

Però avrebbe pure voglia di mettersi a gridare. E questo magari un po' servirebbe a distenderle i nervi, diciamcelo.

A titolo di correttezza Trasparelena vorrebbe aggiungere che i suoi capi l'hanno difesa, soprattutto quello due gradini sopra.

mercoledì 27 luglio 2016

della fiducia

Trasparelena ha generalmente fiducia nelle persone
qualcuno direbbe che  Trasparelena è una frescona e forse avrebbe pure ragione.
Ciò non toglie che Trasparelena ha fiducia nelle persone e il fatto che tentino di fregarla non è certo il suo primo pensiero.

Di conseguenza, sempre ingenuamente, pensa che anche gli altri non abbiano come primo pensiero il fatto che lei cerchi di fregarli.

Però ha recentemente scoperto che invece altri lo fanno.
Altri pensano che il prossimo sia per forza in mala fede

E il fatto che lo pensino così facilmente le fa pensare che agiscano anche in quel modo

E allora si spiega i vari "furbetti del cartellino", le varie truffe...
E si spiega perchè certe cose, che all'estero funzionano così bene, da noi invece no.
E si spiega perchè si tenda sempre a pensare al complotto

E ci rimane male
Perchè pensa che non stiamo dando un bell'esempio ai nostri figli. 

____
IL FATTO

Trasparelena è stata tamponata. La persona che l'ha tamponata l'ha accusata di aver peggiorato il danno alla macchina per guadagnare più soldi dall'assicurazione. 
Trasparelena si chiede che vantaggio ci sia a peggiorare il danno: si è rotto il paraurti, tanto o poco che sia rotto sempre del paraurti si tratta (e qui forse si evince il grado di fresconaggine Trasparelenico).
Trasparelena si è anche fatta male. Per fortuna poco. Ma quando ha letto il messaggio aveva un collarino di gommapiuma e c'erano 38 gradi all'ombra. 
Trasparelena ha sicuramente avuto più male dal commento maligno, che dal danno fisico vero e proprio. 

martedì 17 marzo 2015

L'effetto boomerang di whatsapp, ovvero le mamme delle elementari sono una brutta razza. E pure i papà

La BambinaGrande fa la terza elementare.
Trasparelena si sentiva serena, oramai la BambinaGrande è in terza e nessuno aveva mai parlato di fare il malefico gruppo whatsapp della classe, e ascoltava con compatimento le amiche afflitte da decine di chattini quotidiani, che diventavano centinaia nel weekend per i compiti.

Questo fino al mese scorso

Il mese scorso la rappresentante (che ha perso dei punti, con questa mossa, ahilei) ha pensato bene di fare un gruppo whatsapp per comunicare degli avvisi urgenti in merito alla refezione scolastica, dato che ci  sono stati dei problemi.
Il fine era nobilissimo ma da questo all'abuso è stato un attimo

Dal weekend successivo son partiti i chattini di aiuto sui compiti, e quali pagine, e quali testi e come si fa se non c'è il quaderno etc.

Poi c'è stata la festa della donna, e tutte a mandare le solite foto e i soliti messaggi, bellamente rubati da Facebook, peraltro.

Trasparelena tamponava mettendo il gruppo silenzioso e leggendo di tanto in tanto, giusto per non perdersi qualche avviso.

Questo fino a domenica scorsa, quando un papà (SI UN PAPA'), ha trovato un errore di scrittura nel quaderno di inglese della figlia e ha mandato il seguente messaggio

Buongiorno volevo sapere se la parola bisquits la copiata male mia figlia o è opera della maestra d'inglese? Chiedo conferma ai genitori che conoscono l'inglese

rincarando alle cortesi risposte di qualche mamma che suggeriva si fosse trattato di una svista con

Svista di chi se la copiata dalla lavagna?

Ora, tralasciando il fatto che questo papà ha scritto per ben due volte "la copiata" come si può mettere così in discussione la professionalità di un'insegnante in un luogo dove non può nemmeno difendersi?

Trasparelena ci è rimasta malissimo.

Va bene che le maestre hanno in mano l'educazione dei nostri figli però non sono neolaureate, e fanno questo lavoro da parecchi anni, e si vede che ci mettono passione.
La maestra d'inglese, nello specifico è meravigliosa. Ha dei problemi, che lei stessa ammette, a tenere la disciplina, ma ha un approccio veramente stupendo alla materia e con i bambini. 
Trasparelena ha assistito a una lezione una volta ed è uscita commossa. 

Io non credo che il simpatico papà sia un insegnante, e anche se lo fosse, se crede che la maestra abbia sbagliato chieda un appuntamento e ci vada a parlare, non la screditi agli occhi degli altri genitori in un momento in cui non si può difendere. Tutti devono avere il diritto di difendersi e parlare alle spalle è proprio una cosa schifosa.

Se una persona che nella vita si occupa di tut'altro venisse a dirmi che io faccio male il mio lavoro che faccio da 15 anni io mi offenderei, mi offenderei a morte!
Allo stesso modo trovo profondamente irrispettoso che noi genitori ci permettiamo di giudicare l'operato degli insegnanti dei nostri figli (a meno di violenza, fisica o verbale, ovviamente, o di palese inadempienza e non svolgimento del programma, ma non è assolutamente questo il caso, anzi, i bambini lavorano molto)

Trasparelena è rimasta veramente amareggiata da questo atteggiamento, e ha deciso di non rispondere niente. Per fortuna un'altra mamma ha fatto notare che non è il caso di fare una tragedia di ogni sciocchezza e ha messo tutti a tacere (brava!)

Domanda: ma queste cose capitano solo a noi o dappertutto? cioè, Trasparelena è stata sfigata a finire in mezzo a questa gente criticona e maleducata? o è una cosa diffusa?


martedì 14 gennaio 2014

La maglia di lana

Essendo la BambinaGrande oramai settenne, riesce a sporcarsi un po' di meno.
Sporcandosi di meno, Trasparelena avrebbe volentieri sostituito, o almeno affiancato, gli orridi piles sinteticissimi con maglioncini di lana.
Avrebbe
Perchè la cosa non è percorribile.

Con i saldi Trasparelena s'è fatta un giro per negozi. E non di fretta in pauspranzo, sfruttando il fatto di lavorare sopra un megacentrocommerciale. No, Trasparelena è proprio andata per saldi nel weekend, con tutta calma.

Ecco
su quattro negozi visitati il risultato è stato questo:
Nel primo l'unico maglioncino con una percentuale di lana diversa da zero (peraltro non ridicola) era un modello da vecchia. Bianco panna, girocollo con i bottoncini. Una roba che sarebbe stata da vecchia per mia nonna.
Nei successivi due negozi c'erano solo maglioni con lana presente pari al 5-8%, il resto cotone o nylon o acrilico. Dopo il primo lavaggio di lana non ne rimane.
Infine nell'ultimo c'era un maglioncino 100% lana. Arancione zucca, non particolarmente esaltante. Oppure a righe bianco e blu. Ma 100% lana. Stavo già andando alla cassa quando ho visto il prezzo. 

CENTO EURO

CENTO EURO

cento euro un maglioncino di lana taglia 8 anni (ma pure taglia 3 era lo stesso).

ma si può spendere CENTO EURO per un maglioncino che se va bene si mette un paio di anni?
Onestamente non li spendo nemmeno per un maglione da adulto, che può durare ben più a lungo. 
Per cento euro come minimo dev'essere di cachemire, e ci dev'essere un omino che mi prende le misure e me lo fa al momento esattamente come lo desidero.

Tornata a casa ho preso i ferri e ho iniziato questo
In lana riciclata. Se mi verrà carino il prossimo lo farò con lana nuova, comperata apposta!
Il modello l'ho preso da qui  ma farò le maniche lunghe.

Diciamocelo, alla faccia della crisi, rimbocchiamoci le maniche!

mercoledì 21 novembre 2012

Parliamo delle mamme

Come anticipato parliamo delle mamme

Premessa: questa è la mia opinione, il mio punto di vista. Ovviamente ci sarà chi pensa le stesse cose di me, o magari pure peggio. Se qualcuna la pensasse diversamente è pregato di mantenere toni educati nei commenti.

Dicevo, parliamo delle mamme.

Con il passaggio dei pargoli alle elementari secondo me le mamme subiscono una metamorfosi.
Non capisco se non si ricordano o hanno dimenticato cosa significa scuola elementare

Fatto sta che bambini che fino al giorno prima erano piccoli diventano improvvisamente piccoli adulti appena varcano la soglia della scuola.
Vabbè, oggi sono buona, diciamo dal secondo giorno.

E così succede che diventano creative
e succedono cose di questo tipo
Primo antefatto: compito per il weekend "ripassare la filastrocca sulle vocali di 40 righe senza rime"
arriviamo al lunedì mattina davanti scuola e avviene questo simpatico dialogo
Altramamma1: "allora come è andato il weekend?"
Trasparelena: "bene grazie, c'erano anche pochi compiti, ci siamo riposati"
Altramamma1: "ma come pochi compiti? non avete imparato a memoria la filastrocca? ma la BambinaGrande quanto ci ha messo? Altrabimba1 ci ha messo 3 giorni e il pezzo finale non se lo ricordava mai"
Trasparelena: "a memoria? noi l'abbiamo letta 4 o 5 volte per imparare bene le vocali, ma non tutta la filastrocca"
Altramamma2: "anche io al mio l'ho fatta imparare a memoria, e alla fine la sapeva pure il fratellino ma lui no, tutto il weekend così"
Trasparelena: "ma c'era scritto ripassare... ma hanno 6 anni non sanno nemmeno leggere...."

Epilogo: la filastrocca NON era da studiare a memoria, ovviamente. Altrimenti avrebbero scritto "imparare" non "ripassare"

Secondo antefatto: per il ponte dell'1 novembre c'era scritto di fare le pagine 7/10 del libro.
Trasparelena ha interrogato la BambinaGrande che ha risposto che le pagine da fare erano la 7 e la 10 e s'è fidata.

Lunedì mattina, davanti al cancello della scuola
Altramamma3: "ma voi la pagina 9 avete capito come andava fatta?" - oramai del weekend non si chiede più, è già ovvio che s'è passato tutto il tempo a fare i compiti coi figli.
Trasparelena: "ehm, ma c'eran da fare solo le pagine 7 e 10, non la 9...
Altramamma4: "eh ma c'era la / mica il trattino tra i due numeri"
Trasparelena: "???"

Epilogo: i bambini che han fatto le pagine 8 e 9 sono stati sgridati dalla maestra perchè hanno fatto delle cose in più che lei non aveva ancora spiegato.

E qui cosa si deduce? che le Altremamme non hanno fiducia negli insegnanti? Che le Altremamme non hanno fiducia nei figli?

Ebbene

Terzo Antefatto: la scuola propone una uscita educativa insieme alle altre classi prime al castello di Metropolidelnord con i mezzi pubblici in uno dei seguenti giorni: giorno di allestimento della megafiera di bancarelle piena di abusivi e puncabbestia che si tiene proprio intorno al castello oppure giorno dell'ultima settimana prima di Natale (si legge settimana dell'acquisto last minute, ovvero "nonsiguardainfaccia a nessuono"). I bambini verranno suddivisi in due gruppi da 40-45

Accadde che quando Trasparelena era una studentezza piena di speranze si recava all'università in tram.
Nell'ultima settimana prima di Natale, siccome son tutti più buoni, un simpatico tizio che non ricorda l'ha bellamente spinta giù dal tram perchè doveva scendere e non le ha dato manco il tempo di scostarsi. Se Gentilesignora non l'avesse presa per il giaccone sarebbe finita sotto alla macchina che stava sopraggiungendo.

Quindi quando ha appreso la notizia, Trasparelena ci ha pensato più o meno 14 nanosecondi e ha dichiarato pubblicamente "io la mia BambinaGrande con i mezzi pubblici in Metropolidelnord in quel periodo li non ce la mando"
Altremamme, corali: "eh ma tu non hai fiducia nelle insegnanti" "eh ma tu non la responsabilizzi" "ora che vanno alle elementari dobbiamo lasciarli più liberi"

ORA CHE VANNO ALLE ELEMENTARI DOBBIAMO LASCIARLI PIU' LIBERI.

Signore hanno 6 anni, qualcuno ancora 5 perchè li fa a dicembre. Non sono molto più grandi di come erano ad Agosto, a Luglio o a Giugno.

Se mi fido di quello che mi dice sui compiti da fare sono una mamma che non segue la figlia
Se non mi fido a mandarla in giro con altri 40 bambini e sole 4 maestre in un periodo di casino, dopo solo 2 mesi di scuola (di cui uno una delle due maestre è stata assente) considerato che  abbiamo una bimba in classe che ha scatti di ira in cui picchia e quindi va seguita praticamente a vista (per cui le maestre per gli altri 39 restano solo tre) e un bimbo che da settembre ha già preso sei note per motivi disciplinari sono una mamma troppo apprensiva e che non ha fiducia nelle insegnanti

[sfogo mode on - si può anche non leggere]

Se non avessi fiducia sarei andata dalla dirigente a chiedere perchè su 2 mesi di scuola hanno avuto la supplente per più di 1 mese
Se non avessi fiducia sarei andata a chiedere che la togliessero di banco con il più giullare di tutti che fa gridare la suddetta insegnante (quando c'era ovviamente)
Se non avessi fiducia sarei andata pure a chiedere lumi sul caso della bimba manesca.

E invece me ne sono stata in disparte. Perchè le dinamiche della classe io non le vedo, e il racconto di una seienne magari non è proprio realistico. Perchè è giusto che la suddetta seienne si senta libera e autonoma di dire alla maestra "tizio mi disturba, vorrei essere spostata di banco" senza che debba ricorrere a mamminasua (come peraltro so che hanno fatto altre, e come anche BambinaGrande avrebbe voluto che io facessi)
E non ho mai mancato di dirle che le maestre sono brave e hanno ragione e che quello che dice la maestra si fa.
Chiedere è lecito ma la decisione è della maestra, che è il capo della classe.

E meno male che non faccio la rappresentante di classe, se no mi sarebbe già venuto l'esaurimento

[sfogo mode off]

giovedì 22 dicembre 2011

Trasparcheggi

A me parcheggiare crea sempre qualche difficoltà.
Specialmente nei parcheggi fortemente automatizzati.

La Traspacasa precedente era vicinissima a un grande centro commerciale. Ci andavamo ogni settimana a fare la spesa.
C'era una sbarra all'ingresso del parcheggio, bisognava pigiare un bottone e ritirare un tagliandino per poter entrare.
La prima (e unica) volta che ho guidato io è finita la carta.

Ieri nel centro medico dove abbiam fatto la visita oculistica alla BambinaGrande stesso meccanismo. Ero infatti tentata di parcheggiare in strada, ma non ho trovato un buco in cui sapessi entrare*

Fortunatamente l'ingresso nel parcheggio è andato liscio.
All'uscita, prendo il tagliandino e lo infilo nella cassa automatica (ovviamente automatica, oserei dire).
Vedo che ho speso 2€. Cerco nel portafogli ma in moneta ho solo 1.90€.
Guardo bene e vedo che la macchinetta dà resto quindi penso _poco male_ di metterci una banconota.
E tiro fuori 20€ che è la banconota più piccola che avevo.
Ovviamente prende i 5 e i 10 e basta. Niente bancomat.
Annullo l'operazione e mi ripiglio il bigliettino, quindi rientriamo e facciamo una prima coda a una cassa/accettazione, che non ha da cambiarci.
Una seconda coda al bar, sentendoci pure dare delle fesse dal barista che pensa che noi si voglia pagare il parcheggio a lui (secondo me solo perchè son donna, vabbè), e finalmente riscendiamo con la banconota corretta
Torniamo alla fantacassa automatica, mettiamo il bigliettino e non lo prende.
Provo un po' di volte e poi alla fine, rassegnata, citofono. Per sentirmi dire di andare pure che hanno aperto a tutti.

Ora io dico, ma mettere un avviso sulla cassa pareva brutto?

* fino all'avvento di questa nuova macchinina, io parcheggiavo solo a pettine o a lisca di pesce. Solo molto recentemente ho imparato a parcheggiare anche lungo il ciglio della strada, se il posto è sufficientemente ampio (cosa che nella maggior parte dei casi non è)



sabato 26 novembre 2011

Sono un po' arrabbiata, si nota?

Puoi inventarti un sacco di attività creative carinissime
Puoi passare la serata a guardare i Baby Looney Tunes
Puoi correre per fare in tempo ad andare alle riunioni dell'asilo, e cercare di fare la mamma presente
Puoi aver passato per 3 anni più di un'ora sdraiata per terra con la testa nel suo lettino per farla addormentare.

Puoi fare tutto questo e anche molto molto molto di più

Poi una volta la metti in punizione, per un motivo validissimo* (e non certo una punizione grave, soltanto un divieto di mangiare il cioccolato per due giorni) e subito diventi una cattiva madre.

E non importa che comunque ti fai fantastiche 9 ore di lavoro tutti i giorni prendendoti pure insulti gratuiti e trovandoti ad aver paura di fare cose come chiudere una finestra o accendere la luce perchè temi che ci saranno altre grida.
Non importa che ti sforzi di dare a tua figlia una dieta equilibrata e quindi organizzi il frigorifero in base al menu dell'asilo.
Non importa che tu stia attenta a comprare la frutta biologica o i succhi senza zuccheri aggiunti.

Sarai comunque una cattiva madre, una che mette in punizione. E ti sentirai dire DAVANTI A TUA FIGLIA che poverina, non la dovevi mettere in castigo _con buona pace della tua autorità genitoriale, che poi detto da una che mentre tua figlia sta pranzando ti piomba in casa per far vedere casa tua alla di lei cognata e passa 10 buoni minuti con la testa nel piatto di tua figlia perchè le deve dire nell'orecchio che "è una bambina bellissima e chi è la bambina bellissima?" fa pure arrabbiare di più (che nemmeno da neonata sopportavo che le si parlasse come a un'ebete, figurarsi ora che ha 5 anni!!)

Anche perchè poi fa piacere, quando la portano a far vedere a tutti gli amici della montagna esponendola come un trofeo e lei fa la BambinaEducata dicendo grazie per ogni caramella che le regalano.
Fa piacere portarla in giro per mano senza che debbano temere che scappi in mezzo alla strada
Fa piacere che quando si pranza o si cena assieme stia seduta a tavola tutto il tempo e chieda il permesso di alzarsi.

Ma cosa crede, che sia venuto tutto gratis?

*del motivo della punizione farò un post, prima o poi, perchè merita chiarire.

lunedì 29 agosto 2011

Sfighe automobilistiche

Ci sono periodi in cui ci sono cose che si scassano.
Nel 2000 ad esempio nel giro di pochi mesi a casa dei Traspanonni si sono rotti

  • il televisore
  • il pc (dove avevo tutta la tesi, argh)
  • il frigorifero
  • la lavatrice
Il 2011 sarà per noi l'anno delle sfighe automobilistiche.
Nei primi 8 mesi infatti
  • abbiamo dovuto far raddrizzare il pedale dell'accelleratore, stortato durante il precedente tagliando.
  • abbiamo preso una multa per eccesso di velocità (c'era un autovelox su una superstrada in discesa, e il limite è superato di poco)
  • abbiamo preso una multa per passaggio con il rosso (colpa nostra, non ci sono scuse)
  • ci si è sfrancicato il parabrezza in autostrada
  • ritirando la macchina dopo la riparazione del parabrezza il meccanico ha sentito un rumore: si è rotto l'alternatore
  • s'è bruciata due volte la lampadina degli anabbaglianti (due diverse, quantomeno)
  • a 2 settimane dalla riparazione dell'alternatore s'è rotto qualcos'altrpo per cui non è più andata l'aria condizionata
tutto con la stessa macchina ovviamente


Ora basta eh? Nemmeno a Paperino con la 313 capitavano tutti sti guasti!

martedì 19 aprile 2011

Care Nonne

Care nonne, pilastri della gestione familiare di noi mammelavoratricifulltime.
Probabilmente non ve lo ricordate.
Probabilmente ai vostri tempi, quando noi mammelavoratricifulltime eravamo BambineGrando (o Mostri, a scelta) voi non eravate lavoratricifulltime, o più probabilmente di quell'epoca li non vi ricordate, perchè avete rimosso. E vi capisco pure, diciamolo.

Care nonne parliamone.

Vi sembra carino dire a una mammalavoratricefulltime probabilmente frustrata dalla cosa, che il vostro nipotuccioadorato è bravo solo con voi e non con la di lui madre? che mangia solo con voi e non con la diluimadre? che al pomeriggio si appoggia al lettino e s'addormenta istantaneamente ma se è a casa con la diluimadre ella lo deve ninnare per 12-15 ore in braccio?
Vi sembra carino farlo sottintendendo (ma anche no) che la diluimadre (che suvvia, non lo dimentichiamo, o è vostra nuora o è vostra figlia) non è brava come voi?
Posso capire che vi dobbiate sentire gratificate dal vostro ruolo di nonne, ma ecco, appunto, nonne, non madri.

Non esiste che vi facciate un vanto di come voi crescete il nipotino, o se proprio dovete farlo almeno abbiate la decenza di farlo con altre nonne par vostre, e non con delle povere ragazze mammelavoratricifulltime che potrebbero esservi figlie, che si barcamenano tra la frustrazione e il senso di colpa, che si privano del tempo per se stesse, del sonno, di pasti regolari per il bene del pargoletto. 
Vi prego care nonne, non lo fate con me, almeno.

Perchè oggettivamente, care nonne, voi non crescete proprio nessuno. 

Sicuramente voi siete un pilastro della gestione familiare, sicuramente aiutate e accudite e intrattenete i pargoli quando le mammelavoratricifulltime non ci sono, ma non ci dimentichiamo che

1) le mamme vi lasciano i figli per andare a lavorare, non per andare a divertirsi, quindi farle sentire colpevoli per questo è una cattiveria
2) le mamme vi lasciano i figli quando voi siete fresche e riposate, i figli sono freschi e riposati, lavati, vestiti e spesso anche nutriti, quindi non vi resta che portarli al parco e farli divertire
3) le mamme si riprendono i figli sporchi e stanchi quando loro stesse sono sporche e stanche, e tornando a casa si devono sobbarcare bagnetti, cene, lavatrici, and so on
4) voi, quando non avete i nipotucciadorati potete riposarvi, potete gestirvi la casa, avete vero tempo libero, le mamme quando non hanno i figli lavorano (e di fatto accudiscono i colleghi, o almeno questo è quello che succede nel Traspaopenspeis da un paio di mesi)
5) le mamme spesso la notte non dormono, o dormono in modo rateale, a seconda dell'età e dello stato di salute del pargolo, e vi sfido a non dormire, lavorare 9 ore in un openspeis incasinato e poi essere ancora fresche e sorridenti col pargolo
e infine last but not least
6) le mamme educano, le nonne viziano. E non si scappa. Le regole le mettono le mamme, le nonne quando va bene (come nel caso della Traspanonna) le fanno rispettare, ma più spesso (e ne ho viste eh, ma pure tante) le fanno trasgredire, facendo passare la povera mammalavoratricefulltime come LA CATTIVA.

Ecco l'ho detto, anzi l'ho scritto.

Post scaturito da una serie di recenti Traspaesperienze con nonne sconosciute e attaccabottone.

La Traspanonna non rientra nella categoria, perchè grazie al cielo è persona intelligente, abbiamo avuto un chiaro confronto intorno all'anno della BambinaGrande e ci siamo chiarite. E poi è nonna ma è ancora mamma, diciamocelo.
La Traspasuocera non rientra nella categoria nemmeno lei perchè pure persona intelligente, oltre che discretissima.
Le eccezioni esistono!

lunedì 11 aprile 2011

Mi si è brasato lo sfondo

Mi si è "brasato" lo sfondo del blog
ora sto cercando di ripristinarlo ma non è che sia proprio una cosa banale, intanto perchè non mi ricordo come avevo fatto....
Uffa....

mercoledì 23 marzo 2011

Phon

Io decisamente  non ho un buon feeling con questo elettrodomestico.
Stamattina infatti ne ho svampato un altro.
Un phonino da viaggio carinissimo, pure di marca, comprato ad Agosto in emergenza come sostituto di quello dei Traspanonni (che in effetti mi era caduto per terra)
Questo non mi è caduto, mi ha lasciato così, senza motivo, mentre mi sistemavo il ciuffo. Improvvisamente s'è spento e non s'è più riavuto.

Se consideriamo che il precedente (un phon very professional, dotato pure di diffusore e frizzi e lazzi) m'ha fuso una ciocca intera di capelli e quello ancora prima mi ha fatto la fiammata bruciandomi un po' le ciglia direi che mi è andata bene.

Però questo fenomeno di abbandono dei phon non si spiega.
Ok quello dei Traspanonni m'è caduto, colpa mia. E forse pure quello che mi ha bruciato la ciocca si voleva vendicare di qualche voletto dal portasciugamani. 
Ma quest'ultimo no, è sempre stato trattato con tutti gli onori, appeso al suo bel gancettino d'ordinanza. 

Ora ne abbiamo comprato un altro. Quanto durerà?


un collega mi ha pure suggerito di comprarmi un iPhon 

martedì 7 settembre 2010

dei nonni, anzi dei Traspanonni, anzi della Traspanonna

Dunque,
io lavoro a tempo pieno, quindi finora per la BambinaGrande noi s'è dovuto fare una gestione congiunta con i Traspanonni.
Finora oggettivamente è sempre andata abbastanza bene. 
I problemi sono andati con l'eliminazione del ciuccio e conseguente sospensione del pisolo pomeridiano.
Questa cosa alla Traspanonna non va giù. Probabilmente lei l'avrebbe fatta ciucciare fino alla maturità (dato che già avevamo sospeso il ciuccio a Pasqua e poi lei m'ha fatto allucinanti ricatti morali per ridarglielo). Probabilmente le avrebbe lasciato il pisolo fino alla laurea.
Ora, non sono io che ho deciso di non farla più dormire. E' che se dorme al pomeriggio la sera sta sveglia fino alle 23 - 23-30, e io non ce la posso fare. Io la mattina alle 7.30 mi sveglio, quindi la sera vorrei andare a dormire prima. Almeno vorrei poter decidere di farlo. E se ho la bambina sveglia non si può fare.
E' che se la sera la BambinaGrande va a dormire con noi io e il Traspamarito non abbiam più occasioni per stare da soli tra adulti, non foss'altro che per dirci le cose importanti (tipo questioni finanziarie/bancarie/assicurative, per dirla in parole povere, hai fatto la spesa, ho pagato le bollette e simili), che non si pretende tanto, magari una mezz'ora.
E' che se la sera la BambinaGrande va a dormire così tardi la mattina piange, perchè avrebbe ancora sonno, e a me sembra più sano che si svegli perchè ha finito il sonno, piuttosto che perchè suona la sveglia, ma dato che la suddetta Traspanonna non la viene a prendere a casa nostra ma gliela dobbiam portare noi, non possiamo mica lasciarla a dormire finchè vuole.
E' che all'asilo i bambini di 4 anni non li fanno più dormire, quindi meglio se si abitua un pelo prima, che già il contesto comunitario è faticoso più che stare a casa coi nonni.
Ecco questo alla Traspanonna evidentemente non va bene. E allora che fa? Mi fa nomi e cognomi di bambini che a 4 anni compiuti ancora al pomeriggio dormono ore e ore. Ore e ore.
Senza considerare che magari la sera crollano lo stesso perchè son bambini dormiglioni, o che magari se non dormono non continuano a saltare da un divano all'altro come fa lei, ma se ne stanno a fare giochi più adeguati al luogo (casa).
Senza contare che magari le loro mamme non lavorano a tempo pieno.
Senza contare che lei quando io ero piccola era casalinga, e comunque il pisolo io non l'ho mai fatto e a lei stava bene così.
A me 'sta cosa di sentirmi dire come fanno gli altri col tono che fan meglio di me mi ha fatto veramente esplodere.
E allora se si deve offendere che si offenda.
Perchè qui mi sembra che le mie esigenze non le tenga in considerazione nessuno.
Che il fatto che i bambini devono dormire più di 10 ore per notte sia un optional
E pure di sentirmi dire che io 'sta bambina la tratto come un adulto o come un computer m'ha scocciato. Perchè non penso di essere stata così una mamma malvagia, negli anni passati, e non mi sembra che sia presto per una bambina di 4 anni abbandonare il ciuccio. 
E sarebbe pure ora di abbandonare il pannolino x la cacca, cosa che non siamo riusciti a fare in montagna perchè già s'era tolto il ciuccio (e soprattutto già era stitica, ed era una manna che la facesse in quel modo ogni 2 o 3 giorni), solo che se stai in casa 2 ore al giorno, e in quelle 2 ore devi pure far andare avanti la casa viene un po' difficile stare li a fargliela fare nel water, specie se lei al pomeriggio l'ha già fatta con altri metodi.
E allora cosa si può fare? come si può gestire?
E' che io con la Traspanonna già ci ho litigato
che non capisco poi di fatto bene cosa vuole da me, dato che il part-time non me lo danno, non è che ho scelto io di non farlo, dato che l'asilo pure inizialmente non le andava bene, però pure tenere la bambina tanto non le va bene (almeno sembra, perchè di fatto non lo dice).
Sto pensando di starmene zitta e aspettar che le passi. 
E se non le passa amen.
Che fatica però. 
Ecco, oltre al corso pre-parto ci vorrebbe anche un corso di nonnitudine per i nonni e di gestione dei nonni per i futuri genitori.

giovedì 5 agosto 2010

Cosa si può dire?

Cosa si può dire a una persona che ha perso una figlia di 43 anni?
Si può dire che non riesci nemmeno a portarti a casa la sua fotografia? Che non riesci a interiorizzare la malattia e continui a ricordartela quando stava bene?
Si può dire che cerchi di non pensarci perchè se ci pensi ti viene da piangere e tua figlia poi ti disegna triste e così ti dispiace doppiamente?
Si può dire che il funerale ti è sembrata una esperienza surreale e non hai realizzato di cosa si trattasse veramente finchè non hai vosto la foto sulla cassa? Che anche se l'hai vista prima che chiudessero la cassa non ti sembrava che fosse lei?
Si può dire che al posto suo ti saresti messa a dare le testate contro al muro finchè il muro non veniva giù?
Si può dire la cosa che più ti dispiace in assoluto è che questa ragazza non ha avuto accanto un compagno nè ha provato la gioia di essere madre, che solo quest'ultima è un'esperienza per cui varrebbe la pena di vivere solo per quella?
Si può dire che comunque anche se non la vedevi da due anni pensi a lei tutti i giorni? Hai seguito tutte le fasi della malattia seppure a distanza e hai pregato e fatto pregare tutta la tua parrocchia?

Sicuramente avrò detto le cose sbagliate, perchè alcune di queste le ho dette.

Zia ti penso tanto.

martedì 6 aprile 2010

Non va molto bene

La BambinaGrande è piena di varicella, è nervosa e frustrata dal prurito e cerca il ciuccio.
La Traspanonna mi stressa perchè secondo lei il ciuccio glielo dovrei ridare
Io sono qui in ufficio a gelare dopo una notte semi-insonne
Insomma non va molto bene, direi che si può solo migliorare

martedì 26 gennaio 2010

Quando hai tre anni

Quando hai tre anni la routine quotidiana ti serve, ti dà quelle certezze che ti mantengono sereno.

Quando hai tre anni e ti svegli la mattina ti aspetti di trovare la mamma e il papà, soprattutto se questo avviene tutti i giorni, e se una mattina non trovi la mamma un po' ti scoccia. Se poi la mamma ti promette di arrivare presto al pomeriggio per "recuperare" ma poi non arriva ti scoccia ancora di più e ti viene anche un po' di paura che la mamma non sia sempre dove ti aspetti che sia. E allora se ti svegli di notte ti viene in mente di chiamarla, per essere sicura che sia in casa.

Quando hai tre anni non ti importa di passare con la mamma del tempo di qualità, ti interessa di più che il tempo che puoi stare con lei sia tanto, anzi tantissimo, meglio in quantità vicino al sempre.

Quando sei mamma di una bambina di tre anni ti capita di alzarti alle 5, lavorare tredici ore filate (gratis, per la cronaca), tornare a casa e stramazzare sul divano. E poi passare le successive tre notti a dormire a intervalli di non più di quattro dicesiquattro ore.

E giovedì si replica (magari tredici ore no, almeno si spera)

martedì 3 novembre 2009

Quando sei una madre lavoratrice full time


Sei frustrata. 

Sei frustrata perchè man mano che passa il tempo ti dici che andrà meglio, che sarà meno faticoso, che tuo figlio risentirà di meno della tua assenza, che tu risentirai di meno della sua, ma invece ti accorgi che sono ancora di più le cose a cui dovrai rinunciare, a cui lo costringerai a rinunciare.
La scorsa settimana sono andata alla riunione dell'asilo. Serviva una mamma che facesse la rappresentante di classe, che potesse incontrare le altre mamme per comunicare le decisioni, raccogliere i soldi, organizzare le feste. Insomma serviva una mamma che avesse del tempo libero.
Io non vado mai a prendere la BambinaGrande all'asilo, perchè a quell'ora sono in ufficio, quindi non se ne parla. 
Poi si parlava di portare i bambini in piscina. Io non posso portare la BambinaGrande in piscina, a meno di farlo al sabato, perchè la sera è già tanto se si riesce a cucinare, quando torniamo a casa la sera, e meno male che il Traspamarito si dà un sacco da fare e cucina mentre io le faccio il bagno, se no sarebbe ancora più un casino.
Quando sei mamma e lavoratrice full time devi imparare a delegare, devi delegare per le pulizie, per stirare, per la spesa. E spesse volte ti rendi conto che il tempo che passi con tuo figlio è quello in cui gli fai delle cose: lo lavi, lo vesti, lo svegli, lo addormenti, lo nutri. E io sono fortunata, il tempo che sto fuori è puro tempo che lavoro, non perdo tempo in viaggio, almeno. 
Però sono frustrata, perchè non posso a fare a meno di pensare alle cose che mi perdo, al tempo che nego alla mia BambinaGrande, ai suoi progressi che vedo con ritardo, perchè la maggior parte delle volte non sono con lei.
Sono frustrata perchè ho chiesto il part-time ma non me lo danno.
Sono frustrata perchè sono circondata da persone che non lavorano, che spesso non stanno nemmeno in azienda il tempo che dovrebbero, che magari arrivano la mattina alle 8 ma fino alle 9.30 non iniziano a lavorare, e se chiedi una cosa ti rispondono che devono leggere il giornale, o prendere il caffè. E poi alle 16.55 già se ne stanno andando. Oppure in 4 ore della mattina fanno 3 pause. 3 pause in 4 ore. Bella media!
Vorrei fare come loro, ma non riesco, perchè il tempo che non sto con la mia BambinaGrande già mi sembra tempo perso, se almeno lavoro con profitto mi sento meno in colpa, un filo meno frustrata. Quindi se arrivo alle 8 inizio a lavorare, anzi, spesso inizio già a pensarci in ascensore, mentre salgo, e alle 5 non riesco mai ad andarmene, perchè devo finire, perchè non è nel mio carattere lasciare le cose a metà. E se mi telefonano alle sei rispondo, perchè sono scema.
E allora mi arrabbio, perchè è l'unica cosa che posso fare. 
Oggi sono arrabbiata, perchè son qui dalle 7 e ho lasciato a casa la BambinaGrande che gridava. E mi sento in colpa, perchè sono qui gratis, e non è nemmeno garantito che me ne possa andare dopo le mie fantastiche nove ore canoniche, cioè alle 4.
Sono arrabbiata ma poi mi passa. Forse. O forse no, perchè il part-time non me lo danno, quindi non ci sono margini di miglioramento.

lunedì 19 ottobre 2009

A volte ritornano - di educazione e rapporti genitori/figli

Questo weekend abbiamo avuto lo sgradito ritorno del Mostro. 

La BambinaGrande tutto a un tratto è ritornata la tiranna oppositiva e capricciosa che avevo dimenticato, con la differenza che ora ha una proprietà di linguaggio praticamente da adulto e quindi si esprime alla grande.

E così non solo pianta i capricci, ma risponde alle sgridate. RISPONDE!

Le dici di fare una cosa (tipo "togliti le scarpe in casa") e lei ti risponde "fallo tu!"

Una dittatrice. Un piccolo tiranno.

Abbiamo passato il weekend a litigare, perchè non esiste che risponda a 3 anni. Quando ne avrà 15 cosa farà? mi accoltellerà nel sonno?

Poi sabato sera è venuta a cena la cugina E. con il marito e la figlia P (7 anni e mezzo).

P. è cambogiana ed è stata adottata. E' arrivata in Italia che aveva 3 anni.

P. ha 7 anni e mezzo e nell'ordine:

 

  • come è entrata in casa (dove non era mai stata) si è girata tutte le stanze aprendo tutte le porte
  • si è infilata nella cameretta della BambinaGrande e ha iniziato a giocare da sola ignorando bella mente la suddetta
  • ha saltato sul divano (per fortuna senza scarpe)
  • ha guardato due cartoni a tutto volume dato che si era impossessata del telecomando
  • ha giocato col cibo a cena e non è manco stata seduta a tavola il tempo di mangiare mezza pizza, continuando a insistere per vedere i cartoni animati e disturbando una BambinaGrande allibita che cercava di mangiarsi la sua pizza, gridando e ridendo come una sciocca per attirare l'attenzione
  • ha chiesto al Traspamarito (che porta gli occhiali) se ci vedesse o se fosse cieco e che comunque sembra cinese perchè ha gli occhi piccoli.

 

Io e il Traspamarito eravamo basiti, i genitori non le hanno detto niente. NIENTE. La cugina E. ha abbozzato qualche timido rimprovero tipo "ma P. cosa dici?" ridacchiando. Il marito manco quello, anzi, nel pomeriggio s'è pure addormentato sul divano. Le uniche co

se che ha detto sono stati commenti da psicologia infantile del supermercato quando raccontavo dell'inserimento all'asilo tipo "tu non devi farti vedere agitata, tu devi essere serena" e cose così

Che sinceramente a fine serata io e il Traspamarito ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che si, noi esperienze con bambini di 7 anni non ne abbiamo, ma giammai permetteremo alla nostra BambinaGrande di fare cose del genere della cuginetta P. (anche 

perchè la gran parte non gliele permettiamo tuttora) e che dei no ci vogliono, prima di tutto perchè il rispetto è fondamentale in qualsiasi rapporto, a cominciare da quello genitori/figli e poi perchè le regole ti permettono di vivere serenamente in comunità, che io non credo che a 7 anni tutti i bambini abbiano degli atteggiamenti come la cugina P e quindi penso che lei, al confronto con gli altri, si troverà prima o poi in difficoltà, che già il fatto di essere oggettivamente diversa (in quanto Cambogiana ha caratteri somatici non proprio italiani) non l'aiuta.

Certo adottare è difficile, certo prendere un bimbo che ha già 3 anni è difficile, che ci si perde tutta la fase neonato-primi passi-primeparole-primi desideri e si è spinti a pensare che poverino s'è fatto 3 anni in istituto senza affetto senza calore.

Però non trovo giusto basare un rapporto sul "poverino" e mi chiedo a cosa siano servite le decine e decine di sedute dallo psicologo che hanno fatto post-adozione.

martedì 15 settembre 2009

Rimpiazzata

Sono stata rimpiazzata. Bellamente cassata a favore di una più giovane, e con le e strette.

Dopo 20 anni di onorato servizio sono stata messa da parte, nonostante le ottime prestazioni e i servizi extra offerti.*

E non basta che il mio rimpiazzo, che per inciso si chiama Chiara abbia la e stretta e non faccia tutti gli extra che facevo io, la cosa veramente fastidiosa è che il Traspamarito a lei l'ascolta, mentre a me mi contestava sempre. E invece quello che dice Chiara è legge, e se parla Chiara tutti zitti, e si fa quello che dice Chiara.

Io l'avevo detto che il navigatore satellitare non lo volevo!!!!!

Che poi diciamolo, io confonderò pure la destra con la sinistra, però Chiara gli sms mica li manda, e lei non lo sa che se c'è la partita è meglio non passare in zona stadio. E vogliamo parlare delle strade nuove? quella sarà pure giovane ma le vie nuove mica le conosce, e così casa nostra è ancora segnata come un campo!

Quindi mi metto in sciopero, in macchina io parlo solo con la BambinaGrande, e se si sbaglia strada col cavolo che chiedo ai passanti!

*Chi avesse pensato male arrivato a questo punto, faccia cortesemente pubblica ammenda commentando. Come penitenza 15 giorni di visite quotidiane al Traspablog :-))

mercoledì 15 aprile 2009

E Basta!!

Non so se posso andare avanti ancora per molto.

A parte la situazione lavorativa, che ha di gran lunga superato il ridicolo, dove la capa L arriva a dirci "io coordino voi ma le responsabilità non le voglio anche se sono il capo", dove si fanno le cose alla cieca o con le carte che cambiano in corsa e poi quando è tutto andato bene manco ti dicono brava nè grazie, al massimo ti dicono che potevi far meglio, più velocemente, con meno risorse etc.
A parte tutto questo ingoiare rospi che vabbè
Ecco
ci si mette anche il fatto che adesso pare che io ho sempre fretta con il Mostro, che devo smetterla di metterle fretta nel fare le cose, che sono impaziente e sono esigente.
Perchè a 2 anni e 8 mesi cerco di convincerla ad abbandonare il pannolino. Che è capacissima di capire se le scappa e farla nel vasino, però siccome è pigra se sta giocando non le va di smettere e preferisce il pannolino.
Un pannolino che le fa venire un sacco di irritazioni, che è gigante e le fa andare stretti i pantaloni
Pero io le metto fretta, perchè insomma ha solo 2 anni e 8 mesi.
Io le metto sempre fretta
Le metto fretta talmente tanto che a 2 anni e 8 mesi ancora non mangia da sola anche se è capace, perchè è una comoda e preferisce se la imbocco
Le metto talmente fretta che a 2 anni e 8 mesi ancora non sa bere col bicchiere normale, e il biberon x l'acqua l'abbiamo abbandonato a due anni suonati, mentre quello per il latte della colazione ancora lo usiamo.
Le metto così fretta che la sera me ne sto seduta per terra per farla addormentare quasi per un ora.
E poi la stanco troppo nel weekend (dove peraltro corre molto meno che durante la settimana in cortile dai Traspanonni)
E poi al pomeriggio la faccio dormire troppo poco (peccato che si dimentichi di ricordare che quando al pomeriggio si faceva 2 ore e mezza di sonno poi la notte si svegliava 3 volte e la mattina si svegliava alle 6 e la sera non era mai stanca e non voleva dormire, ora invece con 1 ora al pomeriggio alle 9 va a nanna per svegliarsi alle 7 bella contenta)
Io così non posso andare avanti ancora tanto.
Non posso continuamente litigare con tutti per poter gestire mia figlia. Con la Traspanonna, col Traspamarito, coi Traspasuoceri (che in un paio di casi mi hanno addirittura detto che volevano la conferma del pediatra, e in uno dei due casi si trattava di prendere una giostrina da attaccare al lettino, quella con le api che girano e il carillon).
Io così non è che posso andare avanti tanto.
Perchè mi viene l'esaurimento.
Perchè io per questo cavolo di lavoro mi sbatto un sacco, perchè mi importa, e non capisco perchè mi devo meritare questo trattamento da schifo di semiparcheggio ma con gli oneri e zero onori
Perchè io per questa bambina mi faccio in 4, anzi di più, rinuncio a un sacco di cose per me, perchè cerco di stare con lei tutto il tempo che non devo lavorare, quindi di tempo libero non ne rimane più, se non di notte.
E non mi sembra di essermela cavata tanto male
Però smettetela tutti quanti di accusare, e soprattutto di gridarmi in faccia
perchè io non ne posso più di fare quella che si prenda le urla, in generale pure senza motivo.
capito Traspanonna? Capito, soprattutto, capa L?