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martedì 7 aprile 2015

Perchè Pasquetta è sempre il giorno dopo Natale

"Pasquetta è sempre il giorno dopo Natale" disse ieri la BambinaGrande a una Trasparelena in coda alla cassa del bar del supermercato per un meritato caffè vero che si è trasformato in un orzo con un ripensamento dell'ultimo minuto.

Lei si è confusa, ma riflettendoci ha detto una grande, grandissima verità.

Il tempo corre veloce ultimamente, e i giorni si susseguono uno dietro l'altro

Trasparelena ha ridotto i caffè, perchè pare che la caffeina riduca l'assorbimento del ferro
Trasparelena ha aumentato la corsa, perchè pare che l'attività fisica ingrandisca i globuli rossi
Trasparelena fisserà una visita oculistica, perchè non vede più bene da vicino (di nuovo) e questo non pare, è una certezza.

Trasparelena in questo modo cerca di combattere lo sbandamento, che si accomagna all'anemia, sebbene questa non lo giustifichi.

Nel frattempo si sente sempre in rincorsa. Piena di cose da fare. Anche belle.

Così la malattia (lieve) che ha colpito la BambinaGrande il sabato prima di Pasqua è stato alla fine una manna. Un modo per non fare niente. Un modo per riposarsi. Per dormire, o anche no. Per coccolare questa bambina che diventa sempre più lunga, sempre più grande. 

Alla fine abbiamo fatto tutto quello che pensavamo di fare. Con più calma
E abbiamo anche tirato fuori dalla scatola un puzzle da 2000 pezzi che ci siamo comprati per Natale in un momento di follia. E che forse sarà finito per ferragosto. Forse



lunedì 17 febbraio 2014

In questo inverno per niente freddo

In questo inverno per niente freddo succede che piove sempre.
Succede che piove sempre nel weekend. E poi va avanti per tre o quattro giorni.
O che piove fino al weekend. Compreso.

In questo inverno per niente freddo succede che si cucinano tortine.
Tortine due volte a settimana. Per una colazione sana.
Con la variante, e la variante della variante.
Crude
Per adesso è andata bene, la variante è stata sempre migliorativa.

Cotte
In questo inverno per niente freddo succede che abbiamo preso la pagella.
Ed era bella.
Non come quella della prima elementare, ma comunque molto molto bella. Direi tra le più belle della classe.

In questo inverno per niente freddo succede che i sabato sono le giornate dell'agonia. Con una BambinaGrande odiosa, figlia della polemica, che ci rende due genitori odiosi e urlanti.

In questo inverno per niente freddo succede che non sappiamo come sfangarla, da questi sabati odiosi. E allora ci giochiamo la carta del sonno, come quando la BambinaGrande era un Mostrourlante. Che diciamocelo, di tutte le nostalgie di mamma che posso avere il Mostrourlante no. Epperò mandarla a dormire prima al venerdì sera aiuta. Che la mattina dopo si sveglia più serena.

In questo inverno per niente freddo succede che l'amichetto-del-cuore della BambinaGrande dai 7 mesi ai 6 anni ha avuto un fratellino. Un fratellino uguale a lui.
E io combatto tra la voglia di vederlo dal vero e la paura. Perchè se è proprio uguale io mi metto a piangere. Perchè già vedere una foto del suddetto amichetto a 2 anni mi ha fatto piangere.

In questo inverno per niente freddo, in cui ho fatto schiattare due cactus (su cinque) per annegamento, succede che non vedo l'ora che arrivi la primavera.

qui forse uno si salva. Speriamo.

martedì 3 dicembre 2013

Duemilacredici

Sei partito bene, niente da dire, le aspettative d'altronde erano altissime, e ci abbiamo voluto credere davvero.
Poi però sei stato una vera delusione.
A parte le aspettative disattese, ci hai regalato simpatici mesi di preoccupazioni, e pensieri, per fortuna risoltisi in positivo. 
L'ultimo mese, poi, ci hai deliziato inanellando una serie di brutte notizie. Ma proprio brutte brutte. Che non sono state per fortuna molto vicino a noi, ma non sono nemmeno state abbastanza lontano da noi da non toccarci.

Ti rimane il mese di dicembre. Vedi di impegnarti. 

giovedì 18 luglio 2013

Avrei voglia di


  • cucinare un dolce, o dei biscotti. Mi ispirano i biscotti bicolori, tipo questi (ma non azzurri) 
  • provare a fare la torta nella tazza al microonde 
  • tingermi i capelli, del mio colore, per coprire i vari capelli bianchi che spuntano qua e la*
  • passare un giorno intero a sferruzzare, e finire tutti gli UFO che ho in ballo
  • mollare i ferri e lavorare all'uncinetto. E magari fare le shopping bag di ElenaRegina in tantissimi colori, per regalarle alle mie amiche. 
  • fare un giro in bicicletta, e magari trovare la strada per venire all'ufficio nuovo possibilmente senza morire durante l'attraversamento della superstrada
*ci tengo a specificare che la tinta non la faccio per i seguenti motivi
  1. non mi piace l'effetto che fa dopo l'estate, che mi fa sembrare i capelli sbruciacchiati
  2. non sarà mai bella come il mio colore naturale
  3. non ho voglia di passare due ore e toc dal parrucchiere
  4. in fondo non mi dispiacciono nemmeno i miei  vari capelli bianchi.
  5. non voglio rimanerne schiava

venerdì 5 luglio 2013

Tre cose anzi sei, no facciamo sette. Un po' belle un po' no, fate voi


  1. L'oculista aziendale che mi dice che sono vecchia
  2. Il nuovo pc che va "a scheggia"
  3. il mio paio di sandali preferiti che si rompe, ma che si può riparare.
  4. quasi 5 km di corsa dopo due mesi abbondanti e ora avere le gambe di legno
  5. la BambinaGrande che per il suo compleanno (tra più di un mese) vuole un cagnolino, ma può accontentarsi di un pesce rosso - e probabilmente avrà un peluche del suddetto.
  6. La gita all'Ikea con l'amica E. Per non comprare niente.
  7. Andare in bici tutti e tre insieme. Per le stradine sterrate in mezzo alle risaie (questo la scorsa domenica, quando il caldo non era eccessivo). E fermarsi sotto un albero a fare il picnic

martedì 18 giugno 2013

quello che è successo in questi dodici giorni

Negli ultimi dodici giorni Trasparelena è stata un po' assente dal blog. In verità è stata assente dal web tout court.
Ecco cosa è successo, più o meno, in ordine sparso

  1. Trasparelena è stata operata a un braccio per rimuovere un angioma grande come una lenticchia piccola. La povera illusa pensava di cavarsela con un cerottino e invece s'è beccata cinque dicesicinque punti di sutura e una semi ingessatura del braccio, ovviamente destro, e ovviamente no, Trasparelena non è mancina, anzi, fa tutto con la destra, pure l'orologio lo tiene a destra. Trasparelena ora è bravissima a fare tutto con la mano sinistra, E quando dice tutto intende TUTTO.
  2. Abbiamo chiuso il capitolo prima elementare con una bellissima pizzata di classe. I bambini sono stati tra loro, e così anche le mamme e i papà. Una bella occasione per socializzare. Una bella occasione per vedere che le polemiche sono ristrette a poche, peraltro assenti, persone. Trasparelena è andata col braccio stecco, ma se l'è cavata comunque bene. BambinaGrande, preventivamente istruita su come comportarsi, è stata davvero brava ed educata. 
  3. Il Traspamarito ha iniziato il corso estivo di yoga. Ed è entusiasta. Evviva.
  4. Abbiamo incassato una promozione con riserva dall'oculistapessimista. Che ha trovato la BambinaGrande stanca ma non peggiorata _grazieSignoregrazie_. E ha imposto una sospensione dei compiti delle vacanze che Trasparelena approfittava di farle fare durante la di-lei reclusione per malattia_braccio_stecco. E si è di nuovo presa della cattivamadre, vabbè
  5. Trasparelena ha compiuto gli anni. 39. TRENTANOVE. Sono tantissimi. E sono pochissimi. E sono i miei. E riflettendoci sono stati tutti belli. E non vorrei averne di meno, adesso. Paradossalmente mi sembravano di più i trentotto.
  6. La BambinaGrande ha tagliato i capelli, un bel taglio corto dietro e lungo davanti. E poi si è pentita, ovviamente. E però sta benissimo. E sabato Trasparelena andrà a fare lo stesso (ma non lungo davanti)
  7. Abbiamo presenziato a un battesimo-con-rimpatriata del Traspaparentame. E'stato bello, come sempre. Allegro, come sempre. C'erano un mucchio di bambini, come sempre. Alcuni dei quali ora vanno all'università. 
  8. e stasera si ritira la pagella.

giovedì 16 giugno 2011

In prestito

E' proprio vero che gli opposti si attraggono.

Traspacameradaletto interno sera tarda. 

Trasparelena si infila sotto a lenzuolo, copriletto e copertina di pile.*
Traspamarito si "appoggia" sopra a lenzuolo, copriletto e copertina di pile. Sopra.**
Trasparelena legge almeno mezz'oretta, se no col cavolo che si addormenta.
Traspamarito tocca il cuscino e russa.
Trasparelena se BambinaGrande o Traspamarito respirano una volta in più del normale si sveglia
Traspamarito si sveglia solo se sente urla belluine di over6enni (si spera, perchè le urla della BambinaGrande non le sente)


* Trasparelena se non è coperta non dorme bene. Pure con l'afa agostana un lenzuolino le serve. Se proprio la temperatura non lo permette ne fa a meno, ma non dorme bene e non vede l'ora che rinfreschi per potersi un po' coprire, che la coperta fa "nido" e la rilassa, come ai neonati prematuri (ehm, ne devo parlare con uno bravo?)
** al Traspamarito le lenzuola e coperte varie danno fastidio. Non vede l'ora che faccia mega-caldo per farne a meno. Quest'anno complice il fresco che continua a fare s'è illuminato: con un pigiama più pesante risolve bellamente!
E così sono 4 sere che arriva in camera, si impigiama e si appoggia sul letto, in prestito. Come se dovesse stare solo 5 minuti. E la mattina quando mi sveglio lo ritrovo li, uguale uguale.

venerdì 24 settembre 2010

Autunno

Ieri è iniziato l'autunno, anche se qui sembra iniziato più oggi nel pomeriggio dato che fino a stamattina più che settembre sembrava giugno.
Settembre è il mese degli inizi.
Inizia la scuola, prima di tutto, e con lei tutto il resto.
Dal Traspapunto di vista a settembre è iniziato l'asilo, con conseguenti pianti, la palestra del Traspamarito, che invece va benone, e il mio corso di Yoga.
Ho tirato fuori i ferri, pure se invece dovrei ricamare, ma vabbè, ora mi gira di sferruzzare.
Sto cercando di assumere un atteggiamento easy and relaxed verso la vita, una cosa che in vacanza mi veniva facile facile e qui mi devo sforzare, ma ci provo.
Così la sera quando torniamo a casa io e la BambinaGrande ce ne andiamo mezz'oretta al parco, a giocare. Ed è bello vederla giocare. E' una cosa molto rilassante.
E ho iniziato a cucinare di più, che cucinare in fondo mi piace, ad avere il tempo. Apparecchiare la tavola no, ma questo è un altro discorso.
E mi sforzo in tutti i modi di trovare delle cose positive in tutto, che qui le giornate si accorciano e non aiuta. E a me l'autunno come stagione proprio non piace, che non si capisce se fa freddo o no.

E allora mi sforzo di trovare delle cose positive pure in questa stagione di vie di mezzo, che non si sa come vestirsi, e vedi gente in canottiera e altra con il maglione di lana.

venerdì 30 aprile 2010

Il finto ponte del primo maggio

Ci si avvia al finto ponte del primo maggio. Finto perchè è di sabato, e noi al sabato non si lavora già al normale. Finto perchè essendo di sabato molti negozi resteranno aperti. Molti che resteranno aperti pure domenica (ad esempio tutti i supermercati della zona)
Finto perchè probabilmente, pure essendo una festività che non godiamo, nemmeno verrà pagata, perchè cade in sabato e non in domenica. Che non è tanto per i soldi, che non fan certo la differenza, ma è per la presa in giro. Se mi avessero proposto di stare a casa oggi o lunedì per recuperare il primo maggio l'avrei fatto di corsa, ad esempio.
Progetti per il finto ponte del primo maggio? giri in bicicletta, se il tempo lo permette. E se non lo permette boh.

Buon primo maggio a tutti i lavoratori, a tutti quelli che hanno lavorato tutta la vita e a quelli che vorrebbero lavorare ma non possono.
Buon primo maggio a chi fa un lavoro che gli dà soddisfazione, a chi fa un lavoro che lo rende felice e a chi fa un lavoro che rende felici gli altri.
Buon primo maggio a chi fa un lavoro alienante, che non gli piace e che odia, che magari gli fa pure venire la gastrite, ma che gli serve a pagare il mutuo.
E a tutti dico, e anche a me, che si dovrebbe lavorare per vivere, non vivere per lavorare.
Buon primo maggio a tutti

giovedì 18 febbraio 2010

Ecco cosa fa una giornata di sole

Oggi c'è il sole.

C'è il sole dopo giornate uggiose e piovose.

C'è un sole che scalda dopo mesi di freddo intenso, mesi di malattie della BambinaGrande perchè il primo anno di asilo è così e quest'anno anche a detta della Santapediatra è stato pure brutto già di suo.

Però oggi c'è il sole

E io mi sento ottimista.

Ottimista.

Senza motivo, senza un qualcosa per cui essere ottimista.

Mi sento ottimista in generale. Per tutto, per quello che vorrei e per quello che potrebbe succedere.

Quindi ho deciso che non mi faccio domande e mi godo lo stato di grazia.

E aspetto la primavera progettando che piante mettere sul balcone dove il Traspamarito domenica ha installato l'impianto di irrigazione. Va bene tutto, tutte le piante, purchè mi facciano una fioritura strepitosa. Che qui ci vuole un po' di colore, che quest'inverno non finiva più, ma ora è proprio agli sgoccioli.

E anche se poi magari domani pioverà, se potrebbe ancora nevicare, mi godo questo ottimismo, e guardo il sole che entra dalla finestra e mi illumina la scrivania.

Perchè oggi sono ottimista.

mercoledì 28 ottobre 2009

Noi trentacinquenni filgi della televisione

Noi trentacinquenni, è innegabile che siamo figli della televisione.

Noi trentacinquenni inoltre s'è iniziato a votare più o meno in concomitanza con tangentopoli, mani pulite etc, di fatto con la seconda repubblica, e questo non è che ci abbia riempito di fiducia verso chi ci governa.

Quindi quando abbiam visto che Marrazzo è diventato presidente di regione, a prescindere del colore politico noi trentacinquenni figli della televisione abbiam pensato agli anni in cui è stato conduttore di "Mi manda raitre" e ci siamo detti che se tanto bene aveva difeso i diritti dei cittadini, probabilmente si trattava di una brava persona. Anzi, ci siamo detti che finalmente era stato eletto uno fuori dagli schemi, dai giri vari della politica. Uno serio. Uno che avrebbe continuato in politica quello che aveva iniziato in televisione.

Quando abbiamo sentito dello scandalo noi trentacinquenni figli della televisione siamo quindi rimasti molto molto dispiaciuti. Dispiaciuti perchè ci è un po' "caduto un mito".

Inizialmente noi trentacinquenni figli della televisione abbiamo pensato "tutto sommato è un grande, non ha ceduto al ricatto, non si è fatto corrompere" poi però abbiamo avuto altri dettagli e siamo passati a "beh, però almeno non erano escort o peggio ancora minorenni che aspirano a fare le veline, tutti adulti e vaccinati e si presume consapevoli". In qualche momento di maggiore sconforto abbiamo anche pensato "l'avranno messo in mezzo, avranno cercato di fregarlo, forse si è ritrovato li portato da altri, forse è stato solo frescone una volta". 

Abbiamo apprezzato le dimissioni, noi trentacinquenni figli della televisione, perchè le abbiamo considerate una presa di coscienza. E ci siamo augurati che altri seguano questo esempio, pure se sappiamo bene che non succederà.

Spiace che ci sia stata tanta rilevanza per l'aspetto gossip della vicenda e in questo frangente nulla si sia detto dell'operato politico della persona (che non vivendo nel Lazio io personalmente ignoro)

Spiace.

E ora per cortesia, non diteci, a noi trentacinquenni figli della televisione, che Milena Gabanelli froda il fisco e non paga le tasse, fosse pure solo il canone RAI. Lasciateci almeno questa illusione.

*  precisazioni

  1. ignoro il colore politico di Marrazzo
  2. ignoro l'operato politico di Marrazzo, nel dubbio mi piace pensare che sia stato buono
  3. questo non è un post politico.

giovedì 15 ottobre 2009

Autunno

Di tutti i periodi dell'anno l'autunno è quello che mi piace di meno: inizia il freddo, le giornate si accorciano. E poi l'autunno porta sempre qualche cambiamento, e a me i cambiamenti fondamentalmente agitano.

Quest'anno abbiamo avuto il grosso cambiamento dell'asilo, e il freddo che è arrivato tutto di un botto, c'è un sacco di lavoro e un sacco di casini in ufficio.

E sto un po' accusando il colpo.

In verità la cosa che mi ha più scombussolato è stata sicuramente l'asilo, e il fatto dei casini lavorativi è stata per certi aspetti una manna. Anzi, forse è meglio dire che le due cose si sono "aiutate" vicendevolmente, distraendomi l'una dall'altra.

Cerco comunque di vedere la cosa come un periodo di crescita: sto imparando a "staccarmi" dalla BambinaGrande, che è sempre più personcina e sempre meno bimbetta, sto imparando a gestire le emergenze lavorative con il giusto distacco emotivo e anche un po' più di diplomazia.

E crescere è una buona cosa, difficile ma sicuramente buona.

...

e poi tra un po' arriva Natale... yeah!

venerdì 7 agosto 2009

Agognate palline (dell'Ikea)

Il Mostro, ora BambinaGrande, è sempre stata un animale da compagnia, e nell'ultimo anno e mezzo ogni visita all'Ikea o all'Esselunga non potevamo evitare di passare dallo spazio bimbi a salutare tutti e guardare con invidia.

Ora però la BambinaGrande è spannolinata, è alta come una quattrenne e di una quattrenne ha pure il peso, e tra soli 7 giorni compirà i fatidici 3.

Quindi ieri sera, armati di ottimismo e fiducia siamo andati all'ikea muniti di calzette antiscivolo e abbiamo provato a farla accedere alle mitiche palline (che ora si chiamano smaland o qualcosa del genere).

Ammetto di aver imbrogliato sulla data di nascita, e di aver messo la DPP anzichè l'effettiva data (cioè 4 agosto invece di 14) ma il desiderio di giocare era tanto e i giorni di differenza erano pochi, tuttavia non pensavo mi avrebbero chiesto un documento della bambina (alla faccia della fiducia).

Per carità, è una bella cosa che ci siano tanti controlli, però caspita, 7 giorni sono solo 7 giorni, che differenza fa?

E invece la differenza la fa. E la BambinaGrande se n'è andata con le pive nel sacco e un leccalecca in mano come magra consolazione.

Sarà per la prossima settimana!!

giovedì 23 aprile 2009

Io

Io non sono una persona molto appariscente. Non mi trucco, vado dal parrucchiere quando non ne posso fare a meno. Non porto i tacchi nè le minigonne.

Questo già prima di avere il Mostro.

Io ho la concezione romantica dell'essere e del non apparire. Non mi piace vestirmi per andare in ufficio pensando a quello che diranno le colleghe, non me ne frega niente. Mi vesto come mi va di vestirmi, metto scarpe che non mi faccian male ai piedi, più che altro ballerine, non mi trucco perchè non mi va.

Probabilmente sono atipica nel vestire e nell'apparire per questo mio essere jeans addicted.

Probabilmente sono atipica anche per altri versi: ho molte amiche ma la parte di squisito pettegolezzo femminile mi disturba. Sarà che alle superiori eravamo tutte femmine, e tante ragazze insieme è giocoforza che non vadano d'accordo, ma io ero sempre un po' fuori dal coro, non avevo le mie amiche del cuore, cercavo di andare d'accordo con tutti.

Anche ora va un po' così, io ho le mie amiche, che ho conosciuto in vari modi, ma che sono amiche "private". Sul lavoro è un'altra cosa. Sul lavoro si lavora. Può sembrare strano detto da una che sul lavoro ha conosciuto il marito, ma in realtà sul lavoro noi ci siamo solo incrociati, il resto è stato tutto nel tempo libero.

E allora non capisco come due colleghe bisbiglino di fatti propri in presenza di una terza (io) che sta lavorando. A casa mia si esce, si va in corridoio, o al limite ci si manda un sms o un chattino, nemmeno alle elementari si faceva in questo modo. Non capisco certi voltafaccia a cui sto assistendo nell'ultimo periodo, e mi faccio un vanto di dire quello che penso, se decido di esprimermi, e cerco pure di essere coerente.

Ma io sono una seria, sono seria fin nel midollo da questo punto di vista, sono sempre stata seria già da ragazzina. E intendo seria nel senso peggiore del termine, quella che passava per vecchia, per muffa. E magari è pure vero. Io bado più al concreto che all'effimero. Per me uscire con gli amici era farci delle belle chiacchierate, non importava dove si andasse, non mi è mai piaciuto andare in posti dove non si potesse chiacchierare, e questo è da vecchia. Per me è importante dire le cose in faccia. Per me questo è un segno di rispetto e di educazione, ma probabilmente è pure questo da vecchia e sicuramente è estremamente impopolare.

Questa cosa con il Mostro devo dire che si è acuita, perchè i bambini sono la cosa più concreta del mondo, e hanno una visione delle cose che dovremmo copiare.

I bambini, solo loro, secondo me, sanno dare le giuste priorità alle cose della vita, con il Mostro lo vedo tutti i giorni. Per lei le cose importanti sono la mamma, il papà, i nonni e la routine quotidiana. E me lo fa capire in molti modi: non le importa quello che facciamo insieme, basta che stia con me. E va bene pure se facciamo la lavatrice o stendiamo il bucato, ed è contenta se è vestita come me, o se possiamo fare le stesse cose.

E quando ci penso io mi commuovo. Ecco. E di tutto il resto poi, in fondo, non mi importa poi molto

*nell'immagine una scarpa il cui tacco si ripiega, non la indosserei, ma è simpatica

venerdì 17 aprile 2009

Perso

AVevo scritto un post bellissimo, cioè almeno un filino più light dei precedenti, ma mi è scaduta la sessione e l'ho perso

comunque il tema era questo

venerdì 9 gennaio 2009

Un capodanno surreale

Abbiamo passato il capodanno da soli, noi della Traspafamiglia. Il Mostro infatti non ci permette ancora di fare troppo tardi la sera e se è in trasferta non dorme, quindi abbiamo preferito evitarle ed evitarci tribolamenti inutili.
E' stato bello, comunque, tra noi: il Mostro era in fase mistica e ripeteva come un mantra Kyrie Eleison Kyrie Eleison, alternandolo a "pipì-pipì" con relativa corsa in bagno in un tentativo di spannolinamento allegramente fallito. Io e il Traspamarito abbiamo affogato la serata in una bottiglia di Brachetto, e infatti ero molto allegrotta!
Una volta addormentato il Mostro (alle 9.45 come di consueto) ci siamo guardati il film più brutto della storia del cinema italiano, forse mondiale "Il seme della discordia". Un film leeeeentoooo triiiisste e pure interpretato male, tanto che abbiamo dubitato si trattasse di una fiction di bassa qualità.
Il brindisi l'abbiam fatto con il chinotto (io acqua) data l'assenza in casa di qualsivoglia altra bevanda spumeggiante, essendoci scolati tutto il brachetto a cena.
Però abbiam visto ottimi fuochi artificiali dalla finestra e abbiamo preparato e mangiato un buonissimo cotechino con lenticchie.
Insomma, niente di speciale ma son comunque stata contenta. Ci siamo divertiti!
E poi nevicava, e il mattino dopo siamo andati al parco a giocare con la neve!!!