Principalmente Libri, erano varie ed eventuali di una Traspamamma - Trasparelena, un Traspapapà - Traspamarito e una BambinaGrande ex Mostro
martedì 7 aprile 2015
Perchè Pasquetta è sempre il giorno dopo Natale
lunedì 17 febbraio 2014
In questo inverno per niente freddo
Succede che piove sempre nel weekend. E poi va avanti per tre o quattro giorni.
O che piove fino al weekend. Compreso.
In questo inverno per niente freddo succede che si cucinano tortine.
Tortine due volte a settimana. Per una colazione sana.
Con la variante, e la variante della variante.
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| Crude |
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| Cotte |
Ed era bella.
Non come quella della prima elementare, ma comunque molto molto bella. Direi tra le più belle della classe.
In questo inverno per niente freddo succede che i sabato sono le giornate dell'agonia. Con una BambinaGrande odiosa, figlia della polemica, che ci rende due genitori odiosi e urlanti.
In questo inverno per niente freddo succede che non sappiamo come sfangarla, da questi sabati odiosi. E allora ci giochiamo la carta del sonno, come quando la BambinaGrande era un Mostrourlante. Che diciamocelo, di tutte le nostalgie di mamma che posso avere il Mostrourlante no. Epperò mandarla a dormire prima al venerdì sera aiuta. Che la mattina dopo si sveglia più serena.
In questo inverno per niente freddo succede che l'amichetto-del-cuore della BambinaGrande dai 7 mesi ai 6 anni ha avuto un fratellino. Un fratellino uguale a lui.
E io combatto tra la voglia di vederlo dal vero e la paura. Perchè se è proprio uguale io mi metto a piangere. Perchè già vedere una foto del suddetto amichetto a 2 anni mi ha fatto piangere.
In questo inverno per niente freddo, in cui ho fatto schiattare due cactus (su cinque) per annegamento, succede che non vedo l'ora che arrivi la primavera.
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| qui forse uno si salva. Speriamo. |
martedì 3 dicembre 2013
Duemilacredici
giovedì 18 luglio 2013
Avrei voglia di
- cucinare un dolce, o dei biscotti. Mi ispirano i biscotti bicolori, tipo questi (ma non azzurri)
- provare a fare la torta nella tazza al microonde
- tingermi i capelli, del mio colore, per coprire i vari capelli bianchi che spuntano qua e la*
- passare un giorno intero a sferruzzare, e finire tutti gli UFO che ho in ballo
- mollare i ferri e lavorare all'uncinetto. E magari fare le shopping bag di ElenaRegina in tantissimi colori, per regalarle alle mie amiche.
- fare un giro in bicicletta, e magari trovare la strada per venire all'ufficio nuovo possibilmente senza morire durante l'attraversamento della superstrada
- non mi piace l'effetto che fa dopo l'estate, che mi fa sembrare i capelli sbruciacchiati
- non sarà mai bella come il mio colore naturale
- non ho voglia di passare due ore e toc dal parrucchiere
- in fondo non mi dispiacciono nemmeno i miei vari capelli bianchi.
- non voglio rimanerne schiava
venerdì 5 luglio 2013
Tre cose anzi sei, no facciamo sette. Un po' belle un po' no, fate voi
- L'oculista aziendale che mi dice che sono vecchia
- Il nuovo pc che va "a scheggia"
- il mio paio di sandali preferiti che si rompe, ma che si può riparare.
- quasi 5 km di corsa dopo due mesi abbondanti e ora avere le gambe di legno
- la BambinaGrande che per il suo compleanno (tra più di un mese) vuole un cagnolino, ma può accontentarsi di un pesce rosso - e probabilmente avrà un peluche del suddetto.
- La gita all'Ikea con l'amica E. Per non comprare niente.
- Andare in bici tutti e tre insieme. Per le stradine sterrate in mezzo alle risaie (questo la scorsa domenica, quando il caldo non era eccessivo). E fermarsi sotto un albero a fare il picnic
martedì 18 giugno 2013
quello che è successo in questi dodici giorni
- Trasparelena è stata operata a un braccio per rimuovere un angioma grande come una lenticchia piccola. La povera illusa pensava di cavarsela con un cerottino e invece s'è beccata cinque dicesicinque punti di sutura e una semi ingessatura del braccio, ovviamente destro, e ovviamente no, Trasparelena non è mancina, anzi, fa tutto con la destra, pure l'orologio lo tiene a destra. Trasparelena ora è bravissima a fare tutto con la mano sinistra, E quando dice tutto intende TUTTO.
- Abbiamo chiuso il capitolo prima elementare con una bellissima pizzata di classe. I bambini sono stati tra loro, e così anche le mamme e i papà. Una bella occasione per socializzare. Una bella occasione per vedere che le polemiche sono ristrette a poche, peraltro assenti, persone. Trasparelena è andata col braccio stecco, ma se l'è cavata comunque bene. BambinaGrande, preventivamente istruita su come comportarsi, è stata davvero brava ed educata.
- Il Traspamarito ha iniziato il corso estivo di yoga. Ed è entusiasta. Evviva.
- Abbiamo incassato una promozione con riserva dall'oculistapessimista. Che ha trovato la BambinaGrande stanca ma non peggiorata _grazieSignoregrazie_. E ha imposto una sospensione dei compiti delle vacanze che Trasparelena approfittava di farle fare durante la di-lei reclusione per malattia_braccio_stecco. E si è di nuovo presa della cattivamadre, vabbè
- Trasparelena ha compiuto gli anni. 39. TRENTANOVE. Sono tantissimi. E sono pochissimi. E sono i miei. E riflettendoci sono stati tutti belli. E non vorrei averne di meno, adesso. Paradossalmente mi sembravano di più i trentotto.
- La BambinaGrande ha tagliato i capelli, un bel taglio corto dietro e lungo davanti. E poi si è pentita, ovviamente. E però sta benissimo. E sabato Trasparelena andrà a fare lo stesso (ma non lungo davanti)
- Abbiamo presenziato a un battesimo-con-rimpatriata del Traspaparentame. E'stato bello, come sempre. Allegro, come sempre. C'erano un mucchio di bambini, come sempre. Alcuni dei quali ora vanno all'università.
- e stasera si ritira la pagella.
giovedì 16 giugno 2011
In prestito
venerdì 24 settembre 2010
Autunno
giovedì 9 settembre 2010
venerdì 30 aprile 2010
Il finto ponte del primo maggio
giovedì 18 febbraio 2010
Ecco cosa fa una giornata di sole
Oggi c'è il sole.
C'è il sole dopo giornate uggiose e piovose.
C'è un sole che scalda dopo mesi di freddo intenso, mesi di malattie della BambinaGrande perchè il primo anno di asilo è così e quest'anno anche a detta della Santapediatra è stato pure brutto già di suo.
Però oggi c'è il sole
E io mi sento ottimista.
Ottimista.
Senza motivo, senza un qualcosa per cui essere ottimista.
Mi sento ottimista in generale. Per tutto, per quello che vorrei e per quello che potrebbe succedere.
Quindi ho deciso che non mi faccio domande e mi godo lo stato di grazia.
E aspetto la primavera progettando che piante mettere sul balcone dove il Traspamarito domenica ha installato l'impianto di irrigazione. Va bene tutto, tutte le piante, purchè mi facciano una fioritura strepitosa. Che qui ci vuole un po' di colore, che quest'inverno non finiva più, ma ora è proprio agli sgoccioli.
E anche se poi magari domani pioverà, se potrebbe ancora nevicare, mi godo questo ottimismo, e guardo il sole che entra dalla finestra e mi illumina la scrivania.
Perchè oggi sono ottimista.
mercoledì 28 ottobre 2009
Noi trentacinquenni filgi della televisione
Noi trentacinquenni, è innegabile che siamo figli della televisione.
Noi trentacinquenni inoltre s'è iniziato a votare più o meno in concomitanza con tangentopoli, mani pulite etc, di fatto con la seconda repubblica, e questo non è che ci abbia riempito di fiducia verso chi ci governa.
Quindi quando abbiam visto che Marrazzo è diventato presidente di regione, a prescindere del colore politico noi trentacinquenni figli della televisione abbiam pensato agli anni in cui è stato conduttore di "Mi manda raitre" e ci siamo detti che se tanto bene aveva difeso i diritti dei cittadini, probabilmente si trattava di una brava persona. Anzi, ci siamo detti che finalmente era stato eletto uno fuori dagli schemi, dai giri vari della politica. Uno serio. Uno che avrebbe continuato in politica quello che aveva iniziato in televisione.
Quando abbiamo sentito dello scandalo noi trentacinquenni figli della televisione siamo quindi rimasti molto molto dispiaciuti. Dispiaciuti perchè ci è un po' "caduto un mito".
Inizialmente noi trentacinquenni figli della televisione abbiamo pensato "tutto sommato è un grande, non ha ceduto al ricatto, non si è fatto corrompere" poi però abbiamo avuto altri dettagli e siamo passati a "beh, però almeno non erano escort o peggio ancora minorenni che aspirano a fare le veline, tutti adulti e vaccinati e si presume consapevoli". In qualche momento di maggiore sconforto abbiamo anche pensato "l'avranno messo in mezzo, avranno cercato di fregarlo, forse si è ritrovato li portato da altri, forse è stato solo frescone una volta".
Abbiamo apprezzato le dimissioni, noi trentacinquenni figli della televisione, perchè le abbiamo considerate una presa di coscienza. E ci siamo augurati che altri seguano questo esempio, pure se sappiamo bene che non succederà.
Spiace che ci sia stata tanta rilevanza per l'aspetto gossip della vicenda e in questo frangente nulla si sia detto dell'operato politico della persona (che non vivendo nel Lazio io personalmente ignoro)
Spiace.
E ora per cortesia, non diteci, a noi trentacinquenni figli della televisione, che Milena Gabanelli froda il fisco e non paga le tasse, fosse pure solo il canone RAI. Lasciateci almeno questa illusione.
* precisazioni
- ignoro il colore politico di Marrazzo
- ignoro l'operato politico di Marrazzo, nel dubbio mi piace pensare che sia stato buono
- questo non è un post politico.
giovedì 15 ottobre 2009
Autunno
Di tutti i periodi dell'anno l'autunno è quello che mi piace di meno: inizia il freddo, le giornate si accorciano. E poi l'autunno porta sempre qualche cambiamento, e a me i cambiamenti fondamentalmente agitano.
Quest'anno abbiamo avuto il grosso cambiamento dell'asilo, e il freddo che è arrivato tutto di un botto, c'è un sacco di lavoro e un sacco di casini in ufficio.
E sto un po' accusando il colpo.
In verità la cosa che mi ha più scombussolato è stata sicuramente l'asilo, e il fatto dei casini lavorativi è stata per certi aspetti una manna. Anzi, forse è meglio dire che le due cose si sono "aiutate" vicendevolmente, distraendomi l'una dall'altra.
Cerco comunque di vedere la cosa come un periodo di crescita: sto imparando a "staccarmi" dalla BambinaGrande, che è sempre più personcina e sempre meno bimbetta, sto imparando a gestire le emergenze lavorative con il giusto distacco emotivo e anche un po' più di diplomazia.
E crescere è una buona cosa, difficile ma sicuramente buona.
...
e poi tra un po' arriva Natale... yeah!
venerdì 7 agosto 2009
Agognate palline (dell'Ikea)
Il Mostro, ora BambinaGrande, è sempre stata un animale da compagnia, e nell'ultimo anno e mezzo ogni visita all'Ikea o all'Esselunga non potevamo evitare di passare dallo spazio bimbi a salutare tutti e guardare con invidia.
Ora però la BambinaGrande è spannolinata, è alta come una quattrenne e di una quattrenne ha pure il peso, e tra soli 7 giorni compirà i fatidici 3.
Quindi ieri sera, armati di ottimismo e fiducia siamo andati all'ikea muniti di calzette antiscivolo e abbiamo provato a farla accedere alle mitiche palline (che ora si chiamano smaland o qualcosa del genere).
Ammetto di aver imbrogliato sulla data di nascita, e di aver messo la DPP anzichè l'effettiva data (cioè 4 agosto invece di 14) ma il desiderio di giocare era tanto e i giorni di differenza erano pochi, tuttavia non pensavo mi avrebbero chiesto un documento della bambina (alla faccia della fiducia).
Per carità, è una bella cosa che ci siano tanti controlli, però caspita, 7 giorni sono solo 7 giorni, che differenza fa?
E invece la differenza la fa. E la BambinaGrande se n'è andata con le pive nel sacco e un leccalecca in mano come magra consolazione.
Sarà per la prossima settimana!!
giovedì 23 aprile 2009
Io
Io non sono una persona molto appariscente. Non mi trucco, vado dal parrucchiere quando non ne posso fare a meno. Non porto i tacchi nè le minigonne.
Questo già prima di avere il Mostro.
Io ho la concezione romantica dell'essere e del non apparire. Non mi piace vestirmi per andare in ufficio pensando a quello che diranno le colleghe, non me ne frega niente. Mi vesto come mi va di vestirmi, metto scarpe che non mi faccian male ai piedi, più che altro ballerine, non mi trucco perchè non mi va.
Probabilmente sono atipica nel vestire e nell'apparire per questo mio essere jeans addicted.
Probabilmente sono atipica anche per altri versi: ho molte amiche ma la parte di squisito pettegolezzo femminile mi disturba. Sarà che alle superiori eravamo tutte femmine, e tante ragazze insieme è giocoforza che non vadano d'accordo, ma io ero sempre un po' fuori dal coro, non avevo le mie amiche del cuore, cercavo di andare d'accordo con tutti.
Anche ora va un po' così, io ho le mie amiche, che ho conosciuto in vari modi, ma che sono amiche "private". Sul lavoro è un'altra cosa. Sul lavoro si lavora. Può sembrare strano detto da una che sul lavoro ha conosciuto il marito, ma in realtà sul lavoro noi ci siamo solo incrociati, il resto è stato tutto nel tempo libero.
E allora non capisco come due colleghe bisbiglino di fatti propri in presenza di una terza (io) che sta lavorando. A casa mia si esce, si va in corridoio, o al limite ci si manda un sms o un chattino, nemmeno alle elementari si faceva in questo modo. Non capisco certi voltafaccia a cui sto assistendo nell'ultimo periodo, e mi faccio un vanto di dire quello che penso, se decido di esprimermi, e cerco pure di essere coerente.
Ma io sono una seria, sono seria fin nel midollo da questo punto di vista, sono sempre stata seria già da ragazzina. E intendo seria nel senso peggiore del termine, quella che passava per vecchia, per muffa. E magari è pure vero. Io bado più al concreto che all'effimero. Per me uscire con gli amici era farci delle belle chiacchierate, non importava dove si andasse, non mi è mai piaciuto andare in posti dove non si potesse chiacchierare, e questo è da vecchia. Per me è importante dire le cose in faccia. Per me questo è un segno di rispetto e di educazione, ma probabilmente è pure questo da vecchia e sicuramente è estremamente impopolare.
Questa cosa con il Mostro devo dire che si è acuita, perchè i bambini sono la cosa più concreta del mondo, e hanno una visione delle cose che dovremmo copiare.
I bambini, solo loro, secondo me, sanno dare le giuste priorità alle cose della vita, con il Mostro lo vedo tutti i giorni. Per lei le cose importanti sono la mamma, il papà, i nonni e la routine quotidiana. E me lo fa capire in molti modi: non le importa quello che facciamo insieme, basta che stia con me. E va bene pure se facciamo la lavatrice o stendiamo il bucato, ed è contenta se è vestita come me, o se possiamo fare le stesse cose.
E quando ci penso io mi commuovo. Ecco. E di tutto il resto poi, in fondo, non mi importa poi molto
*nell'immagine una scarpa il cui tacco si ripiega, non la indosserei, ma è simpatica
venerdì 17 aprile 2009
Perso
AVevo scritto un post bellissimo, cioè almeno un filino più light dei precedenti, ma mi è scaduta la sessione e l'ho perso




