Visualizzazione post con etichetta Deliri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Deliri. Mostra tutti i post

giovedì 26 novembre 2015

Il maglione del portogallo

L'anno 2000 per Trasparelena è stato epico

  • ha finito gli esami all'università
  • si è laureata
  • ha trovato l'attuale lavoro
  • ha conosciuto il traspamarito
  • ha fatto la prima vacanza estiva della sua vita con gli amici. In Portogallo.
Durante questa vacanza in Portogallo Trasparelena ha comprato un maglione, gigante. Il MaglioneDelPortogallo.

A distanza di 15 anni il MaglioneDelPortogallo è risultato un po' passato di moda, e quindi scartato.
Eliminarlo però le spiaceva, perchè aveva contenuto anche la Panciona, con la BambinaGrande, in una bella primavera di 9 anni fa.

Così la Traspanonna l'ha disfato e Trasparelena ci ha fatto un bel pullover topdown, taglia 10 anni (ma anche 12, forse) 


giovedì 17 aprile 2014

Perchè?


  • Perchè le scarpe delle femmine se più lunghe del numero 26 sono fatte solo di plastica mentre quelle dei maschi no? 
  • Perchè gli uomini con la cravatta pensano di essere invincibili e si sentono autorizzati ad attraversare la strada in mezzo a una rotonda, ma di taglio, senza curarsi minimamente delle macchine che sopraggiungono?
  • Perchè dopo una settimana di sole-che-spacca-le-pietre a pasquetta pioverà e salteranno tutte le gite?
  • Perchè se sali in ascensori con due o più dirigenti diventi trasparente e la tua voce diventa udibile solo dai cani mentre se li incontri al bar singolarmente ti salutano per primi e se capita si mettono pure a chiacchierare?
  • Perchè bombardano di inviti a usare la bici al posto della macchina e poi le piste ciclabili ti mollano in mezzo a stradoni trafficatissimi che se non muori investito muori intossicato dai gas di scarico?
  • Perchè le impiegate delle poste* si muovono e parlano  a 1/10 della velocità delle persone normali?
  • Perchè i mariti non vogliono mai andare all'Ikea?

*Il Traspamarito è un po' fissato con i dettagli. Quindi quando tre anni fa hanno comprato una meravigliosissima Fiat Panda usatissima ma ben tenuta il Traspamarito ha tolto i copriruota nuovi e intonsi ma non originali forniti dal concessionario e li ha sostituiti con quelli Fiat. I copriruota farlocchi sono quindi stati messi in vendita su ebay. Dopo solo tre anni e mezzo un simpatico signore altoatesino se li è comperati, con sommo gaudio del Traspamarito che si è evitato il giro alla disc piattaforma ecologica e ha nel contempo liberato spazio nel box. I Traspaconiugi si sono quindi recati in posta per spedire i suddetti, dopo averli messi in uno scatolone. Una volta in posta si sono imbattuti in un'impiegata che s'è impanicata per le dimensioni dello scatolo, poi in una di-lei collega che s'è impanicata dicendo "eh ma bisogna fare il collo supermegaingombrante" che peraltro costava solo 5 euro in più, che già Trasparelena si figurava di dovresi ipotecare la suddetta Panda usatissima per trovare i soldi. E poi compila il modulo, e firmalo, e sul pacco non hai messo il mittente e apri la porta e passa il pacco e chiudi la porta e la porta non si chiude. Insomma 40 minuti. E non c'era nemmeno coda.

giovedì 19 settembre 2013

Cose che capitano alle feste di compleanno dei #settenni

La BambinaGrande fino a pochi giorni fa ha sempre schifato le feste di compleanno.
Sarà che a nascere al 14 agosto fare la festa di compleanno è un po' complicato, perchè non c'è nessuno
Sarà perchè le feste postume a Trasparelena son sempre sembrate solo un modo per raccattare i regali e quindi giammai ne organizzerà una per la BambinaGrande in un giorno diverso dal compleanno.
Sarà perchè le schifa Trasparelena, che in gioventù riuscì pure a evitare la festa per i suoi diciotto anni, tanto che le Traspamiche la rincorsero in un corridoio dell'oratorio dove faceva volontariato per darle il regalo (che era uno swatch, oh quanto l'ho amato quello swatch!)

Ecco dicevamo, fino a pochi giorni fa.

Con l'arrivo di settembre e di tre dicesitre inviti a feste di compleanno la BambinaGrande ha deciso che è  bellissimo andare alle feste e che quindi si va.

Trasparelena, con somma gioia (sigh) fa buon viso a cattivo gioco e in rigorosa accoppiata col Traspamarito ce la porta. 

E così sabato scorso siamo finiti a una festa di compleanno in una palestra VIP vicino casa nostra.
Le premesse erano buone: sull'invito c'era scritto di portare la borsa perchè mentre i bimbi si divertivano i genitori avrebbero potuto usufruire della palestra, e già Trasparelena si vedeva immersa nella vasca idromassaggio o seduta nella sauna.
Trasparelena però aveva fatto i conti senza l'oste, ovvero senza i genitori degli altri settenni invitati. 
Prima "sòla"
Nessun'altra coppia di genitori, oltre ai Traspagenitori, era munito di borsa per la palestra, e il pomeriggio si è risolto tutti seduti su delle sedie in plastica scaldosissime ecopelle in uno spiazzo senza il tetto con il prato finto veramente triste giardinetto artificiale a chiacchierare.
Seconda "sòla"
All'ingresso, e pure alla consegna dei figli ci han fatto compilare un modulo in cui ci han chiesto un'infinità di dati personali, dal colore dei peli del naso al numero di scarpe. Ovviamente anche il numero di cellulare. Trasparelena ha scritto il suddetto come un mancino che scriva con la destra, e si credeva furba per aver avuto un risultato completamente illeggibile. Ecco, Trasparelena è una frescona perchè ieri alle ore 15,43 le è arrivata la simpatica chiamata di tale simpatica e incolpevole Katia che cercava di venderle un abbonamento.
E ora la "chicca"
Trasparelena è li bella seduta sulla seggiolina circondata da altre mamme/papà quando ad un certo punto il papà e la mamma di una bimba iniziano a battibeccare bellamente: lui racconta un episodio (peraltro innocuo ma tra lui e una bella 20-enne)  in modo volutamente provocatorio e la moglie gli fa una simpatica scenata di gelosia. Io e SantaRappresentante che eravamo li accanto abbiamo seriamente valutato la possibilità di sotterrarci.

_PENSIERINO SULLA GIORNATA_
Le due sòle me le aspettavo, ma la chicca proprio no. Ma si può fare una scena del genere in mezzo a persone che conosci di vista e con cui peraltro dovrai interagire per i prossimi 4 anni almeno?
E soprattutto, ma come stanno messi questi due se non sanno nemmeno prendersi un po' in giro? Sarà che io e il Traspamarito lavoriamo insieme e siamo abituati a sentirci dire la qualunque, o sarà che siamo sufficientemente sereni su di noi ma entrambi l'avremmo buttata molto ma molto più sul ridere!

lunedì 17 dicembre 2012

La settimana più lunga

Quella che precede il Natale è senza dubbio la settimana più lunga dell'anno.
E non dovrebbe essere così. Si dovrebbe arrivare al Natale sereni e rilassati, e pieni di voglia di gioire e condividere.
Non stanchi e stressati e desiderosi solo di stare in pace.

E invece non è così quasi mai. Nemmeno se ci si sforza di anticipare tutto l'anticipabile.

Io quest'anno

  • Ho chiuso il capitolo Regali al 13 dicembre. E abbiamo fatto regali solo ai bimbi e ai nostri genitori. Unica eccezione una coppia di amici che avranno un regalo mangereccio.
  • Ho invitato degli amici a cena per fare l'albero di Natale, che è risultato un bel diversivo per i grandi e anche per la BambinaGrande, protagonista soddisfatta della serata.
  • Ho fatto la spesa di Natale online, che andare al supermercato la vigilia è un suicidio, la pre-vigilia è domenica e la pre-pre vigilia è sabato. E ancora un po' che anticipavo la spesa la potevo direttamente fare a ferragosto.
  • Ho chiesto ai Traspanonni di portare il primo e il vino, e ai Traspasuoceri di portare il secondo e il panettone per il pranzo di Natale. Io ci metto la lavastoviglie, praticamente.
Nonostante tutta questa organizzazione (che magari non è niente ma per me è notevole) questa settimana
  • Ieri sera - preparazione muffin da portare al mercatino della scuola
  • Oggi - yoga: rinviato a venerdì, che il lunedì è già sufficientemente una giornata delirante
  • Martedì - festa di Natale a scuola e prima pranzo di Natale in ufficio
  • Mercoledì - pranzo di addio della collega F che dopo 12 anni ci lascia (sigh) e cambia vita. E riduce il numero delle donne tecnico da tre a due. Altro sigh. Cena da amici runner del Traspamarito (e BambinaGrande dai Traspanonni, santi subito)
  • Giovedì - pomeriggio oculista per me e la BambinaGrande. E questa è stata una scelta tattica, perchè la scuola è agli sgoccioli e il giovedì pomeriggio hanno ginnastica, quindi non perde troppe lezioni**
  • Venerdì - incredibilmente mi rimaneva libero, quindi ci ho piazzato la lezione di yoga che ho saltato oggi.
  • Sabato - pranzo da amici del Traspamarito (quelli dell'albero, per intendersi)
  • Domenica - cena dalla Traspamica e family. E qui la BambinaGrande darà sfogo a tutto il suo istinto materno con il figlio du-enne della Traspamica. Che peraltro quando vede la BambinaGrande pare abbia visto la madonna. Starei a guardarli per ore.
  • Lunedì è la vigilia e fortunatamente siamo in ferie: si va a cena dai Traspanonni come da tradizione e basta. Anzi no, si ritira la spesa. E si va alla Messa di Natale per i bimbi (carinacarinacarina)
  • Martedì: tutti da noi. 
si lo so è più di una settimana, però mi stresso ad avere tutto programmato. 

E ci sono comunque cose che non ho fatto
  • regali hand made: uno scaldacollo per la Traspamica e un cappellino per il di-lei figlio
  • chiudipacco all'uncinetto
  • un regalo per il collega I. che ci riempie di regalini per la BambinaGrande (pur non avendo famiglia, pur avendola vista due volte). Lei in cambio lo riempie di disegni. A breve pensierini.
  • Incontrare Amicad'infanzia. Quella che ho ritrovato su faccialibro. Quella che mi manca il coraggio di chiamare. Quella che nel mio immaginario sarà per sempre la mia migliore amica. Quella che quando vedo la BambinaGrande con la sua A-mica piccola mi viene un po' di magone. Quella.
E cose impreviste che ho fatto
  • cuoricini portachiavi all'uncinetto per il mercatino della scuola
  • portare la BambinaGrande alla BabboRunning, ieri, che è stata molto carina, il Traspamarito ha corso, noi abbiamo avuto una stellina di Natale a testa.

Ecco ora l'ho scritto. 

Già mi sento meglio.

E se qualcuna volesse lasciarmi nei commenti i proprio impegni per questa settimana pre natalizia let's share e facciamo un gruppo di sostegno.
Che le cose a dirle sembrano sempre meno difficili di come sono ad averle solo in testa*


*questa è dedicata a Carmela, che ha fatto la tesi con me, e mi ha ascoltato pazientissima per un sacco di ore quando non riuscivo più ad andare avanti

**lo so che è solo in prima elementare, ma già al normale hanno una esagerazione di compiti (soprattutto da colorare) e se sta a casa deve fare poi anche quello che non ha fatto in classe. I bambini moderni sono troppo stressati.

giovedì 22 dicembre 2011

Trasparcheggi

A me parcheggiare crea sempre qualche difficoltà.
Specialmente nei parcheggi fortemente automatizzati.

La Traspacasa precedente era vicinissima a un grande centro commerciale. Ci andavamo ogni settimana a fare la spesa.
C'era una sbarra all'ingresso del parcheggio, bisognava pigiare un bottone e ritirare un tagliandino per poter entrare.
La prima (e unica) volta che ho guidato io è finita la carta.

Ieri nel centro medico dove abbiam fatto la visita oculistica alla BambinaGrande stesso meccanismo. Ero infatti tentata di parcheggiare in strada, ma non ho trovato un buco in cui sapessi entrare*

Fortunatamente l'ingresso nel parcheggio è andato liscio.
All'uscita, prendo il tagliandino e lo infilo nella cassa automatica (ovviamente automatica, oserei dire).
Vedo che ho speso 2€. Cerco nel portafogli ma in moneta ho solo 1.90€.
Guardo bene e vedo che la macchinetta dà resto quindi penso _poco male_ di metterci una banconota.
E tiro fuori 20€ che è la banconota più piccola che avevo.
Ovviamente prende i 5 e i 10 e basta. Niente bancomat.
Annullo l'operazione e mi ripiglio il bigliettino, quindi rientriamo e facciamo una prima coda a una cassa/accettazione, che non ha da cambiarci.
Una seconda coda al bar, sentendoci pure dare delle fesse dal barista che pensa che noi si voglia pagare il parcheggio a lui (secondo me solo perchè son donna, vabbè), e finalmente riscendiamo con la banconota corretta
Torniamo alla fantacassa automatica, mettiamo il bigliettino e non lo prende.
Provo un po' di volte e poi alla fine, rassegnata, citofono. Per sentirmi dire di andare pure che hanno aperto a tutti.

Ora io dico, ma mettere un avviso sulla cassa pareva brutto?

* fino all'avvento di questa nuova macchinina, io parcheggiavo solo a pettine o a lisca di pesce. Solo molto recentemente ho imparato a parcheggiare anche lungo il ciglio della strada, se il posto è sufficientemente ampio (cosa che nella maggior parte dei casi non è)



lunedì 25 luglio 2011

Siamo tornati

Siamo tornati. Sigh
come primo giorno di lavoro ho dimenticato a casa la chiave del cassetto che contiene il portatile
dopo vari tentativi di scassinamento del suddetto, perchè ovviamente il collega che condivide la cassettiera con me è in ferie, ho trovato un doppione della chiave ai servizi generali
Ho 120 mail di lavoro da leggere, per lo più deliranti (alcune peraltro bellamente inutili)
Ieri ho sbandato esageratamente tutto il giorno (probabilmente per ansia da rientro psicosomatica) e la sera mi son fatta di Polase per scoprire che a me il polase mi accartoccia lo stomaco, letteralmente. Oggi sbando lievemente meno, per fortuna

Se avessi portato in ufficio il mio ologramma sarebbe stato uguale, dato che non mi sento molto presente a me stessa

ah
Nel viaggio di andata ci si è sfrancicato il parabrezza della macchina causa simpatico sasso quindi oggi abbiamo provveduto a portarla a riparare, olè

a parte questo

tutto benissimo
tempo fantastico
BambinaGrande bravissima: c'erano bambini di 3 o 4 anni che in albergo giravano tutta la sala da pranzo correndo con le madri che li inseguivano con i piatti, e lei li guardava con pena mangiando la zuppa di pesce e chiedendo contemporaneamente alla cameriera se c'era la macedonia o il gelato di fragola come dolce
riposato tantissimo
dormito di più
camminato, passeggiato, pedalato
insomma tornerei indietro di corsa

martedì 5 luglio 2011

Ansia da partenza

Venerdì la Traspafamiglia va al mare.
Ecco, da circa una settimana* nella Traspamente organizzatrice di Trasparelena si compila una lunga lunghissima lista di "cosa mi serve" e "cosa mi porto".
Sabato pomeriggio, grazie al Traspamarito_Santo_Subito, che si è portato la BambinaGrande in piscina s'è iniziato a tirare fuori quello che serve e metterlo da parte. 

Ho riempito un tavolino con un parallelepipedo di vestiti e biancheria alto almeno mezzo metro. 

A questo punto c'è stato il Traspapanico. Sono troppe cose, sono poche, alcune sono da lavare, altre mi servono nella prossima settimana che si lavora e non si può mica andare in ufficio in pigiama e meno male che almeno l'asilo non c'è che dalla Traspanonna si può andare senza i leggings**. 

A questo punto ho deciso che non potevo ridurmi così con tutto quell'anticipo e ho smesso (cioè ho fatto altro)

Oggi però l'appuntamento con il riempimento della valigia pare inevitabile. 
La Santadonna che viene a pulire la Traspacasa e a stirare il Traspabucato avrà stirato tutto il necessario (che avrà trovato in rigoroso ordine di Traspanecessità, come sempre!)
Quindi inutile mettere le cose nei cassetti. Tantovale metterle in valigia.

Ecco

Ce la posso fare

Forse

E si noti che non andiamo nemmeno in campeggio, se no dopo la vacanza mi serviva una vacanza per recuperare lo stress dei preparativi della prima vacanza. E non andiamo nemmeno in aereo quindi non devo fare un bagaglio adeguato al volo

*oggi sono indulgente con me stessa, perchè in verità sarà almeno un mese che sto compilando questa benedetta lista
**gonna senza i leggings

martedì 29 giugno 2010

Delle cose che mi son piaciute, che mi piacciono, e che mi piaceranno


Mi è piaciuto andare in giro con il passeggino. 
Passeggiare con il passeggino con dentro una neonata sorridente che faceva versetti per richiamare l'attenzione dei passanti. Mi è piaciuto la prima volta che siamo andate alla Rinascente, e anche quando andavamo al centro commerciale vicino alla Casinadell'Ikea, che ti dovevo togliere il mega - tutone perchè faceva un caldo boia, e poi a reinfilartelo ci impiegavo mezz'ora.
Passeggiare con il passeggino con dentro una neonata grassoccia e addormentata. E girare e rigirare per il parco, perchè chi si ferma è perduto. Oppure andare a piedi dalla casa dei Traspanonni fino in "paese" per bere un cappuccino al bar di montagna e guardare due vetrine. Pure se mi è venuto un dolore al tallone che mi è passato solo quando sono tornata in ufficio e stavo tutto il giorno seduta. 
Decisamente della fase "neonata" queste sono le cose che mi son piaciute di più, escludendo ovviamente il primo sorriso, la prima risata, i primi passetti etc... che le prime volte son sempre strepitose.

Mi piace sentire una manina di BambinaGrande dentro la mia, anche solo per andare dalla cucina al bagno, è una sensazione di perfezione, il momento della manina. Forse perchè è stato quando per la prima volta si è aggrapapta al mio dito con la sua manina cicciotta che ci siamo veramente innamorate.
Mi piace il fresco delle guance paffute e frescoline, quando me le lascia sbaciucchiare tutte.
E mi piace ascoltarla mentre gioca, e mentre canta. 

Cosa mi piacerà quando sarà più grande? Mi piacerà andare con lei per negozi? Come sarà?

martedì 1 giugno 2010

Sgamata (di nuovo)

Rendere il blog privato mi è sembrato una forma di protezione, però mi scocciava, un blog privato mi sembra che perda un po' del suo significato intrinseco. Così zitta zitta l'ho reso di nuovo pubblico...
Però m'hanno sgamata, di nuovo.
Ieri quando me ne sono accorta ho panicato, e l'ho reso nuovamente privato. Però mi scoccia...
Ora ci sto pensando. Da un lato son tentata di fregarmene delle colleghe e di quello che potrebbero pensare/dire di me (che tanto pensano e dicono ugualmente) e dall'altro mi sento spiata a lasciarlo pubblico...
Per ora resta privato. Poi si vedrà.
Si accettano consigli

domenica 21 marzo 2010

Ancora sogni

La mia attività onirica ultimamente è molto intensa: stanotte ho sognato che ero a una cena aziendale con tutti i miei colleghi, accanto a me c'era il mio capo e al tavolo accanto c'erano tutti i pezzi grossi dell'azienda (che dovrebbero essere egiziani, ma li erano italiani). C'erano due tavolate lunghe, una di noi pesci piccoli e una dei pezzi grossi.
E io non me ne stavo zitta e inanellavo una gaffe dietro l'altra, dicevo una cavolata dietro l'altra. Poi per fortuna la BambinaGrande febbricitante mi ha chiamato e mi ha riportato alla realtà, che stavo iniziando a temere di restare senza lavoro.

Nel pomeriggio, durante il sonnellino ristoratore sul divano, ho invece dato il meglio di me.
Ho sognato che ero nel box, ma non era il box della Traspacasa, forse il corsello dei box dei Traspanonni ma non nella zona dove loro hanno il box. Eravamo li e dovevamo andare all'Auchan, eravamo io e dei presunti vicini di casa. Il vicino non voleva guidare perchè diceva che per andare all'Auchan c'era da fare una curva al 100% (qualunque cosa questo voglia dire) e non se la sentiva. Quindi dovevo guidare io, che però non vedevo da un occhio.
Quando mi sono svegliata, anzichè prendere la macchina e andare all'Auchan come avevo progettato, sono uscita a piedi.