La Traspanonna era casalinga.
Trasparelena era una bimbetta ma ricorda che nonostante non andasse a lavorare la Traspanonna aveva i suoi giri e i suoi impegni. Ricorda che per uscire si cambiava, si pettinava e si truccava anche un po'.
Ricorda che aveva degli hobbies, cuciva e lavorava a maglia. Tanto che il primo maglioncino Trasparelena se l'è comprato per andare in ufficio (26 anni!!!), ma solo perchè le piaceva molto.
Non era una cosa strana nella generazione della Traspanonna essere una casalinga, anzi, era più strano il caso dei bambini con entrambi i genitori che lavoravano. Strano, nel senso che erano più in pochi.
Adesso i tempi sono cambiati. La situazione si è completamente ribaltata.
Adesso è "normale" che i genitori lavorino entrambi. E le mamme casalinghe* sono poche, pochissime.
Trasparelena ne conosce qualcuna, e ha anche qualche amica in questa situazione. Inizialmente Trasparelena pensava a loro con invidia, perchè non dovendo passare 9-10 ore fuori casa hanno un sacco di tempo per fare tutto, oltre che per godersi i figli come sarebbe giusto.
Trasparelena si è anche sentita parecchio in colpa verso la BambinaGrande per questo motivo.
Poi ha iniziato a scavare un po' oltre le sue convinzioni
E si è accorta che spesso** queste persone si ritrovano abbrutite.
Che il fatto di non dover andare a lavorare le rende apatiche
Per esempio ha visto una vicina di casa scendere a prendere i figli al pulmino della scuola in vestaglia, chiedendosi perchè se li fa portare dal pulmino quando lei è casa e avrebbe tempo di andare a prenderli, dato che vedere la BambinaGrande uscire da scuola le piace davvero tanto. Ma soprattutto, santocielo, in vestaglia! Trasparelena in vestaglia non va nemmeno in cantina. E non è una persona tanto sciccosa o fissata con l'abbigliamento. Ma un paio di jeans non si negano a nessuno, ecco!
Un altra cosa che le risulta incomprensibile è sentire queste persone dire che non hanno tempo di fare niente. Che non hanno tempo per la spesa, per fare sport, per fare le pulizie, che si riducono a stirare la sera dopo cena.
Sarà che Trasparelena ha giocoforza imparato a fare necessità virtù ma se decide di fare le pulizie, tempo un'ora ha lustrato tutta la casa.
Poi per carità, magari non avrà lucidato sopra alle porte, però riesce comunque a mantenere un certo decoro nella Traspacasa.
Infine c'è la questione dei sensi di colpa
Dicevamo che Trasparelena di base si sente in colpa verso la BambinaGrande per un sacco di motivi
per doverla lasciare dai Traspanonni e dover delegare loro tutta la sua vita fino alle 18
per il fatto di farsi aiutare in casa a cucinare/apparecchiare/riordinare le sue cose, dato che il tempo che si sta in casa è poco e tutti devono un po' collaborare
per non stare seduta accanto a lei quando fa i compiti praticamente dalla seconda elementare, perchè tutto quel tempo li da perdere purtroppo non ce l'ha
Ecco, Trasparelena recentemente ha frequentato qualche coetaneo della BambinaGrande con la madre casalinga, e ha smesso di sentirsi in colpa
Ha smesso perchè ha visto le cose sotto una luce diversa.
Non è costretta a farsi aiutare, ma le ha insegnato ad essere indipendente e collaborativa. Ma soprattutto le ha insegnato che la mamma non è una cameriera personale.
Non l'ha trascurata nei compiti ma le ha insegnato a gestirsi autonomamente, e infatti alla fine della quinta elementare nella strepitosa pagella questa cosa era ben evidenziata dalle maestre, e ora ci avviamo sereni e rilassati verso la prima media, consci di averla preparata adeguatamente e averle dato gli strumenti per cavarsela da sola
non ha dovuto delegare i Traspanonni, ha regalato alla BambinaGrande la possibilità di passare del tempo con loro, e a loro di godersi la nipote
E tutte queste cose no, non sono scontate, e no, non si acquisiscono crescendo.
*ci starebbe una digressione sul fatto che non si considera mai il caso del papà casalingo, ma mi riservo eventualmente di farci un altro post, dato che non è quello che mi preme esprimere adesso.
**doverosa precisazione. Non tutte le casalinghe sono abbrutite, anzi, ne conosce pure alcune curatissime e con figli indipendentissimi che fanno in tempo a fare tutto e pure il di più.
Principalmente Libri, erano varie ed eventuali di una Traspamamma - Trasparelena, un Traspapapà - Traspamarito e una BambinaGrande ex Mostro
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lunedì 4 settembre 2017
martedì 19 gennaio 2016
Ci sono giorni
Ci sono giorni in cui sei la BambinaPerfetta.
In cui fai le cose che devi fare senza dovertelo ricordare mille volte.
In cui addirittura ti viene in mente di preparare le cose per il mattino successivo.
In cui ti metti da sola a fare i compiti, e mi segui per ripetermi storia
In cui ti prepari al volo con i roller per seguirci mentre andiamo a correre
In cui mangi come un lupo e fai pure la scarpetta.
Ci sono giorni in cui sei la BambinaInsopportabile
In cui bisogna ripeterti le cose mille milioni di volte. E tu comunque non ascolti
In cui rispondi in malo modo.
In cui per farti fare i compiti bisogna farti ricatti morali del tipo "se non li fai scrivo alle maestre che non li hai voluti fare e poi ti arrangi"
In cui quando c'è da uscire bisogna praticamente vestirti a forza, perchè ti incanti
In cui non stai seduta a mangiare, e ci metti sette ore per finire il primo.
Trasparelena è molto molto molto preoccupata per l'incombere dell'adolescenza. Ma proprio molto molto molto. Al momento non crede che sarà all'altezza.
venerdì 8 gennaio 2016
Mai fatto
In questi giorni un'amichetta della BambinaGrande, quasi 10 anni, compagna di giochi estivi e di catechismo, dovrà subire un intervento al cuore.
Non è il primo intervento al cuore che le fanno, credo sia il terzo, ma questo è un tipo di intervento sperimentale che su un bambino non è stato mai fatto.
Mai fatto
Mai fatto
Mai fatto
Ieri la catechista ha detto ai bambini di pregare per lei.
Io ho pensato che molto bisogna pregare anche per la sua mamma.
Perchè abbia la forza e il coraggio.
Ammesso che per una cosa del genere si possa avere abbastanza forza, o abbastanza coraggio.
Ammesso che per una cosa del genere si possa avere abbastanza forza, o abbastanza coraggio.
venerdì 14 agosto 2015
Nove
![]() |
| Torta homemade by Traspanonna |
Auguri alla mia BambinaGrande che mai come adesso mi sembra proprio adulta. Mai come adesso essere la tua mamma mi sembra proprio facile. Mai come adesso mi sembra che siamo davvero sulla stessa lunghezza d'onda.Mai come adesso.So che non durerà, che arriverà l'adolescenza, e i musi lunghi e le sfuriate e le litigate. Per adesso mi godo il momento
mercoledì 13 maggio 2015
Mode e Modelle
La BambinaGrande ha quasi nove anni. Però è una quasi novenne alta.
Quindi nella taglia 8 anni non ci entra più, e spesso anche la 10 le va al pelo.
Tocca quindi lasciare la fascia d'età "bambina" per passare in quella "ragazza"
Trasparelena guardava il sito di H&M, che per le bambine ha cose veramente deliziose e fino al 24 maggio ha pure la spedizione gratuita.
Però è dovuta passare alla categoria superiore.
E qui è dura.
Già si fa fatica a trovare qualcosa di non troppo da adulta, ovvero non teschi, non scritte fluo, non top corti, non scollature esagerate.
Una volta individuato un modello che può andare bene però trova queste foto:
una ragazzina di 12 anni, truccata e in posa come una modella consumata.
Ho chiuso il sito.
Trasparelena è antica, ma una bambina di 9 anni deve sembrare una bambina, non una ragazza.
mercoledì 27 novembre 2013
Calendario dell'avvento DIY
Tre settimane fa la BambinaGrande è stata male a scuola. Un simpatico gastro-virus l'ha stesa più o meno mezza giornata.
Epperò la BambinaGrande è degna figlia di sua madre. E quindi si è messa ansia di stare male di nuovo.
E quindi piange.
E dice che ha mal di pancia.
Solo quando deve andare a scuola.
Mai nel weekend.
Trasparelena l'altra sera non sapendo dove sbatter si è quindi inventata il fantastico
TRASPACALENDARIO DELL'AVVENTO
Epperò la BambinaGrande è degna figlia di sua madre. E quindi si è messa ansia di stare male di nuovo.
E quindi piange.
E dice che ha mal di pancia.
Solo quando deve andare a scuola.
Mai nel weekend.
Trasparelena l'altra sera non sapendo dove sbatter si è quindi inventata il fantastico
TRASPACALENDARIO DELL'AVVENTO
6 fogli A4 tagliati in 4, numerati dalla BambinaGrande da 1 a 24, con dietro una caramella o un cioccolatino
Incollati al muro a forma di albero. Sul 25 un bell'albero di Natale. Come gambo un bel Gesù bambino.
Per tutto il mese di dicembre noi si staccherà un foglietto alla volta. E si mangerà la caramella corrispondente.
Vi abbiamo presentato "Calendario dell'avvento DIY a costo quasi zero" ma anche "Ansiolitico senza effetti collaterali" perchè per tutto il tempo è stata benissimo mentre era impegnata a disegnare.
martedì 5 novembre 2013
Della festa di halloween
Trasparelena non ama la festa di Halloween.
Tuttavia, siccome molto se ne è parlato e troppo si è detto, Trasparelena vuole dire anche la sua.
La BambinaGrande frequenta una scuola _pubblica_ dove viene fatto un progetto sperimentale di inglese.
Alcune materie scolastiche vengono fatte in inglese già dalla prima elementare.
In aggiunta viene fatta letteratura inglese. Letteratura inglese per la seconda elementare, ovvero personaggi come il Gruffalo, o anche Halloween.
Quindi per Trasparelena quest anno è stato impossibile ignorare Halloween. E si è fatta delle domande
Cosa ha capito la BambinaGrande di Halloween?
Come la vive questa ricorrenza?
Trasparelena si è resa conto che Halloween è un po' come il primo maggio, ovvero una festa laica.
Per la BambinaGrande è significato andare a una festa a scuola, dove ha ascoltato una signora vestita da strega che leggeva un racconto di paura insieme alle sue amiche. E poi mangiare da MacDonald's con i Traspagenitori, l'amichetta A1 e la sua famiglia.
E' anche significato preparare un sacchetto di caramelle da dare ai bambini che hanno suonato il campanello. E ammirare le loro maschere.
Insomma un po' come carnevale. Caramelle e scherzi e divertimento.
E basta.
Tutti i significati esoterici che hanno voluto infilare in questa cosa lei non li ha colti.
E noi non glieli abbiamo spiegati. Niente zombie, e i fantasmi sono come le streghe o i puffi. Sono personaggi di fantasia. Non fanno nemmeno troppa paura, anzi sono pure simpatici.
Trasparelena vorrebbe dire tutto questo al suo Parroco, che per ben due omelie si è scaldato molto su questo tema, dicendo, a ragione, che è una festa pagana.
Caro Parroco, non possiamo ignorare una cosa di cui la scuola parla così tanto. Possiamo spiegarla come pensiamo sia giusto che i nostri figli la interpretino, ma non possiamo combatterla, o otterremmo l'effetto contrario.
Quindi Trasparelena ha deciso di spiegarla come sopra. Come una festa laica, come il primo maggio, per dire. Un po' come la festa della fantasia.
E comunque non ha vestito la BambinaGrande da strega. E non ha intagliato la zucca. Perchè la zucca si mangia, mica si spreca per farne una lanterna, anche se avrebbe giustificato la lanterna con il cambio dell'ora.
giovedì 3 ottobre 2013
Frustrazioni
Trasparelena di mestiere fa l'informatico. L'impiegata informatica.
Trasparelena fa l'impiegata full-time.
Full-time vuol dire 8 ore di lavoro più 1 ora di pausa pranzo più 20+20 minuti per il tragitto.
Full-time vuol dire che si esce di casa alle 8 e ci si ritorna alle 18.30
Full-time vuol dire che se il Taspasuocero _santo subito_ non portasse la BambinaGrande a scuola si tornerebbe a casa alle 19, e non alle 18.30
Full-time vuol dire che Trasparelena non va mai a prendere la BambinaGrande a scuola
Full-time vuol dire che Trasparelena in settimana non cucina, perchè qualsiasi preparazione che richieda più di 15 minuti è troppo onerosa*.
Full-time vuol dire che la BambinaGrande venerdì farà la sua prima lezione di ginnastica artistica. E la accompagneranno i Traspanonni _santi subito pure loro_
Trasparelena vorrebbe lavorare di meno, fare meno ore. Ma non glielo lasciano fare.
L'unica alternativa al full-time sarebbe il no-time, ovvero il licenziamento. Ma chi ce l'ha il coraggio di licenziarsi in questo periodo qui, in cui avere un lavoro è un lusso. Trasparelena questo coraggio non ce l'ha.
Trasparelena, come già sicuramente detto qui, perchè questo è un tema ricorrente, fa buon viso a cattivo gioco e abbozza. E si frustra. Si frustra e abbozza. Abbozza e si frustra.
E la BambinaGrande si accontenta dei brandelli di tempo in disavanzo. Quando la mamma è stanca. E il papà pure.
Poi le capita di leggere questo post qui.
E le dispiace, perchè l'autrice la conosce. E le sta pure simpatica parecchio.
E però ci sta male lo stesso. E non ci dorme la notte. Che la frustrazione raggiunge livelli indicibili.
Talmente indicibili che non si riesce nemmeno a piangerci un po' su.
Trasparelena non ce l'ha con la sua amica-autrice-del-post. Epperò leggere "fiuu finalmente si smette di correre e ci si gode i bambini" fa un po' male.
Soprattutto quando non si finisce di correre. Se non in vacanza. Ma la vacanza si sa che non è la vita vera.
* per uscire di casa alle 8 bisogna alzarsi alle 7. Per alzarsi alle 7 la BambinaGrande deve andare a nanna alle 21. Per andare a nanna alle 21 avendo digerito bisogna mangiare alle 19. Per cenare alle 19, tornando a casa alle 18.30, occorre accontentarsi di qualcosa che in 15 max 20 minuti sia pronto.
mercoledì 25 settembre 2013
la solita #cattivamadre - ovvero dello sport
Settembre è tempo di inizi
Inizia la scuola
Inizia l'autunno
Iniziano gli impegni
Trasparelena non ama gli inizi, non quest'anno almeno, e quindi abbozza e si adegua.
A settembre si reincontrano anche le Altremamme della scuola, e pure gli Altripapà. E i discorsi vertono tutti intorno alle attività extrascolastiche dei pargoli.
Perchè se in primavera-estate si parla dei centri estivi _che a Trasparelena al solo sentirli nominare parte un ansia che non si può descrivere e inizia a ripetersi come un mantra "menomalechecisonoinonni-santisubito"_ in autunno si parla di corsi pomeridiani.
Perchè le Altremamme e gli Altripapà ci tengono molto a organizzare il tempo libero dei figli.
Trasparelena ha un concetto di tempo libero forse un po' antiquato. Per lei il tempo libero è quel tempo in cui la persona che ne dispone può decidere in autonomia di fare qualsiasi cosa, anche di non fare niente.
Trasparelena quindi fino a quest'anno se ne è ben guardata dal fissare qualsivoglia impegno per la BambinaGrande in orario post scolastico
Prima perchè era piccola
Poi perchè era in prima elementare e l'impegno era già notevole
Sempre perchè appunto Trasparelena pensa che i bambini debbano avere il tempo di annoiarsi, di giocare con i nonni, con gli amichetti, con il lego o le bambole. Come vogliono. Perchè il privilegio di essere piccoli è anche quello di non avere troppi impegni (o anche di non averne affatto)
Trasparelena ogni anno si sente dire dalle Altremamme che lo sport è importante, che bisogna fare sport, che siccome non impegna 4 pomeriggi su 5 alla figlia è una cattiva madre.
Trasparelena guarda la BambinaGrande. La vede con un bel colorito sano, tonica e attiva, con un buon appetito ma senza un filo di ciccia, sebbene non magra. La vede giocare al parco e arrampicarsi come una piccola scimmia. La vede correre e fare le scale a piedi per 4 piani e arrivare prima dell'ascensore. La vede andare in bici. La vede pattinare.
E poi guarda le figlie e i figli delle Altremamme e spesso vede bambini cicciotti, che prendono l'ascensore per andare al secondo piano, anche se sono da soli e sarebbe vietato. Li vede _raramente e solo in piena estate_ al parco, e nota che non si arrampicano molto, corrono piano.
Vede bambini che in inverno li si incontra solo al centro commerciale, perchè _sei matta ad andare al parco con 'sto freddo_ e comunque sono sempre pieni di raffreddore.
Eppure le loro madri fanno discorsi di preagonismo _preagonismo a sette anni? argh!!_ e parlano di continuità, e di allenamenti e di risultati. E pace se poi i figli piangono perchè non vogliono andare in piscina, o a calcio, o a inglese o a musica.
Ora Trasparelena è una cattiva madre antiquata, ma per lei i soli risultati che contano sono quelli scolastici. E per lei lo sport è solamente un'occasione di divertimento. E non va fatto per forza in palestra.
Un bel giro in bici la domenica con mamma e papà è comunque sport.
La vacanza in montagna con passeggiate per i boschi a vedere gli animali è sport.
La passeggiata la domenica pomeriggio per andare a bere il caffè o mangiare un dolcetto in "centro", di 40-50 minuti, anche a gennaio con il ghiaccio e la neve, è sempre sport.
Giocare al parco, pattinare, saltare la corda. Altri sport.
Perchè divertirsi, secondo Trasparelena è più importante che fare sport, per un bambino.
E se il divertimento coincide con uno sport, ben venga, per carità, e infatti la BambinaGrande quest'inverno farà un corso monosettimanale di ginnastica artistica con Amicadelcuore. Ma solo fino a gennaio, poi si vedrà. Se non sarà più abbastanza divertente si penserà a qualcos'altro.
mercoledì 14 agosto 2013
Hey tu
Hey tu, che vai dalla parrucchiera e le spieghi per filo e per segno come vuoi che ti faccia il taglio. E la correggi pure.
Hey tu, che bisogna contrattare i passaggi dal bagno a suon di caramelle, che per te andare in bagno è ancora e sempre e soltanto una perdita di tempo.
Hey tu, che se non mangi primo secondo e contorno ti sembra di non aver mangiato niente, anche se magari ti sei riempita il piatto di pesce quattro o cinque volte.
Hey tu, che sai andare in bicicletta meglio dei maschi, pure più grandi. E quando ti abbiamo portato a fare il percorso a ostacoli ti sei pure offesa che l'istruttore ti ha visto femmina con la bici rosa e ti ha fatto fare la parte facile. E te la sei presa tanto sul personale che lo hai fatto rimanere a bocca aperta, pure quando ti ha dato la bici più grande e ti ha fatto fare il percorso difficile.
Hey tu, che se adeguatamente intrattenuta cammini anche per due ore di fila, catturando farfalle.
Hey tu, che ti porti a nanna dieci/dodici peluches che la mattina tocca cercarti
Hey tu, che cadi dal letto, ci risali e la mattina poi non te lo ricordi nemmeno
Hey tu, che a scuola sei bravissima, e sei una iper-precisa, pure se riduci la tua cameretta in un modo che non solo non si vede il piano della scrivania, ma non si vede nemmeno il pavimento
Hey tu, che sei capace di fare anche 19 ruote una in fila all'altra, e quindi non si riesce più a metterti una gonna perchè "mamma, come faccio a fare la ruota con la gonna, che mi si vedono le mutandine?" E comunque 20 no, sono troppe.
Hey tu, che hai imparato a lavorare all'uncinetto, che leggi prima di dormire e giocheresti ininterrottamente a puzzle bobble, che qualcosa da me l'hai presa, evidentemente
Hey tu, che mangi ogni tipo di frutta, e sei caramelladipendente, che ecco, quando ti guardo mangiare mi chiedo se non ti hanno scambiato in culla con la figlia di qualcun'altra.
Hey tu, che ti arrampichi ovunque si possa come se fosse la cosa più normale del mondo, e poi a ballare sei un ciocco di legno.
Hey tu, che con i bimbi più piccoli di te hai un'attenzione e una tenerezza che mi commuove
Hey tu, che fra 30 cm sarai alta come me, e fra 2 numeri potrai metterti le mie scarpe. Che te ne stai in vacanza dai nonni, a tre vie da casa nostra, e al telefono se ti chiedo se vuoi tornare a casa mi rispondi "se non è venerdì non ci penso neanche"
Hey tu, che a un mese dai 7 anni hai scoperto il tuo papi, con solo 4 anni di ritardo, ma va bene così
Hey tu, che per il tuo compleanno hai avuto una bicicletta da grande, con il cambio.
Hey tu, oggi compi sette anni. Auguri amore mio. Tu mi insegni qualcosa ogni giorno. E ogni giorno mi stupisci un po'.
E tieni presente, che anche se hai sette anni quelle guanciotte morbidose te lo ho fatte io, e me le sbaciucchio quando voglio!
lunedì 20 maggio 2013
della merenda, ovvero siamo tutte madri snaturate
Trasparelena è un po' in fissa con l'alimentazione.
Posto che si nutrirebbe solo di prosciutto di parma, parmigiano reggiano e cappuccini, si impone una alimentazione sana.
E ovviamente la impone al resto della Traspafamiglia
(Il Traspamarito sgarra, nel senso che è grande e vaccinato e ha lo stomaco da struzzo e quindi mangia quel che gli va, oltre s'intende a quanto classificato da Trasparelena come "cibo sano e nutriente nonchè bilanciato" e preparato alla bisogna)
Tutta questa premessa per questo avvenimento
Traspaoratorio domenica pomeriggio.
Trasparelena ha portato BambinaGrande alla sua terza lezione di catechismo, che si, noi si inizia a sei anni con tre incontri a cui sono invitati pure i genitori.
Alle 16.30 c'è l'intervallo. Ai bambini vengono offerti pezzi di cioccolato di un fu uovo di pasqua, wafer alla vaniglia (o al latte, non è dato sapere) oppure una fetta di colomba.
La BambinaGrande, che decisamente non ha preso da sua madre, inframmezza pezzi di cioccolato a una simpatica fetta di colomba
_mamma cosa sono questi pezzetti arancioni nella colomba?_ _canditi, amoredellamamma_ _buoni!_
La colomba fa parte delle cibarie sane bilanciate e nutrienti? Rispondiamo insieme "si, magari non tutti i giorni ma ogni tanto ci può stare"
Se non avesse gradito la colomba, Trasparelena avrebbe proposto crackers, oppure un gelatino (meglio se un gelato serio della gelateria, che non ha i conservanti, ovviamente.
La BambinaGrande dopo una primissima infanzia da obesa (9 mesi - 10kg e via così) e uno svezzamento contando il grammo _ma ce l'avrà il collo 'sta bambina? Mistero!!_ ora è sullo stesso percentile di peso e altezza. I pantaloni che le vanno bene di lunghezza occorre stringerli. Insomma non è un'acciuga ma non è nemmeno grassa, quindi le concedo anche dei fuoripasto diciamo "creativi".
Con noi c'erano due amichette:
BambinaEasy, che credo abbia bevuto un bicchiere d'acqua e basta, e la cui madre non ha fatto una piega in merito e Sorridentetaciturna, che non gradiva la colomba e ha chiesto e ottenuto un pacchetto di patatine
Ora BambinaEasy è seccaseccasecca. E se fossi stata la di-lei madre io le avrei imposto di mangiare una cosa solida, a scelta, purchè solida.
Sorridentetaciturna invece è un po' meno seccaseccasecca, diciamo rotondetta.
Ho guardato le loro madri. E mi è sembrato che ogni figlia ha la madre che si merita, ogni madre ha la figlia che si merita.
BambinaEasy ha anche una madre abbastanza easy, nel senso che non è assolutamente una che si metta ansia per le cose di scuola o riguardanti la figlia (infatti non fa parte del gruppo delle mamme-che-si-agitano")
Sorridentetaciturna ha una mamma un po' rotondetta pure lei, e infatti la richiesta delle patatine a merenda non l'han stupita.
Però, ecco, cara Altramamma, non ti lamentare se Suocerachenonsopporti dà a tua figlia Sorridentetaciturna la focaccia pucciata nell'olio, se tu poi fai uguale.
Non ti lamentare che la pediatra di ha detto di controllare le calorie, se poi mi dici che dopo cena d'inverno le dai la cioccolata calda.
E giusto per fare un po' di autocritica
Mi pare ovvio che per Altramamma le patatine erano una cosa normale, quindi ci saranno cose che io faccio con la mia BambinaGrande che sono altrettanto criticabili (o magari criticati)
Insomma sotto sotto siamo tutte madri snaturate
lunedì 6 maggio 2013
Madre snaturata, ovvero l'apparenza inganna
Traspacasa interno pomeriggio.
Pomeriggio di domenica piovosa
Domenica con picnic fatto in balcone, proprio perchè piovosa.
Trasparelena e BambinaGrande sono in casa da sole. Traspamarito corre, nell'unica ora di clemenza del tempo (si presume, poi non sarà proprio così)
Trasparelena e BambinaGrande ballano i balli della babydance del mare, facendo finta di essere ancora la con i simpatici animatori.
Al termine del faticosissimo ballo Trasparelena vorrebbe mettersi lo smalto alle unghie, ma le spiace parcheggiare la BambinaGrande in fase così empatica davanti alla tv.
Quindi propone una seduta di manicure per tutte e due, ovviamente accettata dalla seienne con caldo entusiasmo.
Per quasi un'ora Trasparelena e BambinaGrande si sono provate gli smalti della loro collezione, uno per ogni unghia, per decidere quello da applicare su tutta la mano.
Quindi, ripulite le prove hanno proceduto alla stesura. Ognuno il suo.
Trasparelena ha optato per un Rosa Antico Scuro mentre BambinaGrande per un Rosa Barbie Alla Fragola (si è profumato alla fragola e no non è un modello per bambini. Chiedere alla Rimmel per i dettagli)
E' stato un bel momento madre-figlia, in cui abbiamo parlato tranquillamente e ci siamo rilassate.
Stamattina Trasparelena ha mandato a scuola BambinaGrande con le unghie Rosa Barbie, venendo così sicuramente tacciata da Altremamme come #madresnaturata, essendo questo episodio ai loro occhi sicuro degno rafforzativo del pregresso di cui ho già parlato
Quello che Altremamme non sanno è che quelle unghiette rosa sono state un grande, grandissimo momento di condivisione, nonchè tempo di qualità trascorso assieme.
E non sanno che mi ha fruttato un disegno bellissimo di cuori con scritta in corsivo "mamma ti voglio tanto bene sei bellissima" che peraltro non contiene nemmeno un errorino di ortografia. Tiè.
martedì 23 aprile 2013
Della GITA e altri animali
La BambinaGrande ieri ha fatto la gita.
Dicesi _GITA_ un'uscita educativa presso la cascina di Nonricordoilnome, sita nel ridente paesello di Duecomunipiùinlà.
Partenza ore 8.30 - rientro ore 16.30. Pranzo al sacco.
Bus privato. Quattro prime con uno sproposito di maestri/e
Visto il clima uggioso (pioggia battente da tre giorni) Trasparelena porta davanti a scuola una bambina grande vestita con scarponcini da trekking _ottima idea del Traspamarito_, leggins leggermente felpati, manica lunga, felpa e giacchino impermeabile. Ombrello nello zainetto insieme ai panini e altri generi di conforto.
Davanti a scuola si assiste al seguente siparietto.
La Traspafamiglia arriva davanti a scuola con un certo anticipo, a causa di latte scaduto e imprevedibilità della durata della colazione al bar. Non piove ma minaccia di farlo a minuti.
Lì, trovano MammaAnsia e FigliaTitubante.
MammaAnsia nel giro di circa dodici secondi
- controlla il tipo di abbigliamento della BambinaGrande per verificare che non sia più pesante di quello di FigliaTitubante
- controlla il peso dello zainetto di BambinaGrande e fa dettagliate domande su tutto il contenuto, per verificare che quello di FigliaTitubante non sia più pesante.
- controlla le calzature di BambinaGrande guardando Trasparelena con disapprovazione per non averle messo stivali di gomma nuovi di pacca ma scarponcini da trekking dall'aspetto leggero (non conosce, probabilmente, MammaAnsia, le prodigiose caratteristiche del Gore-Tex)
Dopodichè parte con una filippica sul tempo, sul numero di volte che nel weekend e soprattutto nella notte ha controllato le previsioni, sul numero di risvegli della FigliaTitubante.
Nel frattempo arriva BambinaEasy con il di-lei Babbocadutodal pero, che, fedele a se stessa indossa stivali doposci foderati in pile, pantaloni della tuta e un giubbino cortoestretto senza cappuccio. In testa un cappellino di cotone con visiera.
Trasparelena con perizia distrae MammaAnsia prima che se ne accorga e le venga una sincope per simpatia.
Finalmente aprono il cancello e le bambine entrano a scuola.
Postilla
Durante la gita s'è imparato
- a rEciclare la carta sette volte, ma non è dato sapere come
- gli arbusti, così generico
- che il topo fa una tana con due uscite, perchè così se entra il verme da un lato il topo esce dall'altro lato
Post-Postilla
Giorno successivo alla gita, davanti scuola. MammaAnsia commenta che FigliaTitubante non si è divertita alla gita, e aveva i piedi bagnati perchè è entrata al pioggia da sopra. Però ha imparato cosa mangiano le volpi.
BambinaGrande: "ah, io i piedi ce li avevo asciutti, d'altronde sono stata attentissima" _soncose
Domandone: ma FigliaTitubante e BambinaGrande saranno andate alla stessa gita?
mercoledì 27 marzo 2013
Delle mamme delle elementari - again
Trasparelena è una mamma apprensiva, e sa di esserlo.
E' apprensiva perchè si fa violenza psicologica per lasciare la BambinaGrande a terzi non parenti, anche se ha sologià sei anni. Ma sa che deve farlo e lo fa, anche se i "terzi non parenti" sono le insegnanti a scuola, e quindi appunto deve, e quindi lo fa.
Lo fa ma le costa fatica, e spesso ansia. E solo il sorriso sdentato della BambinaGrande e il pensiero che ora per addormentarsi si legge un libro da sola le danno la forza. E a volte anche i fiori di Bach.
Succede che la BambinaGrande racconta tante cose della scuola, e quindi Trasparelena ascolta ma non fa troppe domande, un po' perchè è giusto che la BambinaGrande racconti ciò che la colpisce e un po' perchè per i motivi di cui sopra preferisce non sapere.
Succede che anche gli altri bambini della classe raccontino tante cose della scuola.
Succede che alcuni sono un po' più fantasiosi.*
Succede che un paio di mamme si agitano e decidono di indagare.
E organizzano una pre-riunione di classe.
Trasparelena sa che alla pre-riunione monterà la polemica, sa di essere apprensiva e ansiosa e decide di evitarsela.
Trasparelena sa che così passerà per una madre che se ne frega dei problemi della figlia, che la ignora. Perchè le mamme che si agitano non la conoscono e non sanno quanto le costi fatica lasciare la BambinaGrande fare le sue scelte, e gestire la sua vita di seienne.
Le mamme che si agitano non sanno che lei ascolta attentissimissima quello che viene riportato da scuola.
Le mamme che si agitano non sanno che lo scopo di tutto ciò è che la BambinaGrande impari a difendersi da sola e a capire la differenza tra giusto e sbagliato.
D'altronde le mamme che si agitano l'hanno già tacciata di menefreghismo quando hanno scoperto che Trasparelena non discute i compiti con la BambinaGrande ma si fida di quello che la BambinaGrande scrive sul diario o riporta a memoria. Senza troppe menate.
Quello che le mamme che si agitano non capiscono è che se un bambino ha un qualsiasi disagio o problema a scuola, o riporta episodi che al genitore non garbano, il genitore può chiedere un colloquio con le insegnanti e chiarire le questioni che gli stanno a cuore.
Quello che le mamme che si agitano non capiscono è che Trasparelena l'ha fatto e ha tratto grande beneficio da questo colloquio, e la BambinaGrande pure. E anche i fiori di Bach sono diventati meno necessari.
Quello che però Trasparelena non accetta è che le mamme che si agitano accusino le altre mamme, tra cui appunto anche Trasparelena, di non voler bene ai propri figli e di minimizzare episodi gravissimi * utilizzando termini offensivi, in particolare verso la rappresentante di classe, definita "immanicata con le maestre, di certo avrà qualche vantaggio".
Quello che Trasparelena pensa è che questo è il tragico risultato della situazione sociopolitica del nostro paese negli ultimi 20 anni, dove chi si prende un impegno istituzionale lo fa solo per trarne vantaggio, dove l'istituzione sbaglia a prescindere. Dove l'educazione dei bambini deve essere completamente delegato alla scuola, che ovviamente sbaglia.
*definiamo i gravissimi episodi:
- bacio sulla guancia con rossetto color mattone = stampo sulla guancia. La maestra baciatrice ovviamente è definita come la peggiore delle donnine laide, e nessuno ha valutato la possibiltà che il baciato possa dire "maestra scusa, mi da fastidio se mi lasci il segno". Solo la BambinaGrande probabilmente ha dato questa risposta, non essendo mai tornata a casa con stampi sulle guance.
- fantomantici lanci di palline di pane a tavola durante la refezione. Mai riferiti dalla BambinaGrande, che peraltro sa che non si gioca col cibo e non lo fa.
- fantomantici annusamenti di puzzette dei compagni. Mai riferiti nemmeno questi dalla BambinaGrande (che non è mai stata assente, tra parentesi) e riconducibili a un episodio in cui bambina1 ha fatto una puzzetta ma ha negato e maestra dopo il giusto rimprovero "le puzzette non si fanno" ha chiesto a bambino2 di verificare annusando l'aria se sentiva puzza. Bambino2 si presume abbia fatto lo sborone e abbia annusato il posteriore supposto flatulente.
Trasparelena pensa che le cose gravi siano altre. Ecco. E consiglia alle mamme che si agitano di ascoltarsi il brano qui sopra.
venerdì 22 marzo 2013
Ciaociao dentino numero due!
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| Ciaociao dentino numero due! |
Ci sono momenti in cui sono insofferente.
In cui mi parliparliparli e non riesco nemmeno a pensare a cosa devo fare
In cui ti devo mettere in bocca un chupachups per farti stare zitta due-tre secondi (#madresnaturata)
E poi ci sono momenti in cui ti guardo e mi sembri così grande e così piccola contemporaneamente e vorrei solo consumarti di baci.
E ci sono le mattine, in cui ti svegli e vieni da me a fare la coccolina di inizio giornata
E ci sono le cose che dici così, senza preavviso, con un tempismo che fa morir dal ridere. Come quando te ne sei uscita a dire che a te non scrive nessuno, solo roba da pagare ti mandano!!
O come ieri sera, quando il tuo papino adorato ti ha strappato via il dentino dondolante, che ti sei guardata allo specchio e hai detto "menomale, così almeno mi passa un po' di aria che io ho sempre caldo!"
mercoledì 6 marzo 2013
L'età giusta
_ sottotitolo, questo è l'ultimo, davvero, poi rimetto il registro più allegro, peraltro non ho nemmeno il tag adatto, e decido di non crearlo_
Il tema del dolore mi gira intorno da qualche giorno.
Da domenica, per la precisione, quando siamo andati alla lezione di catechismo ed essendo quaresima il parroco ci ha invitati a riflettere sul dolore e su come lo affrontiamo con i nostri figli.*
Poi ieri sono stata al funerale di una ragazza giovane. Che ha lasciato un figlio di 11 anni.
Ovviamente questo bambino (ragazzino?) nel dolore ci si è ritrovato immerso suo malgrado. E devo dire che per quanto la situazione fosse quella che era mi è sembrato abbastanza sereno. Evidentemente un po' era preparato.
C'era tutta la sua classe. Ventidue ragazzini di undici anni. Per uno strano scherzo del destino era la stessa classe che ha fatto con la classe della BambinaGrande la festa di Natale.
Erano tutte facce note, quindi, solo viste in un contesto diverso.
Sono stati tutti compostissimi. Alcuni hanno pianto sommessamente, altri erano semplicemente basiti.
E mentre li guardavo non potevo non chiedermi quale sia l'età giusta per spiegare il dolore ai bambini.
Perchè immagino che i genitori e anche le maestre abbiano dato delle spiegazioni, per quanto si possa spiegare la morte di una giovane mamma. Perchè non si può, a volte, negare l'evidenza.
Noi ci siamo resi conto di tenere la BambinaGrande il più possibile sulla sua nuvoletta rosa. Rispondendo alle sue eventuali domande su questo tema con parole che lei possa comprendere, ma senza dirle più di quello che lei stessa chiede.
Abbiamo affrontato la morte della nonnina (mia nonna) quando aveva 4 anni. E abbiamo cercato di farle pensare che non era una cosa completamente negativa. La nonnina aveva quasi 97 anni e aveva avuto una vita felice. La maestra dell'asilo ci ha aiutato, onestamente, e alla fine le è rimasta la convinzione che la nonnina sia su una nuvoletta insieme a suo marito (che nemmeno io ho mai conosciuto) e al gatto della maestra, scomparso più o meno nello stesso periodo. A parte che la cosa mi fa ridere da morire, perchè mia nonna i gatti non è che li amasse molto, era una donna pratica, e il gatto sparge il pelo e il pelo sporca, mi sembra una bella immagine, questa che si è fatta.
E trovo meraviglioso che quando un palloncino scappa via lei mi dica "eh sarà andato dalla nonnina"
Fortunatamente altre occasioni tristi in famiglia non ce ne sono state, per cui l'argomento non è più stato toccato. Però ad esempio di ieri non le ho detto niente, nè a gennaio quando è mancato un signore che anche lei conosceva.
Ma mi domando fino a che età sia giusto fare così. Fino a che età si possono proteggere, i nostri bimbi.
Fino a che età si possono considerare cucciolini.
Fino a che età ci si può smarrire nelle loro risate come se non esistesse nessun problema al mondo?
* su 10-12 genitori solo due famiglie hanno dichiarato di parlare della morte con i figli. Gli altri hanno tutti detto di seguire il metodo "nuvoletta rosa".
martedì 15 gennaio 2013
Sono una brava mamma per 10 ottimi motivi
La BambinaGrande dalla ripresa della scuola piange. Piange perchè non vuole andare a scuola. Piange tutte le mattine, a volte anche la sera.
Trasparelena è avvilita e stanca di questa situazione e si fa più di mille domande.
Trasparelena si da anche più di mille risposte. Metà non si possono riportare pubblicamente, mentre l'altra metà finisce con "è colpa mia"
Anche perchè QUASI TUTTE le persone con cui parla della questione della BambinaGrande le dicono così.
Posto che Trasparelena vorrebbe dire a TUTTE le suddette che la BambinaGrande questa mamma ha, e questa mamma si deve tenere, il problema permane e la soluzione non si trova.
Però Trasparelena non se ne è stata a piangere sul latte versato, ha preferito piangere sulla spalla della SantaPediatra, che le ha dato i fiori di Bach.
Forte quindi dei Fiori di Bach, che si sta prendendo insieme alla BambinaGrande, onde quietare le voci che le dicono che la colpa è sua, urge una botta di autostima
Ecco quindi perchè Trasparelena pensa di essere una brava mamma, perchè crede di esserlo (thanks to Seavessi per l'idea e l'invito)
Trasparelena è avvilita e stanca di questa situazione e si fa più di mille domande.
Trasparelena si da anche più di mille risposte. Metà non si possono riportare pubblicamente, mentre l'altra metà finisce con "è colpa mia"
Anche perchè QUASI TUTTE le persone con cui parla della questione della BambinaGrande le dicono così.
Posto che Trasparelena vorrebbe dire a TUTTE le suddette che la BambinaGrande questa mamma ha, e questa mamma si deve tenere, il problema permane e la soluzione non si trova.
Però Trasparelena non se ne è stata a piangere sul latte versato, ha preferito piangere sulla spalla della SantaPediatra, che le ha dato i fiori di Bach.
Forte quindi dei Fiori di Bach, che si sta prendendo insieme alla BambinaGrande, onde quietare le voci che le dicono che la colpa è sua, urge una botta di autostima
Ecco quindi perchè Trasparelena pensa di essere una brava mamma, perchè crede di esserlo (thanks to Seavessi per l'idea e l'invito)
- Sono una brava mamma perchè per dare il buon esempio mangio cose che voi umani nemmeno immaginate, come i piselli, o la spremuta di arancia come aperitivo (che se la bevi rapidamente, il sapore non si sente poi molto).
- Sono una brava mamma perchè mi invento fantastici benefici della verdura, tipo che i fagiolini fanno crescere i capelli come a Rapunzel.
- Sono una brava mamma perchè raziono le caramelle e i cioccolatini. Però non li faccio mai mancare in casa.
- Sono una brava mamma perchè le chiedo la sua opinione sulle cose, e quando si può la faccio scegliere
- Sono una brava mamma perchè non mi interessa se si sporca (basta che non si bagni) purchè giochi e si diverta
- Sono una brava mamma perchè cerco di farle vedere la lettura come una cosa meravigliosa.
- Sono una brava mamma perchè ieri sera pure se ero ribaltata abbiamo fatto la biscottata, solo perchè me l'ha chiesto (poi metà li ho bruciati, ma vabbè)
- Sono una brava mamma perchè mi sforzo di fare la severa, e di pretendere un atteggiamento educato sempre.
- Sono una brava mamma perchè mi sono sempre sforzata di trattarla come una persona. Con il rispetto che merita una persona piccola. E non le ho mai detto che lei non deve capire. Piuttosto ho cercato le parole adatte.
- Sono una brava mamma perchè mi faccio milioni di domande, e ho fatto una fatica immane a trovare dieci motivi per cui sono brava. E perchè mi sembra che questa sia la cosa più difficile che io abbia mai fatto in tutta la vita. E quella che mi sta dando le più grandi soddisfazioni
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| La metà sana della biscottata |
mercoledì 5 dicembre 2012
Sogni
C'è che l'altra notte ho sognato.
Ho sognato che la BambinaGrande si stava soffocando.
Mi sono svegliata di fianco al suo lettino.
Ho corso nel sonno da camera mi a camera sua. E ci sono due curve!
Il Traspamarito mi ha visto partire come un fulmine e ha acceso le luci, e ho realizzato solo dopo.
Basta gorgonzola a cena.
***
Postilla seria
si stava discutendo della gita. La famosa gita con i mezzi pubblici. Bus riservato vs bus che fa le fermate.
Mail arrabbiate di gente arrabbiata.
Alla fine bus che fa le fermate, BambinaGrande che salta la gita.
Ma è normale che a 2 giorni dalla gita le maestre accompagnatrici non sappiano come si svolge il tutto?
Peraltro s'è scoperto che ha organizzato un genitore, non la scuola. E che tale genitore non ha comunicato adeguatamente con le insegnanti, che si sono ritrovate messe in mezzo.
E si, sono ufficialmente la mamma più apprensiva della classe. E chissenefrega!
mercoledì 21 novembre 2012
Parliamo delle mamme
Come anticipato parliamo delle mamme
Premessa: questa è la mia opinione, il mio punto di vista. Ovviamente ci sarà chi pensa le stesse cose di me, o magari pure peggio. Se qualcuna la pensasse diversamente è pregato di mantenere toni educati nei commenti.
Dicevo, parliamo delle mamme.
Con il passaggio dei pargoli alle elementari secondo me le mamme subiscono una metamorfosi.
Non capisco se non si ricordano o hanno dimenticato cosa significa scuola elementare
Fatto sta che bambini che fino al giorno prima erano piccoli diventano improvvisamente piccoli adulti appena varcano la soglia della scuola.
Vabbè, oggi sono buona, diciamo dal secondo giorno.
E così succede che diventano creative
e succedono cose di questo tipo
Primo antefatto: compito per il weekend "ripassare la filastrocca sulle vocali di 40 righe senza rime"
arriviamo al lunedì mattina davanti scuola e avviene questo simpatico dialogo
Altramamma1: "allora come è andato il weekend?"
Trasparelena: "bene grazie, c'erano anche pochi compiti, ci siamo riposati"
Altramamma1: "ma come pochi compiti? non avete imparato a memoria la filastrocca? ma la BambinaGrande quanto ci ha messo? Altrabimba1 ci ha messo 3 giorni e il pezzo finale non se lo ricordava mai"
Trasparelena: "a memoria? noi l'abbiamo letta 4 o 5 volte per imparare bene le vocali, ma non tutta la filastrocca"
Altramamma2: "anche io al mio l'ho fatta imparare a memoria, e alla fine la sapeva pure il fratellino ma lui no, tutto il weekend così"
Trasparelena: "ma c'era scritto ripassare... ma hanno 6 anni non sanno nemmeno leggere...."
Epilogo: la filastrocca NON era da studiare a memoria, ovviamente. Altrimenti avrebbero scritto "imparare" non "ripassare"
Secondo antefatto: per il ponte dell'1 novembre c'era scritto di fare le pagine 7/10 del libro.
Trasparelena ha interrogato la BambinaGrande che ha risposto che le pagine da fare erano la 7 e la 10 e s'è fidata.
Lunedì mattina, davanti al cancello della scuola
Altramamma3: "ma voi la pagina 9 avete capito come andava fatta?" - oramai del weekend non si chiede più, è già ovvio che s'è passato tutto il tempo a fare i compiti coi figli.
Trasparelena: "ehm, ma c'eran da fare solo le pagine 7 e 10, non la 9...
Altramamma4: "eh ma c'era la / mica il trattino tra i due numeri"
Trasparelena: "???"
Epilogo: i bambini che han fatto le pagine 8 e 9 sono stati sgridati dalla maestra perchè hanno fatto delle cose in più che lei non aveva ancora spiegato.
E qui cosa si deduce? che le Altremamme non hanno fiducia negli insegnanti? Che le Altremamme non hanno fiducia nei figli?
Ebbene
Terzo Antefatto: la scuola propone una uscita educativa insieme alle altre classi prime al castello di Metropolidelnord con i mezzi pubblici in uno dei seguenti giorni: giorno di allestimento della megafiera di bancarelle piena di abusivi e puncabbestia che si tiene proprio intorno al castello oppure giorno dell'ultima settimana prima di Natale (si legge settimana dell'acquisto last minute, ovvero "nonsiguardainfaccia a nessuono"). I bambini verranno suddivisi in due gruppi da 40-45
Accadde che quando Trasparelena era una studentezza piena di speranze si recava all'università in tram.
Nell'ultima settimana prima di Natale, siccome son tutti più buoni, un simpatico tizio che non ricorda l'ha bellamente spinta giù dal tram perchè doveva scendere e non le ha dato manco il tempo di scostarsi. Se Gentilesignora non l'avesse presa per il giaccone sarebbe finita sotto alla macchina che stava sopraggiungendo.
Quindi quando ha appreso la notizia, Trasparelena ci ha pensato più o meno 14 nanosecondi e ha dichiarato pubblicamente "io la mia BambinaGrande con i mezzi pubblici in Metropolidelnord in quel periodo li non ce la mando"
Altremamme, corali: "eh ma tu non hai fiducia nelle insegnanti" "eh ma tu non la responsabilizzi" "ora che vanno alle elementari dobbiamo lasciarli più liberi"
ORA CHE VANNO ALLE ELEMENTARI DOBBIAMO LASCIARLI PIU' LIBERI.
Signore hanno 6 anni, qualcuno ancora 5 perchè li fa a dicembre. Non sono molto più grandi di come erano ad Agosto, a Luglio o a Giugno.
Se mi fido di quello che mi dice sui compiti da fare sono una mamma che non segue la figlia
Se non mi fido a mandarla in giro con altri 40 bambini e sole 4 maestre in un periodo di casino, dopo solo 2 mesi di scuola (di cui uno una delle due maestre è stata assente) considerato che abbiamo una bimba in classe che ha scatti di ira in cui picchia e quindi va seguita praticamente a vista (per cui le maestre per gli altri 39 restano solo tre) e un bimbo che da settembre ha già preso sei note per motivi disciplinari sono una mamma troppo apprensiva e che non ha fiducia nelle insegnanti
[sfogo mode on - si può anche non leggere]
Se non avessi fiducia sarei andata dalla dirigente a chiedere perchè su 2 mesi di scuola hanno avuto la supplente per più di 1 mese
Se non avessi fiducia sarei andata a chiedere che la togliessero di banco con il più giullare di tutti che fa gridare la suddetta insegnante (quando c'era ovviamente)
Se non avessi fiducia sarei andata pure a chiedere lumi sul caso della bimba manesca.
E invece me ne sono stata in disparte. Perchè le dinamiche della classe io non le vedo, e il racconto di una seienne magari non è proprio realistico. Perchè è giusto che la suddetta seienne si senta libera e autonoma di dire alla maestra "tizio mi disturba, vorrei essere spostata di banco" senza che debba ricorrere a mamminasua (come peraltro so che hanno fatto altre, e come anche BambinaGrande avrebbe voluto che io facessi)
E non ho mai mancato di dirle che le maestre sono brave e hanno ragione e che quello che dice la maestra si fa.
Chiedere è lecito ma la decisione è della maestra, che è il capo della classe.
E meno male che non faccio la rappresentante di classe, se no mi sarebbe già venuto l'esaurimento
[sfogo mode off]
Premessa: questa è la mia opinione, il mio punto di vista. Ovviamente ci sarà chi pensa le stesse cose di me, o magari pure peggio. Se qualcuna la pensasse diversamente è pregato di mantenere toni educati nei commenti.
Dicevo, parliamo delle mamme.
Con il passaggio dei pargoli alle elementari secondo me le mamme subiscono una metamorfosi.
Non capisco se non si ricordano o hanno dimenticato cosa significa scuola elementare
Fatto sta che bambini che fino al giorno prima erano piccoli diventano improvvisamente piccoli adulti appena varcano la soglia della scuola.
Vabbè, oggi sono buona, diciamo dal secondo giorno.
E così succede che diventano creative
e succedono cose di questo tipo
Primo antefatto: compito per il weekend "ripassare la filastrocca sulle vocali di 40 righe senza rime"
arriviamo al lunedì mattina davanti scuola e avviene questo simpatico dialogo
Altramamma1: "allora come è andato il weekend?"
Trasparelena: "bene grazie, c'erano anche pochi compiti, ci siamo riposati"
Altramamma1: "ma come pochi compiti? non avete imparato a memoria la filastrocca? ma la BambinaGrande quanto ci ha messo? Altrabimba1 ci ha messo 3 giorni e il pezzo finale non se lo ricordava mai"
Trasparelena: "a memoria? noi l'abbiamo letta 4 o 5 volte per imparare bene le vocali, ma non tutta la filastrocca"
Altramamma2: "anche io al mio l'ho fatta imparare a memoria, e alla fine la sapeva pure il fratellino ma lui no, tutto il weekend così"
Trasparelena: "ma c'era scritto ripassare... ma hanno 6 anni non sanno nemmeno leggere...."
Epilogo: la filastrocca NON era da studiare a memoria, ovviamente. Altrimenti avrebbero scritto "imparare" non "ripassare"
Secondo antefatto: per il ponte dell'1 novembre c'era scritto di fare le pagine 7/10 del libro.
Trasparelena ha interrogato la BambinaGrande che ha risposto che le pagine da fare erano la 7 e la 10 e s'è fidata.
Lunedì mattina, davanti al cancello della scuola
Altramamma3: "ma voi la pagina 9 avete capito come andava fatta?" - oramai del weekend non si chiede più, è già ovvio che s'è passato tutto il tempo a fare i compiti coi figli.
Trasparelena: "ehm, ma c'eran da fare solo le pagine 7 e 10, non la 9...
Altramamma4: "eh ma c'era la / mica il trattino tra i due numeri"
Trasparelena: "???"
Epilogo: i bambini che han fatto le pagine 8 e 9 sono stati sgridati dalla maestra perchè hanno fatto delle cose in più che lei non aveva ancora spiegato.
E qui cosa si deduce? che le Altremamme non hanno fiducia negli insegnanti? Che le Altremamme non hanno fiducia nei figli?
Ebbene
Terzo Antefatto: la scuola propone una uscita educativa insieme alle altre classi prime al castello di Metropolidelnord con i mezzi pubblici in uno dei seguenti giorni: giorno di allestimento della megafiera di bancarelle piena di abusivi e puncabbestia che si tiene proprio intorno al castello oppure giorno dell'ultima settimana prima di Natale (si legge settimana dell'acquisto last minute, ovvero "nonsiguardainfaccia a nessuono"). I bambini verranno suddivisi in due gruppi da 40-45
Accadde che quando Trasparelena era una studentezza piena di speranze si recava all'università in tram.
Nell'ultima settimana prima di Natale, siccome son tutti più buoni, un simpatico tizio che non ricorda l'ha bellamente spinta giù dal tram perchè doveva scendere e non le ha dato manco il tempo di scostarsi. Se Gentilesignora non l'avesse presa per il giaccone sarebbe finita sotto alla macchina che stava sopraggiungendo.
Quindi quando ha appreso la notizia, Trasparelena ci ha pensato più o meno 14 nanosecondi e ha dichiarato pubblicamente "io la mia BambinaGrande con i mezzi pubblici in Metropolidelnord in quel periodo li non ce la mando"
Altremamme, corali: "eh ma tu non hai fiducia nelle insegnanti" "eh ma tu non la responsabilizzi" "ora che vanno alle elementari dobbiamo lasciarli più liberi"
ORA CHE VANNO ALLE ELEMENTARI DOBBIAMO LASCIARLI PIU' LIBERI.
Signore hanno 6 anni, qualcuno ancora 5 perchè li fa a dicembre. Non sono molto più grandi di come erano ad Agosto, a Luglio o a Giugno.
Se mi fido di quello che mi dice sui compiti da fare sono una mamma che non segue la figlia
Se non mi fido a mandarla in giro con altri 40 bambini e sole 4 maestre in un periodo di casino, dopo solo 2 mesi di scuola (di cui uno una delle due maestre è stata assente) considerato che abbiamo una bimba in classe che ha scatti di ira in cui picchia e quindi va seguita praticamente a vista (per cui le maestre per gli altri 39 restano solo tre) e un bimbo che da settembre ha già preso sei note per motivi disciplinari sono una mamma troppo apprensiva e che non ha fiducia nelle insegnanti
[sfogo mode on - si può anche non leggere]
Se non avessi fiducia sarei andata dalla dirigente a chiedere perchè su 2 mesi di scuola hanno avuto la supplente per più di 1 mese
Se non avessi fiducia sarei andata a chiedere che la togliessero di banco con il più giullare di tutti che fa gridare la suddetta insegnante (quando c'era ovviamente)
Se non avessi fiducia sarei andata pure a chiedere lumi sul caso della bimba manesca.
E invece me ne sono stata in disparte. Perchè le dinamiche della classe io non le vedo, e il racconto di una seienne magari non è proprio realistico. Perchè è giusto che la suddetta seienne si senta libera e autonoma di dire alla maestra "tizio mi disturba, vorrei essere spostata di banco" senza che debba ricorrere a mamminasua (come peraltro so che hanno fatto altre, e come anche BambinaGrande avrebbe voluto che io facessi)
E non ho mai mancato di dirle che le maestre sono brave e hanno ragione e che quello che dice la maestra si fa.
Chiedere è lecito ma la decisione è della maestra, che è il capo della classe.
E meno male che non faccio la rappresentante di classe, se no mi sarebbe già venuto l'esaurimento
[sfogo mode off]
martedì 18 settembre 2012
Open
non conosco il tennis, non l'ho mai seguito, non so giocare e non conosco le regole.
Ho letto questo libro perchè ne ho sentito parlare molto bene.
E infatti meritava, e ci sono rimasta attaccata fino all'ultima riga. Partecipe e coinvolta.
Non è un libro sul tennis, non è una autobiografia.
E' la storia (vera) di un uomo.
Anzi, è la storia di un bambino portato per il tennis che viene trasformato in un campione suo malgrado.
E' una storia drammatica e dolorosa, e quella che ne emerge è una persona fragile, che solo in età adulta troverà davvero la sua strada nella vita. E paradossalmente il tennis diventerà da scopo a strumento.
Di solito non recensisco i libri che leggo. Quasi mai. Mai qui sul blog. Però questo libro mi ha colpito. Tanto
Mi ha colpito come genitore.
Perchè tutto comincia con un padre-padrone, che obbliga il piccolo Andre ad allenarsi ore e ore e ore a tennis fin da piccolissimo.
"io odio il tennis"
dice più volte Andre in questo libro. Lo dice quasi in ogni pagina. Lo dice per tutto il tempo in cui racconta successi e delusioni. Non con orgoglio, con odio.
E io, da genitore, non posso fare a meno di pensare alla pubblicità pre-olimpica di P&G, quella dove le mamme accompagnavano i bimbi agli allenamenti la mattina prestissimo, fino a portarli a vincere una medaglia alle olimpiadi. E mi chiedo se sia giusto.
E mi chiedo quanto siano i genitori a volere il successo ma non i figli.
E quanti grandi atleti in verità odino il loro sport, ma non abbiano il coraggio di dirlo.
Come appunto Andre racconta nel libro.
Come anche ha fatto Alex Schwazer che non sapendo come tirarsi fuori ha deciso di doparsi, e poi lasciarsi beccare (io ho deciso di credere a questa versione, senza fare troppa dietrologia sui tempi e i modi)
La BambinaGrande ha sei anni. Ha solo sei anni. E io mi aspetto da lei che si impegni a scuola. E che giochi, tanto, finchè può. E basta.
E sinceramente guardo con pena le sue amichette che, a sei anni, hanno due-tre pomeriggi occupati da attività extrascolastiche come la piscina, la danza, la ginnastica artistica. E non hanno tempo per giocare.
Sarà che ancora non ha trovato una cosa che veramente la appassioni (a parte il disegno, forse), tra le tante tantissime cose che spero per il suo futuro non c'è di sicuro una carriera sportiva così spinta. E nemmeno la notorietà.
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