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lunedì 16 settembre 2013

Primo giorno di scuola

Il primo giorno di scuola è sempre il primo giorno di scuola
Il primo giorno di scuola in seconda elementare però va via liscio
I compagni sono quelli dello scorso anno, le maestre pure.
E in più c'è la serena consapevolezza di quello che sarà, di quello che ci si aspetta da quella che era un fagottino urlante ed ora è un essere pensante. Un essere pensante che non sembra straordinariamente intelligente solo a te, perchè la pagella è chiara. 
Vabbè tu sei la mamma, per te è la BambinaPerfetta. Però la pagella è comunque chiara e tu sai che lei si impegnerà, e questo ti fa sentire lieve e leggera.
E con questa leggiadria la lasci andare con fiducia a soddisfare la sua sete di cultura.

E ti auguri che almeno a parte delle millemila domande che ti fa quotidianamente risponderanno a scuola



mercoledì 3 luglio 2013

E poi succede

E poi succede che alla centesima volta che te lo chiede fai provare a tua figlia a fare l'uncinetto, come stai facendo tu. 
E poi succede che lei prova, come aveva provato già altre volte in passato. Ma questa volta ci riesce.
Ci riesce.
Ci
Riesce

E tu pensi che hai atteso questo momento per più di sette anni, esattamente da quando all'eco morfologica ti hanno detto che era una bambina. 

giovedì 15 novembre 2012

Del primo dentino, delle elementari. Post mescolone

E' da un po' che scrivo cose poco personali. 
E' da un po' che non scrivo della BambinaGrande
Eppure ce ne sarebbe da dire
E' che probabilmente non ho ancora completamente interiorizzato ed elaborato.
Provo quindi ad andare per punti

  • primo dentino. Stamattina ho tolto il primo dentino alla BambinaGrande. Glielo ho tolto dopo più di una settimana di dondolii. Glielo ho tolto perchè mi ha detto "mamma prova a tirarlo via" che fondamentalmente le faceva impressione e aveva paura di ingoiarlo. E io ho tirato e m'è rimasto in mano. A momenti svengo.
  • prima interrogazione. Di inglese. La maestra ha fatto ripetere una filastrocca in inglese e chi è stato in grado di dirla bene ha avuto un prize (una matitina). Era fierissima di aver risposto bene. 
  • prime perplessità sulle insegnanti. 
Quest'ultimo è il punto più dolente. Perchè è anche quello dove c'è meno margine. 
Pare che la maestra di italiano urli, soprattutto con i bambini più irrequieti.
Pare che applichi la teoria dell'occhioperocchio, che cioè se A fa una cosa a B, B gliela può rifare indietro. Che a me fa raccapriccio.
Pare che un bambino le abbia messo la colla sulla sedia. Pare che lei in tutta risposta, dopo l'ovvia nota sul diario, l'abbia fatto sedere su una sedia bagnata. 
Che un bambino di 6 anni secondo me una punizione del genere non la capisce
Pare anche che dica ai bambini cose tipo "miii non capisci?" con tono stizzito. Che ieri la BambinaGrande in un momento di collera l'ha detto a me e io l'ho sgridata e lei mi ha risposto "eh ma lo dice anche la maestra"
Pare che periodicamente si assenti per settimane (è appena rientrata da un'assenza di un mese non per motivi di salute)

Insomma pare un po' di cose

Io cerco di essere positiva.

Parlo sempre bene della maestra con la BambinaGrande, perchè non c'è niente di più brutto che perdere la fiducia nell'autorità (a me è capitato, e sottostare a una persona che non stimi è davvero brutto)

Però sono un po' preoccupata.
Cerco di pensare che le cose qui sopra siano tutte false e tendenziose (peraltro son state riportate dai bambini e da altre mamme*) e che in verità si siano ingigantiti piccoli episodi, cosa che peraltro non stuupirebbe

Però che una maestra di prima elementare non sappia che i bambini di 6 anni l'ironia degli scherzi non la sappiano cogliere mi inquieta profondamente


* sulle mamme dei bambini della prima elementare ci devo fare un post, perchè ho visto cose che voi umani....


lunedì 2 luglio 2012

Oscillo

Oggi è lunedì
stanotte ha fatto un caldo inenarrabile, non si ricordava una cosa del genere dal 2003
La BambinaGrande è in vacanza dai Traspanonni
E io oscillo

Oscillo tra l'ebbrezza di sentirmi deresponsabilizzata completamente e la nostalgia di lei

Oscillo tra l'entusiasmo per le cose da adulti che possiamo fare (leggesi guardare il telegiornale, un film INTERO e DALL'INIZIO, andare al cinema, andare a correre assieme) e il senso di colpa per aver provato tale entusiasmo

Ecco sono strana
In quasi sei anni è la prima volta che la BambinaGrande sta fuori casa per tanto tempo (è stata dai Traspanonni solo due notti lo scorso anno quando noi abbiamo avuto la gita aziendale)  e noi invece siamo a casa.
E non sarebbe successo se lei non me l'avesse chiesto molte volte, con insistenza.

E penso che sarà una buona cosa, per lei e per me e per noi.

Però ecco, oscillo.

Però intanto che oscillo ditemi, al mercoledì c'è ancora l'ingresso ridotto al cinema? e che film mi consigliate?


giovedì 28 giugno 2012

Volevo scrivere

Volevo scrivere di quando abbiamo fatto la gita all'Oasi di Sant'Alessio, che eravamo in 19, cinque famiglie. 
Volevo scrivere del posto, che era davvero meraviglioso: l'antitesi dello zoo. Non gabbie con dentro gli animali ma percorsi obbligati e ingabbiati per i visitatori.
Volevo scrivere di come eravamo cinque amiche e siamo diventate cinque coppie, e poi cinque famiglie.
Volevo raccontare di come i nostri bambini hanno giocato tra loro, pur non vedendosi più di una-due volte l'anno. E di come si facevano prendere per mano da tutti, senza stare a guardare troppo chi fosse. E di come ho preso in braccio tutti gli under 3, di come me li sono spupazzata. Di come la BambinaGrande li accarezzava sulla testa e faceva solletichini per avere sorrisoni.
Volevo raccontare di come pur non vedendosi nè sentendosi per anni siamo rimaste legate come eravamo prima.
Forse manca la stessa confidenza, ma il legame permane.
Anche se con i bambini non si riescono a fare discorsi di più di cinque secondi.

Volevo scrivere che all'alba dei miei 38 anni (e non 18 come ci si aspetterebbe per una cosa del genere) sono uscita per la prima volta da sola a cena in macchina.
Non che non sia mai uscita da sola, ma di solito c'era qualche amica prima e il Traspamarito poi, e invece settimana scorsa ho preso la mia macchinina gialla e sono uscita a cena con delle amiche (quattro, eravamo in 19 ma conoscevo solo quattro persone, e due nemmeno molto bene). Siamo andate a mangiare il sushi*.
E mi è piaciuto. 
Mi è piaciuto il sushi e mi è piaciuto il senso di fortissima indipendenza che ho provato.
E mi è piaciuto anche il fatto che non mi sono preoccupata per la BambinaGrande nemmeno una volta, che può sembrare una cosa brutta ma essendo che l'avevo lasciata col Traspamarito e non con il primo passante, direi che ci sta.

Volevo scrivere del weekend a S. Caterina Valfurva, per la cammina&gusta, che è stato bellissimo, c'era bel fresco, la camminata è stata divertente e s'è mangiato benissimo (sarebbe da chiamare gusta e abbuffa perchè s'è camminato poco e mangiato tanto)
Volevo scrivere che abbiamo visto la neve sul passo Gavia, e dell'entusiasmo della BambinaGrande per la funivia. E di come mangi tutto quando siamo in giro. E con tutti intendo proprio tutto quello che si trova nel piatto.

Volevo scrivere che dopo la tonsillite della BambinaGrande abbiamo ricominciato a usare la bici per andare in ufficio e all'asilo, e ci piace.


E invece mi son fatta prendere dalla pigrizia, dal lavoro, dalle paturnie, dal caldo, da boh. 
Ora però ho rimediato :)

*io dico sushi ma non so, in verità, cosa ho mangiato, era cibo giapponese ed era buono 

martedì 20 marzo 2012

La moglie del runner

La moglie del runner deve organizzarsi per incastrare gli impegni familiari con gli allenamenti
La moglie del runner fissa gli eventi mondani guardando sul google calendar se per caso non ci sono gare.
La moglie del runner cucina scongela il pesce, perchè al runner il pesce fa bene
La moglie del runner ha sempre le magliette tecniche da lavare, e per fortuna che sono tecniche e non si devono stirare.
La moglie del runner si lamenta

Però

Al venerdì la moglie del runner  stampa cartine e studia percorsi
La domenica la moglie del runner prepara la sua Bambina Grande e poi con lei prende due treni*, attraversa tutta una piccola città a piedi cartina alla mano fino a un piccolo stadio e va a vedere il runner che corre la mezza maratona.
E si emoziona nell'attesa.
E grida insieme alla BambinaGrande quando, dopo mezz'ora di attesa, vede il Traspamarito entrare nello stadio.
E scatta col cellulare foto orribili e scure, e quando le riguarda pensa che la prossima volta porterà la macchina fotografica.


*Prima volta in treno della BambinaGrande. Bellissima esperienza

giovedì 22 dicembre 2011

Ieri è stata una giornata strana.

Ieri è stata una giornata strana.
Ho portato la BambinaGrande dall'oculista.
L'ho portata da sola, la prima visita a cui sono andata senza il Traspamarito nè Traspanonno alcuno.
Che a 5 anni è pure ora, ma c'è che io poi mi agito e non capisco, che lei mi parla insieme al medico e non capisco, che non c'è parcheggio e tribolo.
E invece ieri ho preso coraggio e siamo andate noi due da sole. 
Ed è stato pure bello.
Lei è stata bravissima, e si è fatta fare tutto senza tribolare. 
E nelle attese varie abbiamo giocato e siamo state abbracciate. Tanto.
Ed è stato bello, pure se la visita non ha dato i risultati sperati.
La sentenza è stata _occhiali fissi_
Occhiali fissi a 5 anni.
Occhiali per tutta la vita.
Ci siamo rimasti un po' male, soprattutto il Traspamarito, che io forse vedo il lato più fashion della cosa, e cioè che la BambinaGrande con gli occhiali è meravigliosa. 
Però ci spiace. 
Pure se da due genitori cecati non è che ci si potesse aspettare un figlio occhio-di-lince.
Occhiali fissi vuol dire occhiali all'asilo.
E qui si apre un altro film, il film di due compagne che la prendono in giro, che già l'han presa in giro per i capelli corti. E quindi stamattina è uscita di casa mogissima, perchè temeva lo sfottò. 
E per fortuna che la maestra è proprio una persona carina e le ha fatto subito un sacco di complimenti.





Traspacasa interno mattina. Fretta (ovviamente)

Trasparelena: "Amoredellamamma, perchè sei triste?"
BambinaGrande: "Perchè ho paura che all'asilo le mie amiche mi prenderanno in giro perchè ho gli occhiali, come quando ho tagliato i capelli"
Trasparelena: "guarda che se lo fanno è solo perchè sono invidiose... e non sono amiche vere, perchè le amiche vere non ti prendono in giro"
BambinaGrande: "E' vero, non sono amiche vere. le A-miche infatti non mi prendono in giro, solo M e AC lo fanno"
...
BambinaGrande: "Mamma, ma cosa vuol dire _invidiose_?"

Ecco, ti auguro di non scoprirlo mai. Di restare per sempre convinta che il mondo sia un posto pieno di persone buone. Di continuare a pensare che la massima offesa sia "monellaccio" e che l'invidia non esista.
Perchè se tutti fossero come te di certo sarebbe un mondo migliore.



mercoledì 30 novembre 2011

Un distacco è sempre un distacco

La settimana scorsa la BambinaGrande è stata invitata a una merenda dall'amichetta A1, insieme alle altre sue A-miche*
Una merenda tra amichette, senza le mamme (tranne la mamma della padrona di casa, ovviamente).

La cosa particolare è che non era mai successo. La BambinaGrande non era mai stata a casa di qualcuno che non fossero i nonni senza di me, o di qualche nonno/nonna.

A me è sembrata subito un'ottima cosa, sia per la logistica _l'amichetta A1 abita nel palazzo in fianco ai Traspanonni, quindi la BambinaGrande conosce benissimo la zona, in più a casa di questa bambina era già stata per pochi minuti la scorsa estate per vedere il gattino.

E invece lei si è agitata.
Ha avuto una vera e propria crisi di panico quando ha saputo che la Traspanonna l'avrebbe accompagnata ma poi non sarebbe potuta rimanere.

Siccome non la volevo in alcun modo forzare, le ho detto che non era una cosa obbligatoria, se non le faceva piacere si diceva che non sarebbe andata.

Ma lei voleva andare. 
Lei ci teneva ad andare.
Però voleva la nonna.

Alla fine, dopo una notte agitata s'è deciso che andava con la nonna a salutare, e poi tornava indietro.

E invece è rimasta la tutta contenta, tanto che quando sono andata a prenderla ci è voluta quasi un'ora perchè si convincesse a venire via.

Io mi sono immedesimata, in tutta quell'ansia, perchè è stata anche la mia, e ancora me la ricordo.

Questa bambina è meravigliosa, ma di me ha preso tutte le cose peggiori. Sigh.


*A-miche: quattro bambine 4-5 enni il cui nome inizia per A.

venerdì 27 agosto 2010

Mia dolcissima BambinaGrande

- Post Mieloso - 

Ogni volta che stiamo con te più delle poche ore serali e dei weekend che ci concede la nostra condizione di genitori entrambi-lavoratori-full-time (sic) ci rendiamo conto dei passi da gigante che fai.
Ed è strano, perchè uno le botte di crescita le dovrebbe notare di più quando non ti vede spesso, e invece no. 
E' come se quando non ci siamo noi tu ci aspettassi (amore, grazie!) per non farci perdere niente di te e dei tuoi progressi.

In queste due settimane di vacanza hai imparato

  • ad andare in bici senza rotelle
  • a saltare il pisolo pomeridiano
  • a prendere in mano una gallina (seppur piccola)
  • a dormire senza il ciuccio, che hai buttato come tu stessa avevi deciso, senza pensieri, dando prova di notevole determinazione.
  • l'Ave Maria, che la prima volta che ti sei messa davanti alla madonnina del giardino con le manine giunte mi hai proprio commossa
  • a stare in chiesa il tempo della messa senza disturbare tutti quanti
  • a mangiare la pasta con condimenti diversi dal soloburroeparmigiano
  • a mangiare le susine (guai a chiamarle prugne!)
  • tutto il libro de "Il gatto con gli stivali" a memoria
E poi ti sei fatta dipingere le unghie dei piedi 

Ma soprattutto, finalmente, con un paio d'anni di ritrado, ti sei attaccata al tuo Traspapapà!

Sei diventata proprio grande, e non solo fisicamente. 

Ma quando mi corri incontro la sera quando ti vengo a prendere, sembri ancora una farfallina con gli occhietti che brillano, come Trilly

Ti auguro di non perderlo mai, questo sberluccichio, piccolo amore mio.


mercoledì 3 giugno 2009