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venerdì 6 maggio 2016

Trasparelena

Traspaufficio, mattina presto
presenti Trasparelena, CollegaBuono e DispensatoreDiPerle, i tre più mattinieri
CollegaRunner, l'altro super-mattiniero, oggi è in ferie.

Alle 9 arriva CollegaSimpatica.
Trasparelena e CollegaBuono se ne accorgono perchè sentono i passi, non vedono chi è dato che hanno le spalle rivolte alla porta
Sentono i passi e poi silenzio
Riconoscono che è CollegaSimpatica per dove si dirigono i passi
Il suo posto è esattamente dietro a CollegaBuono e Trasparelena. 
Non può non averci visto.

Eppure tace

Dopo 40-45 secondi in cui pensiamo "adesso ci saluterà" la sentiamo salutare IlBestemmia. 
"ciao IlBestemmia"
come se fosse stata da sola, e fosse finalmente arrivato qualcuno

Lui di rimando le risponde "che puzza che c'è sempre qui dentro"

come a dire che Trasparelena, CollegaBuono e  DispensatoreDiPerle non solo non sono degni di essere salutati, ma puzzano anche. 

Vi abbiamo presentato "l'educazione non è una cosa di tutti"

martedì 9 marzo 2010

Breve spiegazione

Vorrei fare una breve spiegazione del motivo del trasloco. 
Non ho intenzione di andare troppo per le lunghe su questo argomento ma mi sembra corretto scrivere due parole, anche per me, perchè mentre sto spostando i post da Libero a qui mi rendo conto che il blog mi serve tanto anche per ricordarmi quello che è successo in passato.
Comunque è successo che alcune colleghe hanno trovato la url del blog e se la son passata. 
Ora, io lo so che il blog essendo pubblico poteva venire letto da chiunque, ma sapere chi lo legge mi fa effetto, mi sembra che quello che scrivo possa venire "usato contro di me" in qualche modo, mi sembra di cogliere sguardi e risatine di scherno. Mi sembra, probabilmente è solo una mia impressione, però non riesco più a scrivere le cose "liberamente" mi sembra sempre di dover fingere, e non riesco.
Anche perchè giovedì scorso c'è stato un episodio proprio brutto, arrivato in coda di una serie di eventi proprio squallidi, soprattutto perchè perpetrati da persone che son più vicino ai 40 che ai 30, persone che dovrebbero avere raggiunto una maturità tale da non farsi i dispetti come alle elementari, ma vabbè.
Mi sposto qui, e lascio il blog privato, almeno per un po', almeno finchè non mi sembrerà che la cosa sia  stata dimenticata.
Sono molto dispiaciuta di tutta questa vicenda, sono rimasta molto delusa da alcune persone che credevo quantomeno leali.
Decisamente ha ragione il Traspamarito, quando dice che a me manca il pelo sullo stomaco. 

venerdì 19 febbraio 2010

Comunque ci sarei anche io

Il mio ufficio è un ex ufficio da dirigente, dove ora stiamo in tre.

Il fatto di essere un ex ufficio di un dirigente implica che ha una sorta di "anti-ufficio" dove avrebbe dovuto stare la segretaria del dirigente, e dove ora ci sono due colleghi.

Quindi il mio ufficio non si affaccia sul corridoio ma sull'ufficio di questi due colleghi, rendendolo un po' appartato.

Questo ha i suoi pregi e i suoi difetti. E' molto tranquillo ma spesso non si accorgono nemmeno che ci sei, per cui chi arriva o va via non ti vede e non ti saluta.

Le prime volte ci rimanevo un po' male, poi mi sono abituata.

Se però il capino arriva, chiama per nome ad uno ad uno i colleghi dell'"anti-ufficio" e la collega del mio (l'altra è part-time e alle 13.30 se ne va a casa) per offrire il caffè saltando solo il mio nome la cosa diventa un pelo scocciante.

Un pelo tanto scocciante.

Soprattutto se lo stesso capino mi chiama per risolvere i problemi da utente del suo amico e manco mi ringrazia (peraltro trattavasi di "non problema" dettato da distrazione - diciamo così)

Come posso fare a fargli capire che ci sono pure io? che se mi si coinvolgesse anche nei rarissimi momenti ludici apprezzerei?

Forse che gli sto antipatica? (cosa che peraltro sospetto)

Ma cosa gli avrò mai fatto?

O è semplicemente che l'educazione non è una cosa di tutti?

p.s. oggi piove, ma a parte quanto sopra continuo ad essere ottimista. Comincio a pensare che sia il fatto che fa meno freddo ad incoraggiarmi...

giovedì 23 aprile 2009

Io

Io non sono una persona molto appariscente. Non mi trucco, vado dal parrucchiere quando non ne posso fare a meno. Non porto i tacchi nè le minigonne.

Questo già prima di avere il Mostro.

Io ho la concezione romantica dell'essere e del non apparire. Non mi piace vestirmi per andare in ufficio pensando a quello che diranno le colleghe, non me ne frega niente. Mi vesto come mi va di vestirmi, metto scarpe che non mi faccian male ai piedi, più che altro ballerine, non mi trucco perchè non mi va.

Probabilmente sono atipica nel vestire e nell'apparire per questo mio essere jeans addicted.

Probabilmente sono atipica anche per altri versi: ho molte amiche ma la parte di squisito pettegolezzo femminile mi disturba. Sarà che alle superiori eravamo tutte femmine, e tante ragazze insieme è giocoforza che non vadano d'accordo, ma io ero sempre un po' fuori dal coro, non avevo le mie amiche del cuore, cercavo di andare d'accordo con tutti.

Anche ora va un po' così, io ho le mie amiche, che ho conosciuto in vari modi, ma che sono amiche "private". Sul lavoro è un'altra cosa. Sul lavoro si lavora. Può sembrare strano detto da una che sul lavoro ha conosciuto il marito, ma in realtà sul lavoro noi ci siamo solo incrociati, il resto è stato tutto nel tempo libero.

E allora non capisco come due colleghe bisbiglino di fatti propri in presenza di una terza (io) che sta lavorando. A casa mia si esce, si va in corridoio, o al limite ci si manda un sms o un chattino, nemmeno alle elementari si faceva in questo modo. Non capisco certi voltafaccia a cui sto assistendo nell'ultimo periodo, e mi faccio un vanto di dire quello che penso, se decido di esprimermi, e cerco pure di essere coerente.

Ma io sono una seria, sono seria fin nel midollo da questo punto di vista, sono sempre stata seria già da ragazzina. E intendo seria nel senso peggiore del termine, quella che passava per vecchia, per muffa. E magari è pure vero. Io bado più al concreto che all'effimero. Per me uscire con gli amici era farci delle belle chiacchierate, non importava dove si andasse, non mi è mai piaciuto andare in posti dove non si potesse chiacchierare, e questo è da vecchia. Per me è importante dire le cose in faccia. Per me questo è un segno di rispetto e di educazione, ma probabilmente è pure questo da vecchia e sicuramente è estremamente impopolare.

Questa cosa con il Mostro devo dire che si è acuita, perchè i bambini sono la cosa più concreta del mondo, e hanno una visione delle cose che dovremmo copiare.

I bambini, solo loro, secondo me, sanno dare le giuste priorità alle cose della vita, con il Mostro lo vedo tutti i giorni. Per lei le cose importanti sono la mamma, il papà, i nonni e la routine quotidiana. E me lo fa capire in molti modi: non le importa quello che facciamo insieme, basta che stia con me. E va bene pure se facciamo la lavatrice o stendiamo il bucato, ed è contenta se è vestita come me, o se possiamo fare le stesse cose.

E quando ci penso io mi commuovo. Ecco. E di tutto il resto poi, in fondo, non mi importa poi molto

*nell'immagine una scarpa il cui tacco si ripiega, non la indosserei, ma è simpatica

lunedì 29 ottobre 2007

Scivolo


E' successo che ieri il Mostro ha capito che lo scivolo non è bidirezionale ma si sale dalla scala e si scende dallo scivolo. E' stata dura farglielo capire, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Abbiamo superato con successo anche la fase "salgo e scendo dalla scala" e ora il Mostro sale la scaletta dello scivolo da sola 2 gradini alla volta, che se non alza il piede fino all'orecchio tipo Heather Parisi non è soddisfatta.
Ieri finalmente il Mostro per ben due volte è salita sullo scivolo dalla scaletta e poi si è seduta sulla piattaforma ed è scesa dallo scivolo (basso, per mostri un-enni come lei o massimo du-enni) mentre io la tenevo solo per mano. Ed era pure soddisfatta di questa sua prodezza.
Peccato che dopo il secondo tentativo sia arrivata un'orda di quattro bambini Unni sui sette o otto anni di sesso assortito e che tutti sono saliti sullo scivolo arrampicandosi dalla parte sbagliata gridando e spintonando il Mostro, che li guardava interdetta. Nemmeno un suo ruggito intimidatorio (ma anche di ammirazione perchè i bambini più grandi, benchè Unni, per il mostro sono sempre da ammirare, come minimo per la quantità di capelli di cui godono, e per l'abilità di gioco che hanno) è servito a tenerli a bada, quindi, dopo aver rischiato un calcio in faccia sia il Mostro che la Traspamamma, abbiamo dovuto andare via.
Ora io dico: ma dov'erano i genitori di questi Unni? ma non han visto che c'era il Mostro che era piccola ed era su uno scivolo da piccoli? ma non potevano richiamare i figli con qualche grido in dialetto Unno? Evidentemente no, molto più comodo starsene su una panchina a chiacchierare.... Ultimamente sto notando che le mamme sono sempre pronte a farti notare che stai sbagliando e stai mettendo la tua dolce creatura in pericolo (solo perchè la lasci correre da un gioco all'altro nel parco giochi), piuttosto che il Mostro rischi di sfiorare solo per sbaglio i loro teneri pargoletti, e allora diventano delle furie, pure se lei gli fa una carezza innocente, ma se sono i loro figli da ricamare, manco a morire, i loro figlioli han sempre ragione e son sempre bravi e belli.... a me vien solo da dire che sono maleducati, come le madri.
La Traspanonna mi ha fatto notare che dovevo io mandare via i bambini Unni... peccato che alcuni erano più grandi di me, di statura.
Comunque il Mostro si è divertita, e tanto basta. E farsi il sangue amaro non val la pena. La prossima volta la istigo, le dico "Mostro, guarda che bei capelli che hanno i bimbi", così lei ruggisce e glieli tira e siamo pari.

martedì 4 settembre 2007

Le ferie sono finite

Le ferie sono finite, sono tornati tutti, sono tutti eccitati e indaffarati e agitati. La mia vicina di sopra è tornata sabato sera e da allora la sua lavatrice va ininterrottamente, penso che si alzi la notte per stendere e caricarla di nuovo ma sospetto che lavi a ciclo continuo le stesse cose perchè è impossibile che una famiglia di 4 persone in 2 settimane produca tanta biancheria sporca!
Il traffico sembra impazzito, peggio del peggio del peggio che c'è sotto natale. Sembra che la precedenza sia diventata un optional! Ma perchè sono tornati tutti credendosi di essere il centro dell'universo e che tutto gli sia dovuto.
Ieri sono stata a casa con la bambina. Siamo andate alla coop a far la spesa. Fin qui tutto normale. Abbiamo preso delle verdure self-service, di quelle che poi bisogna pesare. Col passeggino non è molto agevole passare tra i banchi affollati, quindi ho fatto tutti i miei sacchettini con l'intenzione di pesarli tutti di fila. Una volta che ho preso nota mentalmente di tutti i numeri relativi alle cose che ho preso mi sono avvicinata ad una bilancia e ho pesato il primo sacchettino. Non avevo ancora fatto in tempo a toglierlo dal piatto della bilancia e prenderne un'altro che già una sciura mi aveva dato una gomitata per mettere il suo sacchetto. Al che le ho fatto notare che avevo altre cose da pesare e l'ho fatta spostare, ma appena ho pesato il secondo sacchettino in due si sono messi per cercare di scansarmi. Ma l'educazione che fine ha fatto? la cosa che più mi ha sconvolto è che tutte queste persone cafone erano anziane, over 60 o anche over 70.... e poi dicono che i giovani sono maleducati! Si guardassero loro prima di parlare: mica sarà educazione passare davanti a una ragazza col passeggino appresso! Che poi si sa che i bambini non è che sono molto pazienti!!!
La stessa cosa mi è successa al pomeriggio in farmacia, una sciura candidamente SE NE è FREGATA DELLA FILA ed è passata davanti a me e alla signora che c'era prima di me.
Sono proprio schifata.

Meno male che tra 4 giorni parto per le vacanze così nel frattempo quest'ondata di cafoneria magari passa!

In mezzo a tutta questa cafoneria mi è venuta voglia di Natale: devo ancora partire per il mare e già ho voglia di Natale... sarà grave? Ieri stavo facendo un bigliettino per un matrimonio (che è stato sabato ma che consegnerò "postumo") e intanto pensavo che mi piacerebbe ricamare dei soggettini natalizi con cui fare i bigliettini per i regali di natale degli amici.... sarò malata? vabbè, quasi quasi mi cerco un bel contatore al natale e lo metto qui nel blog da qualche parte!