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venerdì 15 marzo 2019

Il venerdì del libro #61 - Che pasticcio Bridget Jones!

Che pasticcio Bridget Jones!

Helen Fielding 



La vita della single trentenne Bridget Jones è completamente cambiata: fidanzata con Mark Darcy, l'uomo dei suoi sogni, ha finalmente vinto la battaglia contro la bilancia. Innamorata e dimagrita, Bridget scopre ben presto che la convivenza logora persino le relazioni più romantiche. Non le resta che ricorrere ai manuali di self-help, alla scorta di sigarette e allo Chardonnay in frigo, soprattutto quando all'orizzonte compare Rebecca, filiforme, alta, elegantissima e decisamente troppo interessata a Mark. Un brillante spaccato del mondo femminile scritto con lo stile spumeggiante che contraddistingue Helen Fielding, Che pasticcio, Bridget Jones! è il graditissimo ritorno di una delle eroine moderne più amate degli ultimi anni.

 

 

Trasparelena è stata single per molti, moltissimi anni, prima di essere una Felicemente Fidanzata prima e una Felicemente Sposata poi, e le è capitato di andare da single alle cene di Felicemente Fidanzati o Felicemente Sposati, quindi diciamo che per Bridget nutre una certa simpatia, anche se non ne condivide l'abuso di sigarette e Chardonnay

Un librino divertente, abbastanza diverso dall'omonimo film, in cui Trasparelena ci ha colto (o ci ha voluto cogliere?) anche un paio di citazioni di Jane Austen, in particolare una scena di Persuasione.

 


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venerdì 8 marzo 2019

Il venerdì del libro #60 - Gli squali

Gli squali

Giacomo Mazzariol 



Sono veloci, affamati, scivolano nel mondo con candore sfacciato. E devono rimanere sempre in movimento: se smettono di muoversi, muoiono. Sono i ragazzi di inizio millennio, sono gli squali. 

«Anche restando qui. Devi muoverti. Se stai fermo muori».
«Come gli squali» esclamò Anna di colpo «Certe specie devono nuotare senza sosta per non soffocare o per non cadere sul fondo del mare».
Squali, ecco cosa eravamo, ecco cosa dovevamo essere.


L'estate della maturità. L'estate in cui puoi fare quello che ti pare. L'attendi, la sogni, la organizzi, e può succedere che all'ultimo momento salti tutto. Perché l'estate della maturità è anche quella in cui la vita sta per diventare tua e basta. Devi scegliere da solo e, per la prima volta, conosci la paura del futuro. Max frequenta l'ultimo anno di liceo in una cittadina della provincia veneta; è uno come tanti, bravo con i computer. Filippo, Anna, Beatrice e Andrea sono i suoi amici di sempre: con loro ha diviso ogni istante fin dall'asilo e con loro ha progettato di trascorrere i mesi che precedono l'inizio dell'università. Ma un semplice algoritmo, creato nella sua cameretta da figlio unico, gli stravolge in un attimo l'esistenza: invece che in giro per l'Europa a sentire concerti si ritrova a Roma a lavorare in un incubatore di start-up. In poche settimane il vecchio Max non c'è piú. Il mondo in cui è cresciuto si sgretola sotto i suoi occhi mentre lui cerca disperatamente di conservarne frammenti. Cambiano le aspirazioni, le compagnie, si modificano i rapporti con i genitori; l'amore si presenta in maniera inaspettata. Tutto troppo rapido, tutto troppo presto. Forse è meglio rallentare. A patto di non fermarsi.

 

Trasparelena aveva molto amato il primo libro di Mazzariol  e forse aveva aspettative molto alte. Forse troppo, perchè è rimasta molto delusa.

Per carità, è un libro che si fa leggere ma non è una storia speciale. In un paio di momenti non le è nemmeno sembrata tanto credibile, come storia


Insomma Trasparelena è dispiaciuta ma questo librino non lo consiglia


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venerdì 1 marzo 2019

Il venerdì del libro #59 - Eleanor Oliphant sta benissimo

Eleanor Oliphant sta benissimo

Gail Honeyman



Vincitore del National Book Award sezione Specsavers Popular Fiction Book of the Year. Un libro che a detta di tutta la stampa internazionale più autorevole rimarrà negli annali della letteratura.

«Un fenomeno che ha dato vita a un nuovo genere letterario.» - The Guardian

«Imperdibile. Uno degli esordi più riusciti dell'anno.» - New York Times

«Commovente e saggio. Leggetelo.» - People

«Indimenticabile e vero.» - Daily Mail

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.


Gail Honeyman ha scritto un capolavoro. Un libro che a detta di tutta la stampa internazionale più autorevole rimarrà negli annali della letteratura. Un romanzo che per i librai è unico e raro come solo le grandi opere possono essere. I numeri parlano da soli: venduto in 35 paesi, per mesi in vetta alle classifiche, adorato sui social dalle star del cinema più impegnate, vincitore del Costa First Novel award, presto diventerà un film. Una protagonista in cui tutti possono riconoscersi. Perché spesso ci si rifugia nella propria realtà per non vivere quello che c’è veramente fuori. In quel riparo si crede di stare benissimo, ma basta una folata di aria fresca per capire che troppo è quello che si sta perdendo.




Trasparelena ha trovato la recensione di questo libro qui  e si è fatta convincere dalle parole entusiastiche, per cui l'ha messo "in coda".
Una lettura davvero coinvolgente. E' impossibile non pensare a Eleanor ancora per giorni e giorni.
Trasparelena avrebbe molto da commentare ma non vorrebbe spoilerare un libro che merita di essere scoperto pagina dopo pagina dopo pagina dopo pagina






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venerdì 22 febbraio 2019

Il venerdì del libro #58 - L'occhio del lupo

L' occhio del lupo

Daniel Pennac 




In uno zoo, un ragazzo si sofferma affascinato davanti alla gabbia di un lupo e, siccome l'animale ha soltanto un occhio, anche il ragazzo, con estrema sensibilità, tiene chiuso uno dei suoi. Questo colpisce il lupo che, per la prima volta, supera l'atavica diffidenza nei confronti degli esseri umani e decide di raccontare al ragazzo la sua storia, tutta vissuta sullo sfondo di paesaggi nevosi e cacce solitarie. Anche il ragazzo si confida col lupo e gli parla delle tre Afriche per cui è passato, quella Gialla, quella Grigia e quella Verde: l'Africa dei deserti, L'Africa delle savane e l'Africa equatoriale delle foreste. Il paesaggio, con i suoi colori e le sue atmosfere, ha molta importanza sia nella storia del lupo che in quella del ragazzo africano. Età di lettura: da 8 anni.

 

 

Trasparelena è lettrice onnivora, si è trovata in casa questo libro preso dalla BambinaGrande in biblioteca e l'ha letto

 

 

 

*spoiler*

 

 

 

Secondo Trasparelena per un 8-enne è un po' troppo irrealistico a dir la verità, e contemporaneamente tocca temi tosti: il protagonista infatti viene lasciato dalla madre a un mercante, per salvarlo dalla guerra, poi il mercante lo rivende a un pastore, che infine lo caccia   però è un bel racconto, molto poetico.  



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venerdì 15 febbraio 2019

Il venerdì del libro #57 - La fioraia di Deauville e altri racconti

La fioraia di Deauville e altri racconti

Georges Simenon 



«Nei calzoncini corti la signorina Berthe, che a suo dire non aveva nient'altro da mettersi, aveva indossato quello che lei definiva un copricostume: una sorta di vestaglietta che la faceva apparire ancora più svestita, poiché era chiusa da un solo bottone sul davanti, all'altezza della vita, e i lembi si scostavano a ogni passo facendo risaltare le cosce nude. Insomma, uno strano posto e una strana atmosfera per un'inchiesta poliziesca! Non c'era niente che potesse evocare una sciagura. Eppure una giovane donna, che fino a due giorni prima si godeva l'estate mediterranea a e prendeva la tintarella...»

Nei quattro racconti contenuti in questo terzo volume siamo tra la commedia giallo-sentimentale alla Lubitsch e le gag di Harold Lloyd e di Laurel & Hardy, tra grand hotel della Costa Azzurra e sale da gioco di Deauville, tra presunte miliardarie e improbabili cinematografari. In forma smagliante, gli investigatori dell'Agenzia O, che abbiamo ormai imparato a conoscere, danno il meglio di sé.

 

Un'altra bella serie di racconti con protagonisti gli investigatori dell'agenzia O. E con questo Trasparelena ahilei ha finito i Simenon "gialli" (sia i Maigret che i pochi altri)


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