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venerdì 20 luglio 2018

Il venerdì del libro #42 - Wonder

Wonder

R. J. Palacio



"Wonder" è la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il bellissimo racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

 

Un libro per ragazzi, ma anche per genitori.

Un libro che tratta di bullismo e  diversità .

Un libro di coraggio

Il coraggio di Auggie di iniziare ad andare a scuola, in mezzo a ragazzini che non conosce e che sa lo giudicheranno. Il coraggio di farsi degli amici, e di non prendersela per le prese in giro.

Il coraggio della mamma di Auggie, che lo lascia "al mondo". E' sempre difficile lasciare andare i figli. E' difficile farlo gradualmente come avviene di solito. Trasparelena non riesce a immaginare la forza che ci voglia per farlo in una situazione tanto più complicata e insolita

Il coraggio della sorella, perchè un fratello così è anche un vincolo, per una ragazzina di 15 anni che si vede sempre un po' sminuire i suoi problemi di ragazzina dalle vicende ben più gravi del fratellino

Il coraggio degli amici, perchè a undici anni può essere difficile fare la scelta "giusta" 


Un libro che Trasparelena ha amato molto, e da cui è stato tratto anche un film davvero ben fatto. 

Si piange tutti leggendo il libri: ragazzini e genitori. Si piange solo da genitori, forse, vedendo il film. 

 

Un libro che Trasparelena consiglia assolutamente agli adulti, ai genitori, ai nonni. E anche ai ragazzini, anche se fino ai 10-11 anni lei consiglia una lettura accompagnata. 



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venerdì 13 luglio 2018

Il venerdì del libro #41 - Cuore Depravato

Cuore depravato

Patricia D. Cornwell 



Con Cuore depravato Patricia Cornwell celebra i venticinque anni della sua straordinaria protagonista Kay Scarpetta, fenomeno internazionale senza precedenti, e ci offre una nuova e incredibile avventura dai toni oscuri e minacciosi. 

Cambridge, Massachusetts. Kay Scarpetta riceve sul cellulare un messaggio che sembra arrivare dal numero di emergenza di sua nipote Lucy, con un link a un video girato da un apparecchio di sorveglianza che riprende la stessa Lucy e risale a quasi vent'anni prima. Ma come è possibile? La famosa anatomopatologa si ritrova così al centro di un vero e proprio incubo dai risvolti molto personali. Comincia a scoprire oscuri e terribili segreti che riguardano la nipote che lei tanto ama e che ha cresciuto come una figlia. A questo primo video ne seguono altri, con chiare e pericolose implicazioni legali, che lasciano Kay in uno stato di isolamento, preoccupazione e confusione. Non sa cosa fare né con chi confidarsi, non può nemmeno rivolgersi al marito Benton Wesley, né a Pete Marino e ovviamente non a Lucy. Il suo universo e quello di tutti coloro che lei ama viene messo a repentaglio da un piano diabolico, mentre lei stessa è alle prese con il caso della morte solo apparentemente accidentale della figlia di una ricca e famosa produttrice di Hollywood
Anche questo come il precedente  vede la dottoressa Scarpetta lontano dalla sala autopsie, e più impegnata in indagini e rilevamenti sul campo. E anche molto coinvolta sul piano personale

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venerdì 6 luglio 2018

Il venerdì del libro #40 - Niente lacrime per la signorina Olga

Niente lacrime per la signorina Olga

Elda Lanza



«Una Camilleri in gonnella!» — Marco Vichi
«La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna».— la Repubblica
«Avventure scritte molto bene, con grande freschezza. Spero che qualche produttore tv compri presto i diritti: i libri sono praticamente sceneggiature già pronte per fiction gialle divertenti e umane» La Stampa
«Sapere che Giorgio Gaber provava le canzoni nel salotto della signora Lanza, mentre Dario Fo le raccontava il suo teatro e Walter Chiari le faceva compagnia con le sue gag ci fa comprendere come l’autrice abbia coltivato a lungo la sua acuta capacità di osservatrice del mondo, mantenendo sempre ben vivo uno spirito innato per l’umorismo» — Luca Crovi, Il Giornale

Quando la signorina Olga, una figura pallida avvolta nella pelliccia nera di astrakan, colletto e polsi di visone, cappellino di feltro verde scuro in testa con veletta, prende in affitto la mansarda di via Worktz 227, Trissera, grigia periferia di Milano, i condomini si limitano a fare qualche speculazione sul suo conto, come del resto fanno con tutti. Ma quando nove anni dopo il suo cadavere viene ritrovato con una fune intorno al collo, allora i vicini cominciano a spettegolare davvero. Quale passato può celarsi dietro l'apparentemente inappuntabile vita di una signorina ottantenne? Le trine, i merletti, i lampadari di cristallo, le sue belle cose di un gusto così raffinato possono veramente nascondere uno spiazzante segreto gelosamente serbato per anni? Il commissario Gilardi pensa proprio di sì. D'altronde tutti sanno che le persone non sono mai come sembrano, vicini di casa compresi...

Elda Lanza è stata consigliata a Trasparelena dallo stesso collega che le ha prestato tutte le indagini di Maigret.
E in effetti merita.


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venerdì 29 giugno 2018

Il venerdì del libro #39 - Pista Nera

Pista nera

Antonio Manzini


Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.

A Trasparelena è piaciuto molto questo giallo, che a tratti è anche comico, in cui il protagonista è un personaggio che ti coinvolte pur rimanendo distaccato

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venerdì 22 giugno 2018

Il venerdì del libro #38 - Carne e sangue

Carne e sangue

Patricia D. Cornwell



È il compleanno di Kay Scarpetta, e proprio mentre lei sta per partire per una vacanza a Miami con il marito Benton Wesley, si accorge di 7 penny sul muro adiacente alla loro casa di Cambridge. Si tratta forse di un gioco di bambini? Ma allora perché quelle monetine sono datate 1981 e risplendono così tanto da sembrare appena coniate? In quel momento suona il telefono: è il detective Pete Marino, che la chiama per avvertirla che 5 minuti prima c'è stato un omicidio. Qualcuno ha sparato con estrema precisione a un professore di musica mentre stava togliendo la spesa dal bagagliaio. Nessuno si è accorto di nulla. In questo che è il ventiduesimo caso per Kay Scarpetta, la famosa investigatrice si trova alle prese con un vero e proprio tiratore scelto seriale che lascia come unica traccia del rame. Gli spari hanno dell'incredibile per quanto sono perfetti e causano morte istantanea. Apparentemente le vittime non hanno nulla in comune e nessuno sa dove il cecchino colpirà nuovamente. New Jersey, Massachusetts, South Florida... Qui Kay ispeziona il relitto di una nave cercando delle risposte. E capisce che in tutto questo è coinvolta quel genio informatico di sua nipote Lucy, sangue del suo sangue.

Rispetto ai primi della saga di Kay Scarpetta Trasparelena trova che qui ci siano meno autopsie, meno dettagli da medico legale e più questioni meramente personali della protagonista.
Tuttavia è sempre una lettura piacevole, seppure poco impegnativa e dalla trama forse un pelo "tirata per i capelli".
La Cornwell è sicuramente una che sa fare il suo mestiere, comunque, perchè il finale, proprio all'ultima riga, ti fa correre a cercare il libro successivo!

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