venerdì 10 luglio 2020

Il venerdì del libro #94 - Storia del cane che non voleva più amare

Storia del cane che non voleva più amare

 Monica Pais

Mano è un randagio, un maremmano scontroso e taciturno, regale e bellissimo come i maremmani sanno essere. Ma quando arriva nella clinica di Monica non è più niente di tutto questo. È stato ripescato da un canale, incaprettato e con la museruola. Un pescatore di carpe lo ha notato dibattersi nell’acqua torbida e ha chiamato i soccorsi. Ora, sul tavolo da visita, quello scheletro di cane stremato e semiannegato sembra solo uno straccio intriso d’acqua e fango. Sta rivolto con il muso verso il muro, perfettamente immobile, e non risponde a nessuno stimolo. Ma se una mano entra nel suo campo visivo lui si difende con ferocia disperata: morde a vuoto l’aria, perché nessuno deve toccarlo. Morde per istinto, per scelta, per disperazione. Morde per paura.
In onore della sua missione di flagellatore di mani, il nuovo arrivato viene battezzato Mano e Monica si imbarca nella lunga avventura di curarlo e restituirlo al mondo dei vivi. La aspetta una delle sfide più lunghe, ardue e straordinarie con cui le sia mai capitato di misurarsi.
Questa è la storia del cane Mano, che dagli umani ha ricevuto la violenza più atroce e il dono dell’amore, e che degli umani toccherà nel profondo le coscienze.

Scritto da una veterinaria, è di fatto una storia d'amore bellissima. 
Trasparelena non è appassionata di cani, e non ne ha uno suo, e fondamentalmente i cani le fanno anche un pochino paura, però non concepisce la possibilità che un cane venga maltrattato (e forse è questo il fondamentale motivo per cui non ha un cane, perchè non se la sente di assumersi la responsabilità dell'accudimento)
Trasparelena non sa dire, in questo momento, come questo libro sia entrato in casa sua, sa però che l'hanno letto anche il Traspamarito e la BambinaGrande. Trasparelena lo consiglia a tutti, anche ai bambini

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it


venerdì 3 luglio 2020

Il venerdì del libro #93 - Rien ne va plus

Rien ne va plus

 Antonio Manzini



Un nuovo capitolo del grande Romanzo di Rocco Schiavone, un uomo duro con se stesso prima che con gli altri, ruvido, intransigente, svogliato e vigile; dietro il suo cinismo una umanità insospettabile e un senso della giustizia tutto suo. E nel raccontarcelo Antonio Manzini ci parla anche dell'Italia di oggi, inquieta e inquietante.

«Rocco Schiavone è il poliziotto italiano più popolare e più letto dopo Montalbano» – Vanity Fair

«Nei gialli tradizionali quando il protagonista ritorna per un nuovo episodio non c'è memoria del passato, tutto ricomincia da capo. Con Rocco non succede, ogni inchiesta ha lasciato cicatrici» – TuttoLibri - La Stampa

"Rien ne va plus" prende il via poche ore dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo, "Fate il vostro gioco"; le indagini sull'omicidio di Romano Favre, il pensionato del casinò di Saint-Vincent dove lavorava da «ispettore di gioco», ucciso con due coltellate, si sono concluse con l'arresto del colpevole, ma il movente è rimasto oscuro. Schiavone non può accontentarsi di una verità a metà. Mentre si mobilita insieme alla sua squadra di poliziotti, ben altra coltellata lo pugnala: Enzo Baiocchi, l'assassino di Adele, la vecchia amica di Rocco uccisa mentre dormiva in casa sua, ha chiesto di parlare col giudice Baldi rivelando un segreto che riguarda proprio Schiavone, una pagina inconfessabile del suo recente passato che potrebbe sconvolgergli per sempre la vita. Turbato, incerto su come muoversi, Rocco si ritrova a indagare su una rapina: è scomparso un furgone portavalori che doveva consegnare alla banca di Aosta l'incasso del casinò. Ma ad Aosta non è mai arrivato, se ne sono perse le tracce dopo una curva e sembrerebbe svanito nel nulla, se non fosse che l'autista viene ritrovato semiassiderato in Valsavarenche.


Trasparelena ha trovato questo uno dei racconti di Rocco più ricco di suspance, non tanto per l'indagine quanto per le sue vicende personali

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

venerdì 26 giugno 2020

Il venerdì del libro #92 - Fate il vostro gioco

Fate il vostro gioco

 Antonio Manzini


Continua il racconto delle peripezie di un personaggio che vale la pena di conoscere: Rocco Schiavone, un coriaceo malinconico che evolve e cambia nel tempo, mentre lavora, ricorda, prova pietà e rabbia, sistema conti privati e un paio di affari. E in questo romanzo, duro, inquietante, ad altissima tensione, l’omicidio di un pensionato del casinò di Saint-Vincent lo spinge nel mondo della ludopatia e del gioco d’azzardo.

Che dire di Manzini? Oramai una garanzia. Trasparelena si è davvero affezionata al burbero Rocco e al suo modo di fare il poliziotto (anzi il vicequestore) un po' sopra le righe

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

venerdì 17 aprile 2020

Il venerdì del libro #91 - Omicidio al Tour de France

OMICIDIO AL TOUR DE FRANCE

Jorge Zepeda Patterson

 

È quel momento dell'anno. Il momento del Tour de France. Il giovane e promettente Marc Moreau fa parte di una squadra eccezionale: è il gregario dell'americano Steve Panata, quattro volte campione nonché favorito insieme all'inglese Peter Stark e al colombiano Óscar Cuadrado. Peccato che il Tour non sembri iniziato sotto i migliori auspici: una serie di stranissimi incidenti, tra cui un inspiegabile infortunio collettivo e un avvelenamento, ne turbano lo svolgimento. Finché, in un'escalation che sembra inarrestabile, ci scappa anche il morto. Un gregario della squadra inglese viene trovato senza vita in una vasca da bagno. La polizia è ormai all'erta: il commissario Favre, incaricato di seguire il caso, chiede aiuto proprio a Marc - il suo passato in polizia e la sua vicinanza ai fatti lo rendono la persona più adatta a collaborare alle indagini. Perché una cosa è chiara: c'è un killer tra gli atleti, e la rosa dei sospetti, man mano, è sempre più ristretta. Tanto che, mentre le salite si fanno più impossibili, e il cronometro più sensibile, Marc Moreau comincia a chiedersi se non sia proprio il suo compagno di squadra, l'invincibile Steve, ad avere un motivo per uccidere...

 

Un bellissimo thriller, particolarmente adatto a quegli appassionati di ciclismo che in questo omomento di distanziamento sociale si sentono orfani delle grandi classiche primaverili e temono anche per i grandi giri.

Un thriller che si intreccia molto bene con la descrizione della carovana del tour, delle rivalità ma anche della solidarietà tra chi a vario titolo ne fa parte. Perchè la fatica, quella è uguale per tutti.

Trasparelena ha avuto modo di seguire un po' il ciclismo grazie al Traspamarito, che è invece un appassionato e deve ammettere che avere un'infarinatura sulla materia le è stato di grande aiuto a capire certe descrizioni delle dinamiche di gara, tuttavia crede che possa essere ben compreso anche da qualcuno più profano di lei

 

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

 

venerdì 28 febbraio 2020

Il venerdì del libro #90 - Per cosa si uccide

Per cosa si uccide

Gianni Biondillo

 

 

Inizia d'estate, con un cane sgozzato, una serie di omicidi lunga un anno nel quartiere di Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Protagonista è, suo malgrado, l'ispettore Ferraro, uomo senza particolari qualità. Separato con un figlio, vive da solo. Attorno a lui ruotano poliziotti surreali, spacciatori, imprenditori rampanti, contrabbandieri, informatori, pendolari, "sciure" e manifestanti: il popolo di una città e della sua periferia. Le indagini di Ferraro servono da pretesto narrativo per raccontare il ventre molle di Milano, vera protagonista del romanzo. "Una città - sostiene l'autore - che non vuole morire e che, se muore, comunque rinasce, con orgoglio".

 

Non è il solito giallo, questo di Biondillo, ma è un racconto che si svolge su piani diversi e scenari differenti, sebbene tutti alla fine collegati.

Trasparelena l'ha trovato abbastanza originale, anche se non facilissimo da seguire se si legge prima di addormentarsi...