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venerdì 13 luglio 2018

Il venerdì del libro #41 - Cuore Depravato

Cuore depravato

Patricia D. Cornwell 



Con Cuore depravato Patricia Cornwell celebra i venticinque anni della sua straordinaria protagonista Kay Scarpetta, fenomeno internazionale senza precedenti, e ci offre una nuova e incredibile avventura dai toni oscuri e minacciosi. 

Cambridge, Massachusetts. Kay Scarpetta riceve sul cellulare un messaggio che sembra arrivare dal numero di emergenza di sua nipote Lucy, con un link a un video girato da un apparecchio di sorveglianza che riprende la stessa Lucy e risale a quasi vent'anni prima. Ma come è possibile? La famosa anatomopatologa si ritrova così al centro di un vero e proprio incubo dai risvolti molto personali. Comincia a scoprire oscuri e terribili segreti che riguardano la nipote che lei tanto ama e che ha cresciuto come una figlia. A questo primo video ne seguono altri, con chiare e pericolose implicazioni legali, che lasciano Kay in uno stato di isolamento, preoccupazione e confusione. Non sa cosa fare né con chi confidarsi, non può nemmeno rivolgersi al marito Benton Wesley, né a Pete Marino e ovviamente non a Lucy. Il suo universo e quello di tutti coloro che lei ama viene messo a repentaglio da un piano diabolico, mentre lei stessa è alle prese con il caso della morte solo apparentemente accidentale della figlia di una ricca e famosa produttrice di Hollywood
Anche questo come il precedente  vede la dottoressa Scarpetta lontano dalla sala autopsie, e più impegnata in indagini e rilevamenti sul campo. E anche molto coinvolta sul piano personale

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venerdì 6 luglio 2018

Il venerdì del libro #40 - Niente lacrime per la signorina Olga

Niente lacrime per la signorina Olga

Elda Lanza



«Una Camilleri in gonnella!» — Marco Vichi
«La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna».— la Repubblica
«Avventure scritte molto bene, con grande freschezza. Spero che qualche produttore tv compri presto i diritti: i libri sono praticamente sceneggiature già pronte per fiction gialle divertenti e umane» La Stampa
«Sapere che Giorgio Gaber provava le canzoni nel salotto della signora Lanza, mentre Dario Fo le raccontava il suo teatro e Walter Chiari le faceva compagnia con le sue gag ci fa comprendere come l’autrice abbia coltivato a lungo la sua acuta capacità di osservatrice del mondo, mantenendo sempre ben vivo uno spirito innato per l’umorismo» — Luca Crovi, Il Giornale

Quando la signorina Olga, una figura pallida avvolta nella pelliccia nera di astrakan, colletto e polsi di visone, cappellino di feltro verde scuro in testa con veletta, prende in affitto la mansarda di via Worktz 227, Trissera, grigia periferia di Milano, i condomini si limitano a fare qualche speculazione sul suo conto, come del resto fanno con tutti. Ma quando nove anni dopo il suo cadavere viene ritrovato con una fune intorno al collo, allora i vicini cominciano a spettegolare davvero. Quale passato può celarsi dietro l'apparentemente inappuntabile vita di una signorina ottantenne? Le trine, i merletti, i lampadari di cristallo, le sue belle cose di un gusto così raffinato possono veramente nascondere uno spiazzante segreto gelosamente serbato per anni? Il commissario Gilardi pensa proprio di sì. D'altronde tutti sanno che le persone non sono mai come sembrano, vicini di casa compresi...

Elda Lanza è stata consigliata a Trasparelena dallo stesso collega che le ha prestato tutte le indagini di Maigret.
E in effetti merita.


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venerdì 29 giugno 2018

Il venerdì del libro #39 - Pista Nera

Pista nera

Antonio Manzini


Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.

A Trasparelena è piaciuto molto questo giallo, che a tratti è anche comico, in cui il protagonista è un personaggio che ti coinvolte pur rimanendo distaccato

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venerdì 22 giugno 2018

Il venerdì del libro #38 - Carne e sangue

Carne e sangue

Patricia D. Cornwell



È il compleanno di Kay Scarpetta, e proprio mentre lei sta per partire per una vacanza a Miami con il marito Benton Wesley, si accorge di 7 penny sul muro adiacente alla loro casa di Cambridge. Si tratta forse di un gioco di bambini? Ma allora perché quelle monetine sono datate 1981 e risplendono così tanto da sembrare appena coniate? In quel momento suona il telefono: è il detective Pete Marino, che la chiama per avvertirla che 5 minuti prima c'è stato un omicidio. Qualcuno ha sparato con estrema precisione a un professore di musica mentre stava togliendo la spesa dal bagagliaio. Nessuno si è accorto di nulla. In questo che è il ventiduesimo caso per Kay Scarpetta, la famosa investigatrice si trova alle prese con un vero e proprio tiratore scelto seriale che lascia come unica traccia del rame. Gli spari hanno dell'incredibile per quanto sono perfetti e causano morte istantanea. Apparentemente le vittime non hanno nulla in comune e nessuno sa dove il cecchino colpirà nuovamente. New Jersey, Massachusetts, South Florida... Qui Kay ispeziona il relitto di una nave cercando delle risposte. E capisce che in tutto questo è coinvolta quel genio informatico di sua nipote Lucy, sangue del suo sangue.

Rispetto ai primi della saga di Kay Scarpetta Trasparelena trova che qui ci siano meno autopsie, meno dettagli da medico legale e più questioni meramente personali della protagonista.
Tuttavia è sempre una lettura piacevole, seppure poco impegnativa e dalla trama forse un pelo "tirata per i capelli".
La Cornwell è sicuramente una che sa fare il suo mestiere, comunque, perchè il finale, proprio all'ultima riga, ti fa correre a cercare il libro successivo!

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venerdì 15 giugno 2018

Il venerdì del libro #37 - Il giro del mondo in 80 giorni

Il giro del mondo in 80 giorni

Jules Verne



Phileas Fogg, flemmatico gentiluomo londinese, lancia una sfida agli amici del suo aristocratico club: a lui basterebbero solo 80 giorni per fare il giro del mondo. Parte quindi per uno spericolato e avventuroso viaggio in compagnia del fidato maggiordomo Passepartout, insieme a una buona dose di coraggio, astuzia e sangue freddo. Riuscirà mister Fogg a vincere la scommessa?

"In questo libro il "misterioso" Oriente e il "selvaggio" West emanano ancora i bagliori di un itinerario nel meraviglioso, ma la narrazione è una macchina modernissima, dal percorso già deciso, inscritto in un meccanismo perfetto. Al viaggio che è rischio, scoperta, mutamento, si contrappone - con uno sguardo profondo sul futuro - il viaggio che è calcolato sfruttamento del teatro di esperienze del mondo." (Gian Mario Villalta).

Trasparelena ha trovato questo libro* tra quelli d'infanzia del Traspamarito, e le è venuto in mente che in quarta elementare il suo maestro le aveva assegnato come compito per le vacanze la lettura di questo libro ma lei non l'aveva letto. 
Ebbene si _Trasparelena non ha fatto i compiti
Ora, dopo soli 35 anni, ha deciso di rimediare, e di leggere il libro, pensando a quel maestro che le è rimasto nel cuore. 
E ha avuto la conferma che ha sbagliato, a non leggere questo libro, non solo perchè i compiti si fanno, ma perchè di fatto le è piaciuto molto, anche se in tutta onestà i primi due-tre capitoli sono alquanto noiosi.

*l'edizione letta da Trasparelena non è questa ma una parecchio più datata, integrale e con una traduzione decisamente anni cinquanta.

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