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lunedì 23 ottobre 2017

Cuginanza

La Traspanonna ha 6 sorelle.
Si ok le aveva, perchè un a è mancata dieci mesi fa, ma nel cuore c'è sempre, quindi le sei sorelle ce le ha. 
Dicevamo, la Traspanonna ha 6 sorelle. 
Ogni sorella, tranne la Traspanonna e un'altra hanno due o più figli. 
Ogni figlio, tranne uno è sposato, ogni cugino sposato tranne uno, ha uno o più figli
Fatte queste premesse ne vien fuori che Trasparelena ha molti, moltissimi cugini di primo e secondo grado.

Finchè era viva la Traspabisnonna, ovvero fino al 2010 i Traspacugini a rotazione si vedevano, a casa della nonna.  E poi ci si vedeva ai matrimoni. E ai battesimi

Ora la Traspabisnonna ci guarda dal cielo, i Traspacugini son tutti sposati ma troppo "grandi" per nuovi bimbi, e i loro figli sono grandi ma non abbastanza da sposarsi, quindi ci si vede solo per i funerali.

Non si può vedersi solo per i funerali, quando per buona parte della vita si è stati così legati. E poi ai funerali i piccolini non ci sono. 

Si è quindi deciso di organizzare un raduno della Cuginanza. 
L'unico cugino sposato-ma-senza-figli e la moglie hanno organizzato il tutto benissimo, e ieri c'è stata la prima edizione.

Mancavano in due: il marito influenzato di una cugina e il figlio grande di un'altro. 
Eravamo in 74.
S E T T A N T A Q U A T T R O

E' stato bellissimo rivederci. 
E' stato bellissimo vedere i nostri figli giocare assieme, anche se in alcuni casi non si erano mai visti, grandi e grandissimi e piccoli e piccolissimi.

E' stato tenero e un po' triste rivedere tutti gli zii, alcuni parecchio acciaccati. 

E l'assenza della nonna, della zia G. e della cugina I. è stata rumorosa come un grido. 

lunedì 16 novembre 2015

Somiglianze

Trasparelena ha uno stonfo di cugini.
E con stonfo, intende proprio tanti, quasi 20, dato che la Traspanonna ha 6 sorelle e ogni Traspazia ha avuto uno o più figli (fino a 6)

Trasparelena quindi ha uno stonfo di cugini e cugine, di età varie e sparse tra i 38 e i 54 anni. 
Tra queste età e varietà ci sono due cugine che sono Traspacoetanee.
Cugine con cui per tutta l'infanzia e la prima adolescenza ci si è trovati a casa della nonna ogni domenica. 

Venerdì sera una di queste cugine ha mandato a Trasparelena una foto del terzetto insieme alla nonna. 
Tre bambine di circa 4 anni, vestite molto "annisettanta" (e non occorre aggiungere altro).

Si è guardata, Trasparelena. Si è guardata un bel po' li nella foto. E ha visto una bambina con lo sguardo furbetto e le guanciotte

Si è guardata un bel po', e le è venuto da piangere. 
Perchè lì in quella foto lei ha visto la BambinaGrande. 
Ha visto lo stesso sguardo, la stessa bocca, le stesse guance. 
E chiudendo gli occhi è perfino riuscita a sentire la stessa pelle liscia e fresca del viso. 

E dopo che si è sentita chiedere se era la tata di sua figlia, dopo innumerevoli "somiglia al papà vero?" detto da chiunque, scoprire questa somiglianza è una cosa che l'ha un pelino sciolta come il burro.

p.s.Trasparelena sa bene quello che è successo venerdì sera. Ma decide di non parlarne perchè pensa che il silenzio sia la migliore forma di rispetto. E anche di educazione.

mercoledì 9 marzo 2011

Servirebbe una sacchettina

Per il cuginetto piccino picciò, per mettere le sue calzine taglia invisibile
Così io e la Traspanonna ci siamo attivate: io ho fatto il ricamo, lei farà la sacchetta
Il cognome l'ho "tagliato" ma è lunghetto (7 lettere)
Il colore è dovuto al fatto che avendolo fatto in "urgenza" ho dovuto usare il bordino pronto-fatto che avevo in casa (e già gli è andata bene che non è rosa)

In questo periodo ho una produttività pazzesca, sono stupita di me stessa! 
Speriamo che duri vah! Ma già so che mi imbarcherò in un lavorone lunghissimo che lascerò a metà :-P

mercoledì 8 settembre 2010

Quel che rimane

Domenica siamo stati a un battesimo, della figlia di una mia cugina, seimesenne (la battezzata, non la cugina).
E' stato bello, una bella occasione di rivedere tutta la cuginanza.
E' stata una situazione molto rilassante, ho avuto modo di parlare con tutti, di vedere tutti.
Ma soprattutto mi sono goduta i bambini: la mia ma in modo non stressante, e anche tutti quelli delle mie cugine e dei miei cugini.
Mi sono riempita gli occhi e il cuore dei loro sorrisi e dei loro discorsi.
Ma quel che mi rimarrà di più è il tepore nell'incavo del mio collo della testolina della festeggiata, che si addormentava pacifica. Io me la son tenuta li, mentre passeggiavo, e mi abbandonavo a quella tenerezza assoluta.

Ripensandoci dopo ho realizzato che io la mia BambinaGrande non l'ho mai addormentata così, in braccio.
Perchè pesava sempre troppo per i miei poveri muscoli martoriato.
Perchè si addormentava benissimo in passeggino.
Perchè al massimo si addormentava in braccio ma con me seduta sul divano.
Perchè adesso si addormenta col Traspamarito, che è una gran cosa, perchè oggettivamente io in quell'oretta li faccio un sacco di cose, e complessivamente sono mooooolto meno stressata.
Però il momento del contatto fisico di io e lei nel lettino mi manca.
Perchè diventa grande.

giovedì 5 agosto 2010

Cosa si può dire?

Cosa si può dire a una persona che ha perso una figlia di 43 anni?
Si può dire che non riesci nemmeno a portarti a casa la sua fotografia? Che non riesci a interiorizzare la malattia e continui a ricordartela quando stava bene?
Si può dire che cerchi di non pensarci perchè se ci pensi ti viene da piangere e tua figlia poi ti disegna triste e così ti dispiace doppiamente?
Si può dire che il funerale ti è sembrata una esperienza surreale e non hai realizzato di cosa si trattasse veramente finchè non hai vosto la foto sulla cassa? Che anche se l'hai vista prima che chiudessero la cassa non ti sembrava che fosse lei?
Si può dire che al posto suo ti saresti messa a dare le testate contro al muro finchè il muro non veniva giù?
Si può dire la cosa che più ti dispiace in assoluto è che questa ragazza non ha avuto accanto un compagno nè ha provato la gioia di essere madre, che solo quest'ultima è un'esperienza per cui varrebbe la pena di vivere solo per quella?
Si può dire che comunque anche se non la vedevi da due anni pensi a lei tutti i giorni? Hai seguito tutte le fasi della malattia seppure a distanza e hai pregato e fatto pregare tutta la tua parrocchia?

Sicuramente avrò detto le cose sbagliate, perchè alcune di queste le ho dette.

Zia ti penso tanto.

martedì 8 giugno 2010

La fotografia

Non sono riuscita a portare a casa la fotografia. 
Una copia piccolina di quella stessa fotografia che al funerale era sulla cassa.
Non sono riuscita.
Perchè se non vedo la foto posso continuare a pensare che non sia successo niente, perchè di fatto la mia vita non è cambiata poi molto, perchè per motivi logistici e pure anagrafici noi non ci si vedeva molto. Perchè quando l'ho vista la, dentro alla cassa, non era lei, era un altro corpo, un altro viso, altri capelli. 
Però se guardo la foto mi parte un trip di ricordi tutti belli, e mi assale un magone che non riesco a razionalizzare.

Non sono pronta per portare a casa la fotografia. Non so se sarò mai pronta. Dovrò essere pronta per forza prima o poi? 
Io preferirei continuare così... perchè i nostri cari vivono nel nostro cuore e nei nostri ricordi, e non le vorrò meno bene se cercherò di non pensare che non è più. 

Io spero che capisca, e mi perdoni, se crede, perchè adesso ho proprio bisogno di chiudermi in questa bolla di egoismo e fare finta che non sia successo niente.

venerdì 21 maggio 2010

Ciao

All'inizio ci incontravamo quasi tutte le domeniche, dalla nonna, che aveva la casa grande e comunque il giardino.
Poi quando siamo diventati un po' più grandi è iniziato il periodo dei matrimoni.
Ad essere in tanti sono tanti anche i matrimoni, così negli ultimi 20 anni ci si incontrava almeno 1 volta all'anno tutti insieme, tutti contemporaneamente, per i matrimoni, con qualche simpatico intermezzo di battesimi.
Lo scorso anno abbiamo avuto l'ultimo matrimonio... ero un po' triste al pensiero, ma c'era sempre la prospettiva dei battesimi che allietava, e già stavo pensando ad eventuali raduni spot, tanto per non perdersi di vista.
Mai avrei immaginato che invece ci si sarebbe incontrati a un funerale. Mai.
E' stato surreale e struggente. Doloroso e impressionante.
E' stato così surreale che non mi sono resa conto nemmeno di quello che stava succedendo. Nemmeno quando ti ho vista. Nemmeno mentre leggevo le letture in chiesa, e pensavo che dei due versetti del salmo uno era troppo triste, ed era meglio il secondo, che ora ovviamente non ricordo ma parlava di speranza. Me ne stavo li a leggere e mi sembrava quasi di non sapere perchè stavo li, era tutto molto distante.
Poi ho visto la foto. Quella foto sulla cassa. Avevi un sorriso meraviglioso. Sembrava quasi di sentirti ridere.
E'stato in quel momento che ho realizzato veramente, almeno in parte.
Ed è con quel sorriso che ti voglio ricordare.

lunedì 19 ottobre 2009

A volte ritornano - di educazione e rapporti genitori/figli

Questo weekend abbiamo avuto lo sgradito ritorno del Mostro. 

La BambinaGrande tutto a un tratto è ritornata la tiranna oppositiva e capricciosa che avevo dimenticato, con la differenza che ora ha una proprietà di linguaggio praticamente da adulto e quindi si esprime alla grande.

E così non solo pianta i capricci, ma risponde alle sgridate. RISPONDE!

Le dici di fare una cosa (tipo "togliti le scarpe in casa") e lei ti risponde "fallo tu!"

Una dittatrice. Un piccolo tiranno.

Abbiamo passato il weekend a litigare, perchè non esiste che risponda a 3 anni. Quando ne avrà 15 cosa farà? mi accoltellerà nel sonno?

Poi sabato sera è venuta a cena la cugina E. con il marito e la figlia P (7 anni e mezzo).

P. è cambogiana ed è stata adottata. E' arrivata in Italia che aveva 3 anni.

P. ha 7 anni e mezzo e nell'ordine:

 

  • come è entrata in casa (dove non era mai stata) si è girata tutte le stanze aprendo tutte le porte
  • si è infilata nella cameretta della BambinaGrande e ha iniziato a giocare da sola ignorando bella mente la suddetta
  • ha saltato sul divano (per fortuna senza scarpe)
  • ha guardato due cartoni a tutto volume dato che si era impossessata del telecomando
  • ha giocato col cibo a cena e non è manco stata seduta a tavola il tempo di mangiare mezza pizza, continuando a insistere per vedere i cartoni animati e disturbando una BambinaGrande allibita che cercava di mangiarsi la sua pizza, gridando e ridendo come una sciocca per attirare l'attenzione
  • ha chiesto al Traspamarito (che porta gli occhiali) se ci vedesse o se fosse cieco e che comunque sembra cinese perchè ha gli occhi piccoli.

 

Io e il Traspamarito eravamo basiti, i genitori non le hanno detto niente. NIENTE. La cugina E. ha abbozzato qualche timido rimprovero tipo "ma P. cosa dici?" ridacchiando. Il marito manco quello, anzi, nel pomeriggio s'è pure addormentato sul divano. Le uniche co

se che ha detto sono stati commenti da psicologia infantile del supermercato quando raccontavo dell'inserimento all'asilo tipo "tu non devi farti vedere agitata, tu devi essere serena" e cose così

Che sinceramente a fine serata io e il Traspamarito ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che si, noi esperienze con bambini di 7 anni non ne abbiamo, ma giammai permetteremo alla nostra BambinaGrande di fare cose del genere della cuginetta P. (anche 

perchè la gran parte non gliele permettiamo tuttora) e che dei no ci vogliono, prima di tutto perchè il rispetto è fondamentale in qualsiasi rapporto, a cominciare da quello genitori/figli e poi perchè le regole ti permettono di vivere serenamente in comunità, che io non credo che a 7 anni tutti i bambini abbiano degli atteggiamenti come la cugina P e quindi penso che lei, al confronto con gli altri, si troverà prima o poi in difficoltà, che già il fatto di essere oggettivamente diversa (in quanto Cambogiana ha caratteri somatici non proprio italiani) non l'aiuta.

Certo adottare è difficile, certo prendere un bimbo che ha già 3 anni è difficile, che ci si perde tutta la fase neonato-primi passi-primeparole-primi desideri e si è spinti a pensare che poverino s'è fatto 3 anni in istituto senza affetto senza calore.

Però non trovo giusto basare un rapporto sul "poverino" e mi chiedo a cosa siano servite le decine e decine di sedute dallo psicologo che hanno fatto post-adozione.