Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post

venerdì 5 ottobre 2018

Il venerdì del libro #49 - Il metodo Catalanotti

Il metodo Catalanotti

Andrea Camilleri


Mai come in questo libro Camilleri inventa storie e personaggi e li fa recitare fra le quinte di un teatro di cui è lui il regista. E noi assistiamo alla messinscena che è dramma e commedia insieme.

«Fra argute intemperanze e astuzie varie, Montalbano riafferma le sue qualità rabdomantiche che lo fanno archeologo di trame sepolte e di esistenze nascoste, oltre che sottile e lucido analista di quella “matassa ’ntricata che è l’anima dell’omo in quanto omo”» - Salvatore Silvano Nigro

«Andrea Camilleri ha sfatato una maledizione nazionale. Quella descritta da Umberto Saba con sette parole pesanti come macigni “La letteratura italiana sono secoli di noia”» - Antonio D’Orrico, La Lettura, Corriere della Sera

Questa volta Mimì Augello se la vede brutta: nella casa dell’amata di turno rientra inaspettatamente il marito; così Mimì è costretto a calarsi dalla finestra per salvare pelle e reputazione. Da un pericolo all’altro: nell’appartamento del piano di sotto dove ha cercato riparo, nel buio intravede un corpo steso sul letto, completamente vestito e irrigidito dal gelo della morte. Di un morto ammazzato ritrovato sul letto viene informata la polizia, solo che non si tratta di quel morto, perché è in tutt’altra casa, anche lui con l’abito buono. Come può essere accaduto? E che ne è stato dell’altro cadavere? Perché tutta la scena del crimine ha qualcosa di strano che sa di teatro? Parte da questo groviglio la nuova indagine di Salvo Montalbano, ed è proprio il teatro il protagonista del romanzo; la vittima, Carmelo Catalanotti, aveva una vera passione per le scene e dedicava tutto il proprio tempo alla regia di drammi borghesi. Si era anche inventato un metodo personalissimo per mettere gli attori in condizione di recitare: affrancarli dai loro complessi, aiutarli a liberare le emozioni, una vera e propria operazione di scavo nelle coscienze. Catalanotti conservava scrupolosamente annotazioni e commenti su tutti i potenziali attori con cui veniva in contatto, oltre che appunti di regia e strani quaderni pieni di cifre e di date e di nomi… Il commissario Montalbano spulcia tutti i dossier di Catalanotti, i testi teatrali ai quali lavorava, le note sui personaggi e soprattutto il dramma che stava per mettere in scena, Svolta pericolosa. Poco a poco si lascia coinvolgere dall’indagine e dalla nuova responsabile della scientifica, Antonia, che sul commissario ha l’effetto di una calamita. Sarà proprio il teatro a fargli trovare la soluzione del doppio cadavere.


Trasparelena è una grandissima fan di Camilleri e del suo Montalbano, tuttavia non riesce a guardarne i telefilm, perchè per lei Montalbano non potrà mai avere l'aspetto di Luca Zingaretti, che sarà pure un bravissimo attore ma ecco, Montalbano è altro
Camilleri probabilmente è a conoscenza di questa passione di Trasparelena perchè ogni anno, per il Traspacompleanno, a giugno, lui le scrive una bella indagine di Montalbano, in modo che lei possa poi riceverla in regalo dal Traspanonno e portarla in vacanza. 
E così anche quest'anno Trasparelena ha letto la sua indagine di Montalbano sotto l'ombrellone, o a bordo piscina. 
Una bella indagine. Come sempre.


Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

venerdì 28 settembre 2018

Il venerdì del libro #48 - Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

Antonio Manzini




Vincitore del Premio Chiara 2016.

Antonio Manzini: il caso letterario dell’estate 2015. Tra gli scrittori italiani che più hanno rinnovato il poliziesco in questi anni perché racconta la società italiana della crisi e dell’intolleranza, della provincia e delle periferie.

«Rocco Schiavone appartiene alla parte migliore degli italiani (gli abitanti di quel territorio i cui confini sono segnati dai fumetti di Tex Willer e dalle canzoni del maestro Conte)» - Antonio D’Orrico

«Credo che un romanziere debba soprattutto inventare personaggi “mitici”, capaci di penetrare nell’immaginario». - Filippo La Porta

Viene da Trastevere e i suoi amici sono tutti romani, ama le storie degli ultimi, è ruvido, tormentato, spesso gioca un po’ sporco. È stato «sbattuto» ad Aosta ed è stato un trasferimento punitivo. Cinico e di cattivo carattere, infedele e scorretto con le donne, insomma a prima vista potrebbe fare antipatia, invece ci troviamo a tifare per lui, perché tralascia tutto quello che non è importante e va al cuore dell’indagine, perché conosce davvero l’animo umano. Parliamo del vicequestore Rocco Schiavone di cui si presentano qui cinque indagini ambientate tutte a Roma; Schiavone è infatti innanzitutto romano e prima e dopo il trasferimento fra le nevi eterne, di eterno conosce bene solo la sua città. Le storie - L’accattone, Le ferie di agosto, Buon Natale Rocco, La ruzzica de li porci, Rocco va in vacanza - apparse nelle raccolte a tema pubblicate dalla casa editrice e oggi raccolte in volume a comporre come un mosaico un disegno unico e forte.
Perché attraverso le diverse avventure di un poliziotto politicamente scorretto, si svolge un unico racconto. Il racconto della vita di un uomo che si scontra con la impunita e pervasiva corruzione del privilegio sociale, nel disincanto assoluto dell’Italia d’oggi. Un personaggio brutale perché la tenerezza che lo anima sarebbe debolezza, incapace d’amare perché pieno di un amore totale per chi adesso è solo un fantasma, cinico perché la disonestà sembra aver vinto. Un personaggio di una verità e una profondità tali da sembrare che viva di vita propria.

 

Trasparelena aveva letto di questo autore "Pista nera". Ora questi racconti sono un po' il prequel, ovvero quello che accadde prima della prima indagine valdostana di Rocco Schiavone. O almeno una parte di quel prima. 

Bello davvero.

 

 

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

 

venerdì 21 settembre 2018

Il venerdì del libro #47 - La lettera sbagliata

La lettera sbagliata

Walter S. Masterman

 



Quando una voce femminile gli comunica al telefono che Sir James Watson, il ministro degli Interni, è stato assassinato, il sovrintendente Sinclair di Scotland Yard non crede alle sue orecchie. «Chi parla?», chiede. «Non importa», è la risposta, «solo il suo assassino». Uno scherzo di cattivo gusto? Allo Yard non risulta nulla e da un rapido controllo su dove sia il ministro si appura che questi non si trova né in Parlamento né nel suo ufficio. Qualche minuto dopo la telefonata, da Sinclair si presenta Sylvester Collins, un amico avvocato che ha abbandonato la professione per dedicarsi alle investigazioni e che ha spesso aiutato la polizia nelle indagini su misteriosi delitti. «Poco fa una donna mi ha chiamato dicendomi che volevi vedermi per un problema urgente», gli spiega. «Di che si tratta?». I due decidono di recarsi a casa del ministro, dove la domestica li informa che Sir James si è chiuso a chiave nel suo studio e non vuole essere disturbato. Di lì a poco si scoprirà che l'uomo giace morto in quella stanza, proprio come annunciava la telefonata.



Un bell'enigma della camera chiusa. Un giallo "classico" senza tutta la tecnologia a cui siamo abituati adesso.
bello.

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

 

venerdì 14 settembre 2018

Il venerdì del libro #46 - Il morso della reclusa

Il morso della reclusa

Fred Vargas


Nebbioso, beccheggiante, indolente. Sempre perso nelle sue vaghezze. È il commissario Adamsberg, capo dell'Anticrimine al tredicesimo arrondissement parigino.

- Non ci posso credere, - disse Danglard, - non ci voglio credere. Torni fra noi, commissario. Ma in quali nebbie ha perso la vista, porca miseria? - Nella nebbia ci vedo benissimo, - replicò Adamsberg in tono un po' secco, appoggiando i palmi sul tavolo. - Anzi, meglio che altrove. Quindi sarò chiaro, Danglard. Non credo a una moltiplicazione delle recluse. Non credo a una mutazione del loro veleno, cosí grave e cosí improvvisa. Credo che quei tre uomini siano stati assassinati. 

Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze in Islanda per seguire le indagini su un omicidio. Il caso è ben presto risolto, ma la sua attenzione viene subito attirata da quella che sembra una serie di sfortunati incidenti: tre anziani che, nel Sud della Francia, sono stati uccisi da una particolare specie di ragno velenoso, comunemente detto reclusa. Opinione pubblica, studiosi e polizia sono persuasi che si tratti di semplice fatalità, tanto che la regione è ormai in preda alla nevrosi. Adamsberg, però, non è d'accordo. E, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto comincia a scandagliare il passato delle vittime.

 

Trasparelena ha trovato un Adamsberg meno  "vago" del solito, in quest'indagine, anzi, un Adamsberg molto concreto. Un'indagine avvincente, con un finale davvero sorprendente



Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

venerdì 7 settembre 2018

Il venerdì del libro #45 - Turisti in giallo

Turisti in giallo

 

Il delitto ama viaggiare. Anzi, da Arthur Conan Doyle e Agatha Christie in poi, il crimine quando si mescola con lo sradicamento del viaggiatore offre pagine gialle di accresciuto mistero, frutta più elaborate costruzioni di intreccio. Le piste sbiadiscono, i moventi diventano più confusi, più ingarbugliati gli enigmi quando vengono da lontano con i turisti. Una vetta valdostana ha inghiottito per sempre uno scalatore: Rocco Schiavone, il poliziotto romano creato da Antonio Manzini con un cuore tenero sotto strati di scuro, deve salire dove mai vorrebbe per vedere la montagna assassina. Petra Delicado, barcellonese e femminista ispettrice inventata da Alicia Giménez-Bartlett, scopre da dove viene il corpo della prostituta abbandonata in un fosso. L'eroe dello scrittore Gaetano Savatteri si chiama Lamanna ed è un giornalista disoccupato; costretto a fare da guida turistica gli capita una strana coppia, un attempato signore con la sua giovanissima compagna straniera. Francesco Recami, con la sua penna, manda il pensionato della serie "Casa di ringhiera" a Firenze: caldo e confusione per un ricorrente thriller degli equivoci. Al tempo in cui ancora si coniavano le lire, Santo Piazzese trova un nuovo inghippo per il suo professor La Marca; sono venuti due scienziati americani per un seminario di biologia, ma di che molecole si occupano per davvero?
 
Bei racconti, d'altronde gli autori sono tutti una garanzia! 
Una lettura perfetta da fare sotto l'ombrellone, ma anche altrove.
 

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

 

 

 

 

venerdì 31 agosto 2018

Il venerdì del libro #44 - Caos

Caos. Un nuovo caso per Kay Scarpetta

Patricia D. Cornwell


Nella quiete del crepuscolo di una serata di inizio settembre, Elisa Vandersteel, una ragazza di ventitré anni, muore mentre sta andando in bicicletta lungo il fiume Charles. Sembrerebbe essere stata colpita da un fulmine, ma poiché è una bellissima giornata, è evidente che la causa debba essere un'altra. Da giorni Kay Scarpetta riceve sul suo computer ogni pomeriggio alla stessa ora un messaggio vocale con una bizzarra e inquietante filastrocca, sempre diversa, inviata da un anonimo che si firma Tailend Charlie. E proprio quando la famosa anatomopatologa giunge sulla scena della morte della povera Elisa per dare inizio alla sua indagine le arriva la settima filastrocca. Kay ha già messo al corrente di questi messaggi il suo collega Pete Marino, il marito Benton Wesley e la nipote Lucy. Quest'ultima, nonostante la sua straordinaria abilità informatica, non è stata in grado di rintracciare lo sfuggente Tailend Charlie, né riesce a capire come lui possa avere accesso a informazioni private. È evidente a tutti che l'anonimo molestatore sia coinvolto nella morte della ragazza. A complicare le cose, altre due morti sospette per folgorazione sembrano convincere Kay Scarpetta dell'esistenza di un'arma letale che uccide a distanza e che potrebbe scatenare il panico tra la popolazione se la sua esistenza diventasse di dominio pubblico. Con "Caos", Patricia Cornwell firma il ventiquattresimo thriller con protagonista l'iconica Kay Scarpetta.

 

Trasparelena non sa se le piace ancora questa Scarpetta sempre più tecnologica e sempre meno con le mani in pasta (anzi nel cadavere), tuttavia vuole sapere cosa succederà ai protagonisti, e la Cornwell è davvero davvero brava a tenere alta la suspance.

 

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

 

venerdì 24 agosto 2018

Il venerdì del libro #43 - Se tu vai via porti il tuo cuore con te


Se tu vai via, porti il mio cuore con te

 Silvia Gianatti




Manca solo un mese alla nascita del suo primo figlio, quando Valeria sente pronunciare dai medici le parole che nessuna madre vorrebbe mai sentirsi dire: ''Non c'è battito.'' Anche se non ha mai visto la luce, al bambino che per otto mesi è cresciuto nella sua pancia Valeria ha quotidianamente rivolto parole, pensieri, racconti, sogni... Come può accettarne la morte? Per un genitore la perdita di un figlio è una tragica sovversione del ciclo naturale della vita, un'ingiustizia inaccettabile, una sofferenza atroce che congela ogni cosa e da cui sembra impossibile poter riemergere. Lacerata dal dolore e dalla rabbia, Valeria si chiude in sé stessa, finché un giorno non prende in mano carta e penna e inizia a scrivere. E così, pagina dopo pagina, ristabilisce, quasi senza rendersene conto, il legame violentemente interrotto con il suo bambino, e con sé stessa. La vita riprende il suo corso, il sole ricomincia lentamente a illuminare le giornate di Valeria, il mondo recupera colore e calore. E anche se è un buco nero in fondo al cuore, avviene che un giorno il dolore fa spazio ad altre felicità. Bisogna solo avere la pazienza di saper aspettare, il coraggio di farsi aiutare, la speranza che a poco a poco si ritrovi un senso a tutto. Un libro toccante e delicato su un tema difficile: la morte perinatale, un fenomeno diffusissimo ma di cui si parla ancora troppo poco. Ma ''Se tu vai via, porti il mio cuore con te'' è anche e soprattutto un libro sulla perdita e sul superamento del dolore, perché alle lacrime e alla rabbia seguono prima o poi la pace e la forza di ricominciare.

Trasparelena ha letto questo libro in anteprima, in un weekend di luglio, perchè Silvia è una sua amica e le ha fatto da correttore di bozze. 

Trasparelena ha letto questo libro solo perchè Silvia è una sua amica e le ha fatto da correttore di bozze, ma in tutta onestà non l'avrebbe comprato (e Silvia lo sa) 

Cinque anni fa, Trasparelena non avrebbe nemmeno fatto da correttore di bozze, anche se Silvia è una sua amica, perchè il tema è troppo doloroso. Troppo troppo troppo doloroso.

Trasparelena ha pianto, e forse ha pure pianto un po' di più proprio perchè Silvia è una sua amica, e anche se questa non è la sua storia, è il suo dolore, e ci sono piccole parti di quel dolore che Trasparelena conosceva, in particolare quando la protagonista racconta del padre, che a lei sembrava proprio il papà di Silvia. 

Trasparelena pensa che questo sia un libro bellissimo, davvero moltomoltomolto ben scritto, tuttavia non lo consiglierà alle sue amiche, perchè la perdita di un figlio, anche se non all'8 mese, ma quasi sempre nel primo trimestre, è una cosa ben più frequente di quel che si creda.
Una cosa che non si dice, che per vari motivi si tende a tenere nascosta, ma che è ben più frequente di quel che si crede. 
Trasparelena, a pensarci, conosce più persone a cui è capitato che persone a cui non è capitato. 
E non è che se succede all'8 settimana invece che all'8 mese non faccia male. Certo la cosa non è paragonabile, ma resta comunque una perdita. Una perdita che spesso viene ridotta a una malattia, ma che non è una malattia (anche se generalmente in ufficio è quello che si racconta) e non si conclude nel periodo in cui succede, perchè ci sarà sempre un momento in cui ci si chiede come sarebbe stato se, quanti anni avrebbe se etc...
E il libro di Silvia è troppo doloroso, perchè è troppo reale.

Silvia! Ovviamente io spero che il tuo libro sbanchi, perchè è parecchio bello e se lo merita, e anche tu, te lo meriti. Però ecco, magari il prossimo un pochino meno toccante, se possibile

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.amazon.it



 

e sì, sei anni fa Trasparelena è stata due settimane a casa dall'ufficio con la bronchite, ma non era veramente una bronchite.......


venerdì 20 luglio 2018

Il venerdì del libro #42 - Wonder

Wonder

R. J. Palacio



"Wonder" è la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il bellissimo racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

 

Un libro per ragazzi, ma anche per genitori.

Un libro che tratta di bullismo e  diversità .

Un libro di coraggio

Il coraggio di Auggie di iniziare ad andare a scuola, in mezzo a ragazzini che non conosce e che sa lo giudicheranno. Il coraggio di farsi degli amici, e di non prendersela per le prese in giro.

Il coraggio della mamma di Auggie, che lo lascia "al mondo". E' sempre difficile lasciare andare i figli. E' difficile farlo gradualmente come avviene di solito. Trasparelena non riesce a immaginare la forza che ci voglia per farlo in una situazione tanto più complicata e insolita

Il coraggio della sorella, perchè un fratello così è anche un vincolo, per una ragazzina di 15 anni che si vede sempre un po' sminuire i suoi problemi di ragazzina dalle vicende ben più gravi del fratellino

Il coraggio degli amici, perchè a undici anni può essere difficile fare la scelta "giusta" 


Un libro che Trasparelena ha amato molto, e da cui è stato tratto anche un film davvero ben fatto. 

Si piange tutti leggendo il libri: ragazzini e genitori. Si piange solo da genitori, forse, vedendo il film. 

 

Un libro che Trasparelena consiglia assolutamente agli adulti, ai genitori, ai nonni. E anche ai ragazzini, anche se fino ai 10-11 anni lei consiglia una lettura accompagnata. 



Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it