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venerdì 28 settembre 2018

Il venerdì del libro #48 - Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

Antonio Manzini




Vincitore del Premio Chiara 2016.

Antonio Manzini: il caso letterario dell’estate 2015. Tra gli scrittori italiani che più hanno rinnovato il poliziesco in questi anni perché racconta la società italiana della crisi e dell’intolleranza, della provincia e delle periferie.

«Rocco Schiavone appartiene alla parte migliore degli italiani (gli abitanti di quel territorio i cui confini sono segnati dai fumetti di Tex Willer e dalle canzoni del maestro Conte)» - Antonio D’Orrico

«Credo che un romanziere debba soprattutto inventare personaggi “mitici”, capaci di penetrare nell’immaginario». - Filippo La Porta

Viene da Trastevere e i suoi amici sono tutti romani, ama le storie degli ultimi, è ruvido, tormentato, spesso gioca un po’ sporco. È stato «sbattuto» ad Aosta ed è stato un trasferimento punitivo. Cinico e di cattivo carattere, infedele e scorretto con le donne, insomma a prima vista potrebbe fare antipatia, invece ci troviamo a tifare per lui, perché tralascia tutto quello che non è importante e va al cuore dell’indagine, perché conosce davvero l’animo umano. Parliamo del vicequestore Rocco Schiavone di cui si presentano qui cinque indagini ambientate tutte a Roma; Schiavone è infatti innanzitutto romano e prima e dopo il trasferimento fra le nevi eterne, di eterno conosce bene solo la sua città. Le storie - L’accattone, Le ferie di agosto, Buon Natale Rocco, La ruzzica de li porci, Rocco va in vacanza - apparse nelle raccolte a tema pubblicate dalla casa editrice e oggi raccolte in volume a comporre come un mosaico un disegno unico e forte.
Perché attraverso le diverse avventure di un poliziotto politicamente scorretto, si svolge un unico racconto. Il racconto della vita di un uomo che si scontra con la impunita e pervasiva corruzione del privilegio sociale, nel disincanto assoluto dell’Italia d’oggi. Un personaggio brutale perché la tenerezza che lo anima sarebbe debolezza, incapace d’amare perché pieno di un amore totale per chi adesso è solo un fantasma, cinico perché la disonestà sembra aver vinto. Un personaggio di una verità e una profondità tali da sembrare che viva di vita propria.

 

Trasparelena aveva letto di questo autore "Pista nera". Ora questi racconti sono un po' il prequel, ovvero quello che accadde prima della prima indagine valdostana di Rocco Schiavone. O almeno una parte di quel prima. 

Bello davvero.

 

 

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

 

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