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domenica 4 dicembre 2016

Fascette per capelli - Storia della maestra cambiata

A settembre l'inizio della scuola ha portato alla piacevole novità del cambio della maestra di italiano, soprannominata "la FinePedagoga".
Ora, oh sparuto lettore, starai pensando che Trasparelena s'è ammattita: nessuno può trovare piacevole il cambio di una delle maestra principali in quinta elementare, ma ti sbagli, Trasparelena non è ammattita, Trasparelena è "liberata".
La vecchia maestra, che poi vecchia non era, infatti, era un personaggio particolare. 
Terrorizzava la classe (nello specifico la BambinaGrande): teneva un clima di terrore e ricatto, per poi fare le preferenze tra i bambini. 
Dava da studiare un numero indecente di pagine  per poi non interrogare mai nessuno, salvo poi arrivare alla fine de quadrimestre e fare una verifica su metà programma. 
Dava pagine da fare o studiare senza averle spiegate, perchè  non aveva voglia di fare lezione faceva "socializzare" i bambini durante le lezioni. 
Teneva un clima di terrore è stato già detto? Ecco

Trasparelena aveva la percezione che le cose non andavano bene, ma pensava che la BambinaGrande fosse ansiosa e in parte ci mettesse del suo

Oh come si sbagliava

Questo settembre si è scoperto che appunto la FinePedagoga è stata trasferita, come peraltro da sua richiesta. 
E Trasparelena si è sentita dire dalla BambinaGrande "posso andare a scuola con la treccia, tanto anche se si disfa pazienza, non c'è più la FinePedagoga che mi sgrida" oppure "adesso che non c'è più posso tagliare i capelli come voglio e pettinarmi come voglio" 
A Trasparelena  sentire queste cose ha fatto ribollire il sangue. Ma può essere che questa benedetta donna facesse problemi alle bambine per come si pettinavano? Soprattutto alla luce del fatto che lei si presentava con le chiome al vento?

Comunque visto il nuovo stato di emancipazione tricotica Trasparelena ha ben volentieri portato la BambinaGrande dalla parrucchiera per un bel taglio di capelli nuovo, un bel po' più corto e un bel po' più pratico.

Poichè alla fine sempre di caschetto si tratta, anche se corto, Trasparelena ha sfoderato l'uncinetto e preparato un set di fascette. Perchè emancipazione tricotica va bene, ma i capelli in faccia anche no!






giovedì 1 dicembre 2016

Una maglia per me

Come al solito Trasparelena inizia i lavori nella stagione giusta e poi li finisce per quella sbagliata. 
Ecco qui una maglia a maniche corte top-down.
Lavorazione dal collo, modello personale. 
Bordi aggiunti a fine lavorazione dalla Traspanonna



giovedì 24 novembre 2016

A volte vale la pena prendere un treno

Lo scorso weekend Qualche weekend fa Trasparelena ha preso un treno, ed è andata a Firenze con le sue due migliori amiche: A e E.
Un weekend a tre.
Un weekend pensato per l'amica A. che abita lontano dalle amiche e dai parenti. Da sola con un marito che lavora tantissimo e due bimbi picc non grandi.
Un weekend pensato per l'amica A ma di cui Trasparelena aveva tanto, tantissimo bisogno.
Per staccare dalla quotidianità che in questo periodo (da troppo tempo) è un po' pesante. 
Non per staccare dal Traspamarito, che in verità le è mancato.
Ne' per staccare dalla BambinaGrande, che le è mancata anche lei.
Per staccare dal clima ansiogeno che c'è in ufficio, e che irrimediabilmente si porta anche a casa, perchè 300 colleghi (di cui 30 della sua sede) hanno ricevuto una lettera di cassa integrazione, che altro non è che un licenziamento posticipato di due anni*. 
Sono stati solo due giorni, ma abbiamo riso tantissimo, ci siamo divertite tantissimo, pur non avendo fatto niente. E il lunedì successivo vedere i colleghi "cassati" riconsegnare il PC ha fatto male, ma c'era comunque la consapevolezza che a volte ci sono delle scappatoie... delle boccate di ossigeno sono sempre possibili

E con la consapevolezza che la distanza non è niente, l'amicizia va oltre.

* a questo giro nè Trasparelena nè il Traspamarito hanno ricevuto la "lettera". A questo giro



Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie



martedì 27 settembre 2016

Piedi


Se Niccolò Fabi aveva fatto una canzone di successo sui suoi capelli Trasparelena potrebbe scrivere un trattato sui suoi piedi.

Trasparelena ha piedi bellissimi, solo che i produttori di scarpe non li apprezzano.

Trasparelena infatti porta il 35-36

Per motivi imponderabili, finchè si tratta di sandali non ci sono problemi. 
Trasparelena porta con successo anche tacchi discreti e zeppe e plateau

Purtropo però non è sempre estate, a un certo punto (sempre troppo presto) tocca passare alle scarpe chiuse. 
Che scarpe chiuse con le calze, ovvero inverno pieno, si può anche fare.
Però c'è la mezza stagione, ovvero quella stagione in cui con il sandalo ti geli ma con la scarpa invernale fa troppo caldo.

La temuta stagione della scarpa chiusa senza calze.

Trasparelena, dicevamo, ha piedi bellissimi e delicatissimi. 
Questo vuol dire che lo sfregamento della scarpa le provoca delle abrasioni che manco una caduta di ginocchia sull'asfalto può tanto.
Che poi non è chiaro il motivo, ma il sandalo non sfrega, la scarpa chiusa si. Mistero misteriosissimo

A 'sto giro Trasparelena s'è comprata una ballerinetta come questa qui sotto, solo marrone invece che beige. 
Comoda pare comoda
Però ci ha dovuto mettere un alzatacco per evitare di cadere per terra all'indietro (eccierto, direte, è una ballerina...)
Però nel piede destro ci ha dovuto mettere ben tre, dicesitre, cerotti (non sulla scarpa, ovviamente, sul piede) perchè nonostante l'interno sia in pelle scamosciata morbiderrima le ha abraso il tallone.

Quindi, signore e signori, mo' anche basta con la mezza stagione, passiamo all'inverno che così lei si mette le calze e gli stivali e non ci pensiamo più, perchè domani altrimenti andrà in ufficio con le scarpe da corsa e non ci pensiamo più

lunedì 5 settembre 2016

La dura vita dell'informatico donna

Trasparelena è un informatico.
Trasparelena ha pure una laurea, in informatica.
Trasparelena lavora da quasi 16 anni come informatico. Da 10 sullo stesso prodotto.

Ancora dopo 10 anni Trasparelena si ritrova bypassata perchè è una donna, o forse perchè nella precedente fusione, di oramai 3 anni fa, lei stava nell'altro-pezzo di azienda, rispetto all'interlocutore che l'ha bypassata.
Fatto sta che si è trovata bypassata con l'aggiunta della bassa insinuazione di non aver (voluto) riferire al suo diretto superiore (cosa che ovviamente aveva già fatto, prima del bypass)
Come se fosse ovvio che non sarebbe stata in grado di fare un lavoro che peraltro fa da 10 anni
Come se fosse ovvio che non avrebbe nemmeno riferito al suo responsabile
Come se fosse qui di bellezza. 

Trasparelena è un po' alterata. E l'ha fatto presente. Anche se non servirà a niente.

Però avrebbe pure voglia di mettersi a gridare. E questo magari un po' servirebbe a distenderle i nervi, diciamcelo.

A titolo di correttezza Trasparelena vorrebbe aggiungere che i suoi capi l'hanno difesa, soprattutto quello due gradini sopra.

giovedì 1 settembre 2016

Impressioni (ansiogene) di settembre

Oggi è il primo di settembre. 
Oggi mancano 12 giorni al primo giorno di scuola

Settembre è il mese dell'inizio, il capodanno dello studente e dello scolaro, e pure delle diloro famiglie. 

Come al solito, ma forse un po' di più, Trasparelena non ne ha voglia.
Non ha voglia di ricominciare con le sveglie all'alba
Non ha voglia di ricominciare con gli "muoviti, sbrigati, vestiti, mangia, mangia" mattutini
Non ha voglia di ricominciare a curare l'ora di uscita dall'ufficio che se no poi c'è traffico
Non ha voglia di ricominciare a preparare la cena in max 15 minuti per impiattare alle 19
Non ha voglia di ricominciare a cucinare la sera per il giorno dopo, per appunto riuscire poi a impiattare per le 19
Non ha voglia di ricominciare con i compiti nel weekend, e il corso di arrampicata, e il corso di yoga etc...
Non ha voglia delle giornate corte, che si esce col buio e si torna pure col buio
Non ha voglia del freddo, e cappelli e sciarpe e cappotti


E poi mentre è li che pensa a queste cose, alla possibilità di non fare più yoga ma ritagliarsi un paio d'ore a settimana per andare a camminare col Traspamarito e considerare allora la BambinaGrande con chi sta le cade in testa, netta come una mannaia la consapevolezza che non serve. 
Non serve più pensare a chi sta con la BambinaGrande perchè in quanto Grande un'oretta in casa da sola ci può stare. Peraltro ci sta pure volentieri. 
Così, all'improvviso, Trasparelena si è resa conto che non serve più guardarla a vista. 

E nonostante non serva più da un bel po' (e infatti non lo stia facendo già da oramai anni) questa consapevolezza le è arrivata addosso improvvisamente.
Così improvvisamente che, sì, si sente sollevata, ma le viene pure un po' da piangere.

E mentre se ne sta li attonita e immalinconita a ripensare alle guanciotte morbide di una BambinaGrande tre-enne che nel salone della materna le dice "mamma tttai qui anche tu!!" mentre piangendo l'abbraccia strettissima, le arriva il chattino di classe che dice che fra 12 giorni ricomincia la scuola, seguito da decine di "evviva" e "menomale" e "era ora" 

evviva? menomale? maddeche???? di ricominciare con tutto il tran tran? di ricominciare a vedersi solo all'ora di cena? di passare tutto il tempo libero a fare i compiti? 
Ecco, evviva anche no!

mercoledì 31 agosto 2016

Gardaland


Per il compleanno la BambinaGrande ha avuto in regalo i biglietti per andare a Gardaland. Ovviamente con i Traspagenitori.

Trasparelena ci era stata più o meno 20 anni fa. Nel frattempo il parco è raddoppiato. Letteralmente. La gente che lo visita invece probabilmente è centuplicata. E comunque andarci a 20 anni e con gli amici non è come andarci a 10 e coi genitori e andarci a 40 anni con marito e figlia non è come a 20.
Queste le impressioni di una giornata infrasettimanale di agosto

  1. una quantità di gente esagerata
  2. ore di fila per qualsiasi attrazione tranne i corsari, l'attrazione più bella, chevvelodicoaffare???
  3. gente pagante compostamente in fila di ore e ore per salire su un trenino del piffero, che se invece del trenino si trattasse di arrivare allo sportello delle poste partirebbe una lamentazione con insulti e via dicendo.
  4. gente pagante che non si supera. MAI. che se invece fosse in coda alle poste, o anche solo al supermercato sarebbe il festival dell'infilatore seriale  per saltare la fila.
  5. gente che dopo la coda per salire sul trenino, si spara pure la coda per uscire dall'attrazione, perchè vuoi non mettere un bel negozio di cionfaglie e gadget vari proprio in uscita?
  6. nessuna coda ai bagni, che in effetti sono tanti, e tutti molto puliti
  7. nessuna coda per mangiare/bere, nonostante i prezzi siano decisamente onesti (non gratis, ma in linea con il resto del mondo, anche più bassi dei luoghi di vacanza classici)
  8. una quantità di gente esagerata, l'ho già detto?


Per carità, è stato divertente, la BambinaGrande si è divertita, anche se ha avuto da ridire perchè su certe montagne russe (praticamente tutte) non l'abbiamo accompagnata e quindi non ha potuto salire, però credo si sia divertita di più quando siamo andati al parco avventura.

A noi Traspagenitori è sembrato tutto parecchio finto, tutto parecchio di plastica, perfino i cespugli. Anche tutto parecchio fuori luogo  in verità, se si pensa al costo del biglietto* e al fatto che si continua a parlare della crisi... eppure il parco era pieno. Ma no pieno e basta, proprio straboccante

*Nota: con i punti Esselunga il prezzo del biglietto è decisamente più basso che ad acquistarlo con i canali tradizionali. E non si fa nemmeno la fila alla cassa. E no, come al solito il signor Esselunga non mi paga per dire che con i punti del suo supermercato c'è lo sconto sul biglietto (di quasi 14 euro!!!)