box google adsense orizzonatale

lunedì 16 febbraio 2015

Del cellulare

*** Post ad alto contenuto polemico ***
** si precisa che questa è la MIA opinione e ognuno poi la può pensare come crede **


Recentemente Trasparelena si è sentita dire una cosa che le ha dato modo di riflettere parecchio.

Ha scoperto che una compagna di classe della BambinaGrande ha ricevuto per Natale il cellulare.
Il cellulare a 8 anni
Posto che non sta a me discutere o sindacare di come ogni persona decida di spendere i propri soldi o di gestire i propri figli, la cosa mi ha fatto riflettere.
Mi ha fatto riflettere perchè io penso fermamente che sia presto. A 8 anni non vanno in giro da soli, il cellulare non serve. Siccome sono sempre con un adulto, se serve possono usare quello dell'adulto che li accompagna. Se non sono con un adulto sono a scuola, dove il cellulare mi pare palese che sia inutile.
Quindi il cellulare non serve.
Punto.

A questa mia considerazione mi è stato risposto, peraltro non dalla persona con cui ne stavo parlando, che appunto questa bambina di 8 anni ha il cellulare con la connessione dati perchè ne ha bisogno. 
DELLA CONNESSIONE DATI
Ora, nessuno ha bisogno della connessione dati, nemmeno un adulto, nemmeno un top manager, se vogliamo dirla tutta. Beh, forse un top manager si, ma non di certo una persona "normale" tantomeno un bambino.
Dare la connessione dati a un bambino vuol dire aprirgli la porta sul mondo. 
A 8 anni. 
A 8 anni quando ancora non sono così capaci di distinguere il bene dal male (che poi a voler vedere capaci fino in fondo non lo si è mai). 
A 8 anni però non si hanno ancora gli strumenti per capire molte cose. 
A 8 anni si dovrebbe dipingere, correre, saltare, giocare con gli amici. 

A 8 anni serve la bicicletta, non il cellulare.

E quando a questa considerazione mi è stato risposto che questa bambina con il cellulare può mandare foto e messaggi whatsapp alla mamma io mi chiedo, non sarebbe mica meglio vederla di persona, la mamma. Parlare con lei guardandola negli occhi?



9 commenti:

  1. Tocchi un tasto dolentissimo!! Ho il terrore di quello che succederà quando anche Vi arriverà a quel punto. Quando magari gli anni saranno 10, e le amiche col cellulare non più una sola, ma 6/7... E lei no. Perchè sono intransigente su queste cose. E anche un pò impaurita. Proprio della tecnologia e della rete, che io ho esplorato per la prima volta a 16 anni, quando per connettersi si sentiva il trillo del telefono e una pagina web ci metteva 10 minuti a caricarsi...e ho avuto pure il mio periodo cyborg, i newsgroup, le chat, meetirc..insomma ci ho sguazzato per anni nella rete e ora la temo per mia figlia. Tantissimo. Spero di riuscire a elaborare per quando sarà il momento strategie per l'uso.
    Per il resto condiviso tutto con te cara Traspaelena, a partire dai Whatupp con la mamma a sostituire una bella e sana chiacchierata ( ma forse è faticoso chiacchierare con una ottenne, ci vuole impegno eh?)...
    Ma cosa vogliamo dire allora delle ricerche chiesta a scuola e consegnate stampate da Wikipedia? E le maestre che le accettano...
    E' davvero solo una nostra responsabilità?

    Fra che rimugina

    RispondiElimina
  2. Sono mamma di un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare. Un bambino allegro, sano e sportivo, che ha trascorso l'infanzia a giocare con i playmobil ed è stato tenuto, da me, il più possibile lontano dai giochi tecnologici. Per intenderci: Nintendo mooolto regolamentato, poca tv, zero play station e simili. Il bambino sta crescendo e anch'io mi sono arresa ai giochini sull'i pod e ai video su you tube (su pc, con un parental control mooolto restrittivo). Ha in uso un cellulare, un vecchio nokia che non solo non può avere, neanche volendo, la rete dati, ma non fa neppure le foto. Ce l'ha, ripeto, in uso in quanto per attività sportiva deve avvisare quando l'allenamento è terminato di modo che qualcuno lo vada a prendere. Siccome l'ora non è sempre la stessa, il cellulare è comodo, lui fa uno squillo ed è fatta, si va a prenderlo per tempo. Tornato a scuola al ritorno dalle vacanze di Natale, mi dice che la maggior parte dei suoi compagni ha ricevuto il cellulare e che ha whats up. "Mamma, lo vorrei anche io..." Ho spiegato che no, che non gli serve nè un cellulare più avanzato nè internet. Soprattutto, ho tentato di spiegargli che internet sul telefono di un bambino/ragazzino è una cosa che non condivido per svariate e serie ragioni. Alla fine, gli ho concesso di utilizzare il mio whats up. Il giochino è durato forse due, tre giorni. Poi, lui si è stufato ed è tornato a cantare, ballare, ascoltare la musica. Mi ha detto che non ha voglia di leggere e scrivere stupidaggini... Per ora è stato facile, ho vinto io. Mi chiedo cosa succederà a settembre, in prima media... Io vado avanti per la mia strada, comunque...
    Beatrice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta Beatrice.
      condivido a pieno. Infatti un conto è un cellulare per chiamare e un discorso molto diverso è la connessione dati.
      Anche mia figlia qualche volta usa il mio whatsapp per mandare le faccine a mio marito o al figlio della mia amica, o usa il mio cellulare per mandare gli sms ai nonni. Qualche volta, per giocare. non è certo una cosa di cui abbia bisogno. Se vuole sa e può prendere il telefono fisso e chiamare.

      Elimina
  3. Sono d'accordo con te su tutta la linea.
    La connessione dati per me ormai è indispensabile ma...per lavorare!
    Nel tempo libero, a dire il vero, è solo distrazione e posso tranquillamente farne a meno.
    Ora quel tempo per mio figlio e' ancora lontano ma credo che avrei fatto le tue stesse considerazioni e non avrei comprato un cellulare ad un bimbo di otto anni, a meno che non sia quasi indispensabile come nel caso di Beatrice che ha commentato al tuo post.
    Quello che mi spaventa molto e' l'egoismo della risposta che ti hanno dati: è la madre a volere foto e chiamate del figlio, non il figlio ad avere bisogno di darle.
    Sembra che l'immagine sia diventata tutto, come la "finta condivisione" sui Social ed una trappola a cui è molto difficile sfuggire, anche per noi adulti, figurarsi per un bambino!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai ragione sulla questione dell'egoismo (pure sul resto)
      tu non hai idea della smania di controllo che c'è.
      E siccome io non la condivido a fase alterne sono una cattiva madre oppure posso permettermelo perchè la mia è brava ed è una precisa.
      (il fatto che magari sia brava o precisa perchè le abbiamo insegnato che se la deve cavare da sola e quindi non sta adagiata sugli allori del "tanto c'è la mamma che ci pensa" non viene minimamente considerato)

      Elimina
  4. ecco no ci manca solo un cellulare a 8 anni che nel mio caso sarebbe doppio...ma di gente così ne conosco soprattutto se frequenti le classi del centro città...perché il cellulare è un appendice del bambino che deve sentirsi integrato con i compagni...perché ormai il diario per i messaggini o una semplice chiaccherata è obsoleto....una mia amica a cui avevo esternato le mie perplessità in merito mi ha detto: ma ce l'hanno tutte le sue amiche....e questo mi preoccupa ancora di + ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. onestamente a me sembra che con il cellulare si cerchi di ovviare a mancanze o assenza, almeno dalle mie parti (periferia di un paese di periferia), più che a evitare che ci si senta diversi.
      E comunque pure la diversità non mi pare una giustificazione valida

      Elimina
  5. Cara mia Traspalena, preparati al peggio :) a 8 il cellulare con i dati, a 14 sono già al vodkalemon. In effetti sta andando così e chi non si adegua fa un po' fatica. Ne parlavo con mia figlia ieri sera che era stata al cinema con sue due ex compagne delle medie e si è depressa parecchio.
    Poi ci sono queste madri su FB che sono presentissime con i figli/e con commenti ed emoticons poi a casa meno. Per questo i bimbi hanno bisogno dei dati....:(

    RispondiElimina

L'educazione è molto apprezzata