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giovedì 19 novembre 2009

Quello che le mamme (non) dicono

Ho notato che le mamme, se messe tutte assieme hanno più o meno sempre gli stessi argomenti di discussione: se sono al parco elogiano i figli altrimenti si lamentano.
Sicuramente a tutte sarà capitato di parlare con altre mamme al parco e sentirsi dire che Filippissimo a 15 mesi scrive o che Erichina a 5 mesi camminava o cose così. Che tu pensi di essere una cattiva madre di un figlio anniluce indietro ai suoi coetanei. E poi magari scopri che non è vero niente, che scrivere vuol dire fare righe con la penna o camminare vuol dire stare seduti, o magari scopri anche che il bambinoperfetto che ti stanno descrivendo non mangia niente e per dargli 2 cucchiaini di pappa tocca girare per tutta la casa per ore oppure che la notte non dorme. 
Invece quando le mamme si trovano fuori dal contesto mammesco, ad esempio in ufficio, allora li ci si lamenta. Si comincia a dire che il bambino non dorme, che la bambina morde, che il piccolo non mangia o che fa i capricci fino a farsi venire le convulsioni. Cose che a sentirle una che non ha figli pensa che piuttosto si impicca. 
Ecco io mi son fatta l'idea che questi discorsi si affrontano per due motivi: principalmente perchè son cose che emotivamente colpiscono, sono difficoltà che non si sa come risolvere, e parlarne, anche al vento, aiuta a sentirsi meno "soli". E poi, soprattutto, perchè è molto più facile descrivere le difficoltà che le cose belle, perchè la parte bella dell'essere mamma è talmente bella che non ci sono le parole, le parole non bastano. E' un insieme di stati emotivi che uno non si sarebbe mai mai mai immaginato prima, e che risultano di difficilissima descrizione. E' il dolore fisico del distacco, è il bisogno estremo dell'abbraccio. E' il profumo della guanciotta morbida. E le parole, e i gesti, e la complicità. Sono due occhioni scuri che ti guardano e ti dicono "mamma sei bellissima e io voglio essere come te". 

Cara collega K. non ti preoccupare, è che noi si racconta solo la parte brutta, e la si ingigantisce, perchè la mammità tende ad essere un po' una gara, nel bene e nel male. Quando sei dentro è tutto diverso. Tutto più che meraviglioso. Quindi sbrigati, perchè quando ti ci troverai ti chiederai come hai potuto aspettare tanto.


questo brano è dedicato alla mia BambinaGrande

1 commento:

  1. Arianna il 19/11/09 alle 22:44 via WEB
    Io direi anche che a volte il bello di essere mamma può risultare noioso, raccontato a chi mamma non lo è, e/o a qualcuno che non ha intenzione di provare l'esperienza. Inoltre, a me capita di avere a che fare con persone che magari la condizione di mamma l'hanno un pò idealizzata, e allora ci sta di tirare fuori anche le rogne dell'essere madre, specie se queste persone sono amiche che si stanno costruendo un castello di illusioni dove tutto è rosa e profumato. Allo stesso modo quando mi imbatto in chi "snobba" la maternità, che magari la guarda con una punta di compatimento, viene spontaneo tirare fuori le cose belle, le gioie, le gratificazioni. Una cosa è certa, e cioè che sono le due facce della stessa medaglia, e a seconda dell'umore, della stanchezza, della "corrispondenza" della realtà con le nostre aspettative (basse o alte che siano) ha più peso una cosa o l'altra. Sono sentimenti ambivalenti, ma io, per ora, sono ben contenta di essere nel mezzo di quest'esperienza. Spero di esserlo sempre, che qui sembra proprio che più si va avanti, più le cose si complicano! :-) E' una bella sfida, insomma.

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L'educazione è molto apprezzata