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martedì 22 settembre 2009

Di Gap, mamme, bambini, e anche un po' di spesa

Ieri io e la BambinaGrande siamo andate a fare un po' di spesa al supermercato davanti a casa dei Traspanonni. Siamo andate da sole su sua esplicita richiesta, dato che ha detto alla Traspanonna "te stai qui che io vado con la mamma" e per tutto il tempo è stata per mano e abbiamo chiacchierato tranquillamente di cosa dovevamo comprare e cosa abbiamo fatto durante la giornata.

Io continuavo a pensare a quando ero io piccola come lei e a come un sacco di volte ero uscita con la Traspanonna a quel modo per far la spesa. E a quanto mi piaceva. E a quanto avevo immaginato quella stessa scena quando la BambinaGrande ce l'avevo nella pancia. E a quanto l'avevo sognata con poche speranze quando era un Mostro ipercinetico che si buttava dal passeggino pur essendo legata come un salame.

E mi è venuto in mente quello che ha scritto Isa l'altro giorno: che c'è un gap tra come noi immaginiamo e vorremmo i nostri figli e come invece sono realmente. Perchè è inevitabile che uno abbia delle aspettative sui propri figli, dei sogni, o anche solo si faccia qualche filmino mentale su quello che faranno insieme. Perchè genitori non è che ci si nasce, ci si inventa giorno dopo giorno, quindi "prima" non si può sapere esattamente come saranno le cose.

Isa diceva che avrebbe voluto un bimbo estroverso e allegro, e invece il suo Tupilotto è super coccoloso e timido (ma poi si scioglie e diventa un simpaticone, che con la BambinaGrande mi sembrava si fosse divertito l'ultima volta che si son visti).

Io immaginavo una bimbetta posata, con le calzette a righe e le treccine, e mi son ritrovata per due anni un Mostro Ipercinetico che voleva i pantaloni per poter meglio andare sullo scivolo e che la sera riporto a casa lurida che manco uno spazzacamino!

Poi però le cose sono un po' cambiate. Il gap si è ridotto. Il Mostro Ipercinetico si è trasformato in una BambinaGrande, molto vivace ma capace di ascoltare e obbedire, generosa con gli altri bambini ed educata con gli adulti. E io mi porto a casa un sacco di complimenti, uno giusto ieri da una nonna che mi ha fatto notare che la BambinaGrande è molto generosa e offre la sua merenda anche agli altri bambini (nello specifico grissini), cosa che nessuno dei suoi 5 nipotini ha mai fatto.

Ecco, io credo che il gap tra il mio immaginario e la mia figlia reale si sia ridotto da due parti: sia perchè lei è cresciuta e si è molto tranquillizzata, sia perchè io ho imparato a gestire i lati del suo carattere che non immaginavo o che non mi aspettavo.

Ora però mi godo le passeggiate con mia figlia, il sabato mattina, o le serate a cucinare insieme, o a giocare.

Ed è esattamente quello che mi immaginavo, solo milioni di volte più bello di come lo immaginavo.

1 commento:

  1. caia coconi il 24/09/09 alle 10:06 via WEB
    trasp che bel post!!! ma lo sai che proprio in questi giorni ci pensavo al mio bambino immaginario??? sono convinta che ci sia qualcosa di magico e misterioso che ci lega sul filo della rete... :)

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L'educazione è molto apprezzata