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venerdì 13 aprile 2018

Il venerdì del libro #27 e #28 - Il mio nome è Sissi - Sissi. La solitudine di un'imperatrice

Il mio nome è Sissi

Allison Pataki


È il 1853 ed Elisabeth ha appena quindici anni quando lascia gli amati boschi della Baviera per accompagnare la madre e la sorella Helene alla corte degli Asburgo. È Helene, infatti, la prescelta, colei che, secondo il volere dell'Arciduchessa madre, sposerà il cugino Franz Joseph. Ma il destino ha altri programmi e presto Sissi si ritrova all'altare, sepolta sotto un vestito magnifico troppo imponente per la sua figura, la morsa impietosa del corsetto a toglierle il fiato. Al suo fianco c'è l'uomo dei sogni: giovane quasi quanto lei, ricco e potente oltre ogni immaginazione, irresistibile nell'alta uniforme. La piccola Sissi diventa imperatrice e milioni di sudditi impazziscono per lei. Ma la Corte di Vienna non è il mondo delle fiabe, e il "vissero felici e contenti ", forse, è un miraggio. Perché l'impero è in fermento e l'Arciduchessa non vuole rinunciare al predominio sul figlio. Perché essere imperatrice significa sacrificare ogni libertà, compresa quella di crescere i propri figli. Perché Franz è alle prese con doveri più grandi di lui. Perché la morte non guarda in faccia nessuno, neppure i principi di sangue blu. Perché non bastano le mille candele dei saloni dorati di Schönbrunn a far brillare un amore che si spegne un po' ogni giorno. "Il mio nome è Sissi" rivisita il mito dell'imperatrice più amata sulla scorta di un'approfondita ricerca storica, restituendoci, in forma di romanzo, tutta la complessità di un personaggio indimenticabile.

Sissi. La solitudine di un'imperatrice

Allison Pataki


È l'estate del 1868 e l'imperatrice Elisabeth d'Austria-Ungheria, che i suoi sudditi preferiscono chiamare semplicemente Sissi, vive una vita libera dai dettami di corte a Gödöll, la sua proprietà di campagna alle porte di Budapest. Andata in sposa all'imperatore Franz Joseph a sedici anni. Sissi è stata l'artefice del compromesso in virtù del quale l'Ungheria ha scelto di restare nel regno, permettendo agli Asburgo di mantenere il controllo di gran parte dell'Europa senza dover ricorrere alle armi. Un colpo di genio con cui la giovane imperatrice si è guadagnata il diritto a regnare insieme al marito alla corte degli Asburgo. Amatissima dai suoi sudditi ma aspramente criticata dalla suocera, l'arciduchessa Sophie, Sissi si è allontanata dallo sfarzo freddo e formale del castello di Schönbrunn, la sede imperiale degli Asburgo, trovando conforto nella selvaggia bellezza del paesaggio ungherese. A Gödöll può cavalcare tutto il giorno per campi e boschi, sciogliere i suoi leggendari capelli e intrecciarli con fiori di campo e godere, per la prima volta, delle gioie della maternità grazie alla piccola Valerie, l'unica tra i suoi figli che non le è stata strappata dalle braccia per essere chiusa nella nursery imperiale. A Gòdòll può anche incontrare liberamente il conte Andrassy, ministro degli esteri dell'Austria-Ungheria, che le malelingue, a Vienna e in tutta l'Austria, sussurrano sia il vero padre di Valerie, chiamata da tutti «la piccola ungherese». Un giorno, però, una lettera giunta da Schönbrunn, vergata dalla mano della sua secondogenita Gisela, la richiama ai suoi doveri, imponendole di rientrare nella capitale. Nella Vienna della metà del XIX secolo, dove i saloni di rappresentanza e le camere da letto fanno da sfondo non solo a valzer e champagne, ma anche a tentazioni, rivalità e intrighi crudeli, l'attendono nuove congiure e nuovi, inaspettati nemici.

Per questo venerdì del libro due romanzi di Allison Pataki, e non perchè Trasparelena ha mancato allegramente l'appuntamento precedente ma perchè crede che questi due libri siano in realtà uno solo, e che non abbia senso leggerne solo uno alla volta.
La storia è quella dell'imperatrice Elisabeth d'Austria, e Trasparelena, che ha visto i films con Romy Schinder più o meno mille volte credeva di conoscerla, invece è rimasta molto stupita.
Il personaggio di Elisabeth infatti è tracciato molto diversamente dalla versione romantica dei film, oltre ad accompagnare il lettore non solo fino alla prima malattia, come per i film, ma fino alla morte dell'imperatrice. Ci viene mostrata una donna modernissima, se pensiamo all'epoca in cui ha vissuto e soprattutto alla società in cui era inserita. 
Un personaggio romantico ma anche determinato, che ha viaggiato moltissimo, e non solo nei territori del suo stesso impero. 
Una dilogia che merita di essere letta.

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it



2 commenti:

  1. Wow...mi ispira veramente molto e so già che lo apprezzerebbero molto anche mia madre e mia nonna, perché tutt'e e tre amiamo le biografie ed i romanzi storici. Grazie del consiglio!

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    Risposte
    1. sono biografie abbastanza romanzate, a dire la verità! Però mi sono stra-piaciute!

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L'educazione è molto apprezzata