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venerdì 1 dicembre 2017

Il venerdì del libro #9 - Il seggio vacante

Il seggio vacante

J. K. Rowling



A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un'idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un'antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all'interno dell'amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l'unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo sulla società contemporanea, una commedia sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà così vicina da non lasciare indifferenti.

Come già scritto qui, Trasparelena ha letto Harry Potter (il primo) e non le è piaciuto. Tuttavia la Rowling ha venduto milionate di copie, quindi ha voluto provare a darle una nuova possibilità. E ha fatto bene. 
Esattamente come descritto nella recensione che ha trovato su ibs, questo romanzo, molto ben scritto, racconta le vicende di un paesino dall'apparenza perfetto, in cui la morte assolutamente casuale di uno dei protagonisti, protagonista pur se morto nelle prime pagine, scatena una serie di eventi che porteranno alla luce una serie di realtà per lo più drammatiche e allo sgretolarsi di tutta una serie di finzioni e convenzioni.
Trasparelena consiglia la lettura di questo romanzo mai noioso, dove nonostante il gran numero di personaggi coinvolti, ogni aspetto è ben descritto e molto articolato, senza diventare macchinoso.

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro

1 commento:

  1. L'avevo letto appena uscito e non me lo ricordo benissimo.
    Però per come era finito ricordo che non ero riuscita a prendere sonno quella sera!

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L'educazione è molto apprezzata