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lunedì 1 febbraio 2010

Per fortuna che c'è la BambinaGrande

Il Traspamarito da domani per tre giorni andrà in trasferta per lavoro nella città della torre pendente.
Ovviamente stasera alle 18 gli è venuto in mente, nell'ordine:
1) che doveva assolutamente tagliarsi i capelli (e poi dicono che le donne son vanitose)
2) che doveva prelevare
Così ha scaricato a casa me e la BambinaGrande e si è recato a fare le sue commissioni.
Noi belle tranquille a casa abbiam fatto le nostre cose e iniziato a cucinare.
Tutto procedeva benissimo, e io tra me e me già mi compiacevo e mi convincevo che non avrei avuto 
nessunissimo problema a gestirmi la bambina da sola per tutto quel tempo, anzi, me la sarei cavata alla grandissima.
Ecco.
Mentre ero li che mi beavo e compiacevo di me stessa ecco l'imprevisto imprevedibile: salta la corrente.
Improvvisamente il buio.
Tutta la casa rischiarata solo dalla luce del piano cottura, dove peraltro avevo messo la cena.
La BambinaGrande è stata tranquilla, non s'è spaventata nè agitata, mi ha solo dato la mano per esser sicura di dove mi trovassi.
Quindi con la BambinaGrande per mano mi sono avviata alla porta d'ingresso, l'ho aperta per avere un po' di luce e ho quindi iniziato
la ricerca delle chiavi della cantina, che immaginavo mi sarebbero servite per aprire il locale contatori.
Qui le mie certezze hanno iniziao a vacillare: non ero esattamente sicura che mi servissero le chiavi della cantina, ma soprattutto
non sapevo quali fossero.
Per fortuna che mi ha salvato la BambinaGrande che SAPEVA esattamente quali fossero le chiavi necessarie.
A questo punto abbiam chiuso casa e siamo scese fino al piano -1 dove si trovano le cantine. Qui ho preso la prima porta che ho trovato e ho
cercato di aprirla, senza successo.
Mentre provavo le chiavi la BambinaGrande mi guardava con sufficienza e un paio di volte ha pure cercato di dirmi che stavo sbagliando
porta, che dovevo andare dall'altra parte, ma io ero sicura che la porta fosse quella che dicevo io e quindi mi sono accanita su quella
povera serratura, finchè mi sono arresa e ce ne siamo tornate in casa.
In casa ho chiamato il Traspamarito pensando tra me e me che era una fortuna che la corrente fosse saltata oggi e non domani, perchè altrimenti
come avrei fatto per tregiornitre senza corrente? poi ho acceso tutte le candele che ho trovato (e per fortuna che le candele mi piacciono
e ne ho in giro un bel po') e mi son rimessa a cucinare, seguita sempre dalla BambinaGrande, un po' stupita e un po' divertita dalla situazione,
con in braccio la sua bambolaGiulia "perchè lei è piccola se ho ha paura"
Quando è tornato il Traspamarito e ci ha ridato la corrente ho scoperto le seguenti cose
1) la chiave della cantina era proprio quella che aveva detto la BambinaGrande
2) il locale contatori non è quello che cercavo di aprire io ma uno li vicino, dove peraltro mi indicava la BambinaGrande
3) per accedere al locale contatori si utilizza una chiave che ho nel mio mazzo di chiavi, e che apre tra l'altro anche il portoncino
della scala

Viste le perplessità del Traspamarito al tutto la BambinaGrande si è pure sentita di rassicurarlo con un "non preoccuparti,
la curo io la mamma!"

E poi ha pure aggiunto
"quando divento grande faccio quello che voglio"

Povera me!!!


nota a margine: questo post è stato scritto sul divano, col portatile del Traspamarito sulle ginocchia, e la BambinaGrande che
guarda l'immancabile "Bella addormentata nel bosco".

 

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L'educazione è molto apprezzata