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lunedì 12 ottobre 2009

L'inserimento all'asilo dal punto di vista delle mamme

Le mamme passano nove mesi a parlare con il loro bimbo nella pancia. Poi il bimbo nasce, e tutti li a dire che ci vuole il contatto fisico, che se non allatti non avrai mai un rapporto esclusivo con tuo figlio e sarai una cattiva madre e millemila altri discorsi sul tutto unico madre e figlio.

E una ci lavora su questo legame esclusivo, sul tutto unico etc.

E si crea pure un bel rapporto, un bel legame, forte ma sereno.

Poi arriva l'asilo, arriva il momento di fare l'inserimento. E ovviamente il bambino vuole stare con la madre. Perchè è ovvio che un bambino voglia stare con la madre. 

E quindi sono lacrime. Lacrime che una madre non può consolare, perchè all'asilo si deve stare. E si deve stare senza la mamma.

E qui tutti a dire che è colpa della mamma

che la mamma è troppo gentile

che la mamma deve essere forte

che la mamma deve essere incoraggiante

Nessuno tiene conto del fatto che pure la madre ci sta male a dover lasciare il figlio in un luogo sconosciuto, affidato a persone qualificate ma sconosciute. A dover lasciare il figlio che piange, e non poterlo consolare, non poter trovare una soluzione a tanta disperazione se non spiegargli che al sabato e alla domenica si sta con la mamma, che la mamma deve andare in ufficio.

Nessuno considera che magari le mamme l'esperienza dell'asilo non l'hanno avuta, o magari, come me, l'hanno avuta fortemente negativa.

Nessuno considera quanto stanno male le mamme, che non possono nemmeno piangere per sfogarsi, davanti ai bimbi.

Che vedono i bimbi agitati, e non ci possono fare niente, se non mettersi un sorriso di circostanza e armarsi di tanta pazienza.

Per fortuna che ci sono le mamme, a consolare le mamme.

Post dedicato all'amica K, che ha consolato le mie lacrime il primo giorno che ho portato la BambinaGrande all'asilo. 

1 commento:

  1. ceithre il 12/10/09 alle 10:58 via WEB
    Te l'avevo detto che c'è sempre qualcuno che ti offre un caffè e una spalla! Dai che fra 3 anni la lascerai seduta su una sedia "da grande" con uno zaino in spalle il doppio di lei e penserai... ma ce la farà da sola? e lei ti riderà dietro. Poi passano altri 5 e la vedrai un po' impaurita ma spavalda entrare nei cancelli delle medie e poi... ai superiori ti fa un tuffo il cuore perchè a mal appena si gira a mandarti il bacio dell'addio intenta com'è a chiacchierare con le amiche- giovani donne come lei. E' tutt'un attimo, tutt'una serie di strappi al cordone, tutt'una serie di sfarfalli di ali che volano ormai da soli.

    ele.sid il 12/10/09 alle 11:02 via WEB
    Eh non corriamo, che io non lo so mica se ce la faccio :-)

    caia coconi il 12/10/09 alle 14:48 via WEB
    meno male che ci sono le mamme infatti... certe mamme, quelle sensibili, quelle che ti offrono il caffe'... perché quello che mi fa rabbia è che son sempre mamme, donne, che ti dicono che bisogna portarli al nido perché se no vengono su mammoni, si attaccano "troppo"... bah... ma perché il mio cordone deve essere di dominio pubblico?!?!?!

    ele.sid il 12/10/09 alle 15:08 via WEB
    Esatto, c'è mamma e mamma. Io non ho allattato, non ci sono riuscita. E ci son stata parecchio male per questa cosa, eppure ci son state mamme che mi han detto che no, che era colpa mia, che mi dovevo sforzare, che non ho voluto! Poi si impara a scegliere le mamme amiche con cui ci son più affinità E comunque io la mia BambinaGrande al nido non ce la potevo fare a portarla. L'ho lasciata con i miei genitori, ed è stato già molto difficile. Avessi potuto, sarei stata a casa a far la mamma!

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L'educazione è molto apprezzata