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giovedì 23 aprile 2009

Io

Io non sono una persona molto appariscente. Non mi trucco, vado dal parrucchiere quando non ne posso fare a meno. Non porto i tacchi nè le minigonne.

Questo già prima di avere il Mostro.

Io ho la concezione romantica dell'essere e del non apparire. Non mi piace vestirmi per andare in ufficio pensando a quello che diranno le colleghe, non me ne frega niente. Mi vesto come mi va di vestirmi, metto scarpe che non mi faccian male ai piedi, più che altro ballerine, non mi trucco perchè non mi va.

Probabilmente sono atipica nel vestire e nell'apparire per questo mio essere jeans addicted.

Probabilmente sono atipica anche per altri versi: ho molte amiche ma la parte di squisito pettegolezzo femminile mi disturba. Sarà che alle superiori eravamo tutte femmine, e tante ragazze insieme è giocoforza che non vadano d'accordo, ma io ero sempre un po' fuori dal coro, non avevo le mie amiche del cuore, cercavo di andare d'accordo con tutti.

Anche ora va un po' così, io ho le mie amiche, che ho conosciuto in vari modi, ma che sono amiche "private". Sul lavoro è un'altra cosa. Sul lavoro si lavora. Può sembrare strano detto da una che sul lavoro ha conosciuto il marito, ma in realtà sul lavoro noi ci siamo solo incrociati, il resto è stato tutto nel tempo libero.

E allora non capisco come due colleghe bisbiglino di fatti propri in presenza di una terza (io) che sta lavorando. A casa mia si esce, si va in corridoio, o al limite ci si manda un sms o un chattino, nemmeno alle elementari si faceva in questo modo. Non capisco certi voltafaccia a cui sto assistendo nell'ultimo periodo, e mi faccio un vanto di dire quello che penso, se decido di esprimermi, e cerco pure di essere coerente.

Ma io sono una seria, sono seria fin nel midollo da questo punto di vista, sono sempre stata seria già da ragazzina. E intendo seria nel senso peggiore del termine, quella che passava per vecchia, per muffa. E magari è pure vero. Io bado più al concreto che all'effimero. Per me uscire con gli amici era farci delle belle chiacchierate, non importava dove si andasse, non mi è mai piaciuto andare in posti dove non si potesse chiacchierare, e questo è da vecchia. Per me è importante dire le cose in faccia. Per me questo è un segno di rispetto e di educazione, ma probabilmente è pure questo da vecchia e sicuramente è estremamente impopolare.

Questa cosa con il Mostro devo dire che si è acuita, perchè i bambini sono la cosa più concreta del mondo, e hanno una visione delle cose che dovremmo copiare.

I bambini, solo loro, secondo me, sanno dare le giuste priorità alle cose della vita, con il Mostro lo vedo tutti i giorni. Per lei le cose importanti sono la mamma, il papà, i nonni e la routine quotidiana. E me lo fa capire in molti modi: non le importa quello che facciamo insieme, basta che stia con me. E va bene pure se facciamo la lavatrice o stendiamo il bucato, ed è contenta se è vestita come me, o se possiamo fare le stesse cose.

E quando ci penso io mi commuovo. Ecco. E di tutto il resto poi, in fondo, non mi importa poi molto

*nell'immagine una scarpa il cui tacco si ripiega, non la indosserei, ma è simpatica

1 commento:

  1. passodoppio il 23/04/09 alle 17:23 via WEB
    Ehi! Anch'io sono così! Non mi trucco, metto ormai solo jeans, non indosso tacchi. Odiavo le discoteche perchè non ci si poteva parlare ( e avevo sonno e sete). Magari io esagero pure, eh? :-)

    silbietta il 23/04/09 alle 17:32 via WEB
    Ma sai che leggendo il tuo post mi ci sono ritrovata prprio tanto? A parte l'ultimo periodo, nel quale probabilmente l'età che avanza mi ha fatto rincretinire e compro trucchi colorati, calze che si intonano con le scarpe e tutto il resto, sono sempre stata quella che metteva un jeans e una maglietta. E, per i colleghi....ah qui da me c'è una tale fauna da far invidia al bioparco...!!

    ceithre il 23/04/09 alle 17:55 via WEB
    bacio abbraccio e "vai così"!

    mammaalquadrato il 23/04/09 alle 22:52 via WEB
    Anch'io mi sono ritrovata molto nel tuo post. Pure a me sul lavoro mi hanno sempre considerata un po' "antica"... Quanto è vero che i figli ci insegnano le priorità. Quelle vere. :) mamma al quadrato

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L'educazione è molto apprezzata