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lunedì 22 ottobre 2007

Trasloco

Abbiamo trovato la cucina. L'inscatolatore ha inscatolato tutto l'inscatolabile. Adesso sta smontando il suo comodino. Abbiamo trovato il traslocatore. Ora ci manca solo la casa!!!
Speriamo che si spiccino altrimenti finirà che dovremo farci ospitare da qualcuno perchè avremo imballato tutto quanto.
Un po' mi dispiacerà lasciare la casina dell'Ikea*, dove siamo stati bene, dove abbiamo accolto il Mostro. Però a questo punto non vedo davvero l'ora di spostarmi, per allargarci, per avere due bagni, per non avere i caloriferi che bruciano tanto che tocca tenere aperte le finestre e restano caldissimi pure se li chiudiamo, per non sorbirci il traffico dell'ora di punta per andare/tornare dal lavoro, per non sentire la vicina di fianco che grida come un'invasata contro i suoi bambini (di 4 e 7 anni) e contro il marito, che ogni volta che la sento mi viene da prendere in braccio il Mostro perchè non pensi che sia una cosa che può capitare anche a lei.
Sono curiosa di provare la nuova sistemazione, in una zona più "giovane", con più bambini, più vicino al centro pedonale, più a misura di persona. E soprattutto vicino all'ufficio, vicino ai miei genitori che ci tengono il Mostro. Mi aspetto di avere più tempo, una volta la. Più tempo per stare con mia figlia, che adesso praticamente vedo un'oretta scarsa prima di metterla a nanna. Più tempo per vedere gli amici, che abitano tutti in quella zona. Più tempo per vedere i miei genitori. Ma soprattutto MENO TEMPO IN MACCHINA!!
E poi diciamolo, la casina dell'Ikea sta lentamente tirando le cuoia, tanto che l'Inscatolatore ha chiesto di venire ribattezzato Aggiustino. Nell'ordine ci stanno abbandonando: un vetro della finestra del soggiorno irrimediabilmente crepato in più punti, il rubinetto della cucina, che da circa una settimana è talmente duro da smuovere che ho paura che si stacchi, la doccia, che se si chiude l'acqua perde l'equilibrio e cade irrimediabilmente intesta a chi si sta lavando. Per tacere del fatto che ci siamo un filino rilassati e quest'estate abbiamo allegramente ammazzato le zanzare a ciabattate, e quindi ora abbiamo le stanze cosparse di impronte (anche sul soffitto) e cadaverini vari.


*Dicesi casina dell'Ikea un bilocale simpaticamente e variopintamente arredato in cui gli unici pezzi non Ikea sono gli elettrodomestici, un comodino, ribattezzato marmetto, e un tavolino ricavato da un vecchio mobile per macchina da cucire in ferro battuto.

1 commento:

  1. riecchime! Mannca la casa?!?!?!? Cosettina da poco direi....... :o) Che bello però che sarebbe lavorare vicino a casa! Io mi puppo tutti i giorni 52km ad andare e, ovviamente, altrettanti a tornare. Ma di dove sei? ciaooooooooooooo Sil
    inviato da morgana_04 il 2007-10-23 11:18:41

    La casa è pronta, solo che non ce la consegnano, cioè ci han detto metà novembre, però non si spicciano a dire una data... io adesso faccio 8 km per arrivare in ufficio ma la sera ci impiego quasi 1 ora. Lavorare vicino è bellissimo, prima di sposarmi andavo in ufficio a piedi. Era molto rilassante.
    inviato da ele.sid il 2007-10-23 11:21:16

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L'educazione è molto apprezzata